Sacrificio
In questi giorni mi è capitato spesso di pensare al significato delle parole sacrificio e pretendere. Questa mattina, curiosando su Facebook mi è saltata all'occhio una nota pubblicata da Carlo Grassi (coach delle categorie giovanili di Vittuone) dal titolo "Il sacrificio della pretesa". Ne pubblico qui alcuni passi, quelli che ritengo più significativi e che credo possano ben chiarire il significato di queste parole: sacrifico e pretendere. Ringrazio coach Grassi per la gentile concessione e gli rinnovo ancora i complimenti per questo testo bello e significativo.
Eccolo:
Pretendere qualcosa da qualcuno implica molte cose: una presa di coscienza totale di se stessi, una sicurezza nell'aver predisposto ogni strumento, una fiducia estrema nella possibilità dell'altro, una pazienza e un rispetto per i tempi dell'altro.
Essere pretenziosi è il dono più grande che una persona può farvi. Vi spingerà ad essere migliori, vi porterà a dover scegliere costantemente su voi stessi, vi metterà in gioco di continuo scoprendo i punti più deboli in modo da rendervi ogni giorno più forti (ndr: vi obbligherà a cambiare!). Il fatto che un altro pretenda da voi vi toglie il problema caratteriale di non avere la forza di volontà di pretendere da voi stessi. Vi toglie ogni scusa. Potete solo lottare o ritirarvi. Il che semplifica notevolmente le cose e soprattutto non da possibilità di nascondersi (ndr: se vi ricordate, nel video, venivano poste queste domande.."che vuoi fare? Vuoi mollare? Vuoi arrenderti").
Chi pretende però verrà visto distante di una distanza incolmabile, spesso per il ruolo ricoperto ma ancora più spesso per capacità in quello specifico ambito. Avere a che fare con qualcuno che pretende da voi implicherà che davanti al suo sguardo non potrete essere leggeri ma sempre tesi a soddisfare la pretesa, altrimenti verrete redarguiti, richiamati, corretti. Il vostro percorso di crescita sarà spesso evidente ma mai dichiarato, mai completo ma sempre in divenire, se avete soddisfatto la pretesa iniziale, non ci sarà tempo per la lode ma sarete già tesi alla pretesa successiva.
La realtà però è più complessa e l'emotività personale si intreccia a corda doppia nei meandri del percorso: un processo di miglioramento basato sulla pretesa implica molto tempo perchè si attui. Spesso tempo passato insieme, condiviso braccio a braccio, articolato da toni forti, in cui ci si può ritrovare smascherati e nudi da ogni difesa davanti alle proprie incapacità, rabbiosi e incontrollati nel tentativo irrazionale di ribellarsi. Quando cadono completamente le difese il legame emotivo si stringe. Le parti saranno più unite, si vorranno un po' più bene. Alla lunga questo può logorare la capacità di pretendere incondizionatamente o può far credere a chi segue di avere la possibilità di distrarsi a volte. Il peso di mantenere una linea rigida e coerente è tutto sulle spalle di chi guida.
In queste parole si trova una giusta spiegazione del perchè è necessario agire in determinati modi se si vogliono raggiungere gli obiettivi che ci poniamo. Sia chi guida che chi segue hanno un "copione" scritto e che va rispettato se l'obiettivo comune è quello di mettere in scena un gran bello spettacolo.
Alla prossima e......ANCORA GRAZIE CARLO!
Andre