Serie B: derby a Crema, a noi gli applausi…ma non accontentiamoci!
13.11.2011 13:29 Archiviato in: Serie B

Perdiamo il derby, il tabellone alla fine segna 58-54 ed è questo che conta. Onore a Crema che alla fine porta a casa 2 punti sofferti. Questo potrebbe essere il titolo per un articolo. Solo se il giornalista non avesse visto la partita però! Ve la racconto: parto come sempre con l’elenco delle assenti, quindi Marcolini, Conti, Rizzi e da ultima Colico (in dolce attesa, tanti auguri Roby!!!). Nesca e Marulli sempre a mezzo servizio. Le altre…stanno tutte bene….
Partiamo con Marta Zagni (classe 1996), esordiente in serie B e…in quintetto base. Siamo pronti a “difenderci” dal pressing che Crema di sicuro farà dal primo secondo, vista l’assenza di Colico ma….toh, Crema ci da una mano e non pressa, anzi..si mette a zona, così iniziamo a giocare e siamo in partita. La partita non è certo tecnicamente molto bella, non siamo nella condizione di fare una partita agli 80 punti e così cerchiamo di fare quello che abbiamo preparato. E ci riusciamo anche, non fosse per qualche palla persa di troppo e i tiri liberi sbagliati il tabellone non direbbe 29-22 per Crema all’intervallo lungo.
Andiamo in spogliatoio per riordinare le idee e rientriamo in campo con la giusta mentalità. Continuiamo a fare noi la partita, Crema ci capisce poco, prova a metterla sulla rissa ma questa volta gli arbitri decidono che si gioca a basket, non a rugby e quindi siamo noi che continuiamo, nel bene e nel male, ad avere in mano il bandolo del gioco. Punto su punto rimontiamo tutto lo svantaggio ai nostri avversari che, col passare dei minuti, perdono sicurezza e capiscono sempre meno di quello che succede in campo. Nel finale, purtroppo, sono le nostre avversarie (brave le ragazze in campo a fare quel raddoppio con successivo recupero che, di fatto, chiude la partita) a fare meno errori e a prendersi i 2 punti finali.
A noi cosa rimane? La consapevolezza di aver giocato un’altra partita alla pari con un’altra delle corazzate del campionato. Certo, con Broni, Valmadrera e Crema alla fine sono arrivate 3 sconfitte. Abbiamo tutte le attenuanti del caso (infortuni e giocatrici non in perfette condizioni fisiche alla fine, contro squadre di questo calibro, contano) ma….dobbiamo imparare da queste partite, non ripetere gli stessi errori e, soprattutto, dobbiamo liberarci dell’etichetta “siamo giovani, non abbiamo esperienza” perché questa mentalità, chiamata anche “teoria degli alibi” (non da me, ma da un professore, che di nome fa Juilio Velasco) non ci fa crescere, noi invece abbiamo bisogno proprio di crescere, quindi adesso va bene così ma da ora in poi…non accontentiamoci più solo dei complimenti a fine partita!!!!
Alla prossima!
Andre
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