10.000 visite!!!!

Sono passati 5 mesi dal primo articolo pubblicato sul mio blog e da allora siamo arrivati a 10.000 visite!!!!
Ancora un grosso ed immenso GRAZIE a tutti voi!!!!!
“Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”
Andre
Enel Award Blogger…votateMI!!!!

Potete votare il vostro Blog preferito al concorso indetto da Enel a questo indirizzo: Enel Award Blogger 2012. Cosa aspettate? Correte a votare!!!!!
Potete votare il mio Blog alla sezione LIFESTYLE, nella seconda pagina (Il Blog di Andre), cliccate qui!!!
Alla prossima!
Andre
Serie B: torniamo a vincere

Dopo i due KO registrati contro Lussana e Villasanta torniamo finalmente alla vittoria e lo facciamo nel migliore dei modi, surclassando Lodi dell’ex Nesca col risultato finale di 69-38. Fin dalla palla a due prendiamo in mano le redini del gioco portandoci avanti 8-2 e poi 14-4 con la panchina di Lodi che è costretta a ricorrere al time out. Al rientro in campo però le cose non cambiano, riusciamo a isolare Pulvirenti dal resto della squadra e chiudiamo avanti per 20-8 il primo periodo.
Nel secondo quarto la musica non cambia: manteniamo senza problemi il controllo del gioco appoggiando la palla dentro l’area fino a causare il terzo fallo di Biasini, unica lunga vera della squadra ospite. Anche in difesa riusciamo a rispettare il piano partita e andiamo all’intervallo lungo sul 37-17.
Nel terzo quarto impieghiamo 2-3 minuti prima di riprendere il discorso da dove lo avevamo lasciato, ma Lodi non riesce ad approfittare di questo calo di concentrazione e il divario non diminuisce. Negli ultimi 10 minuti continuiamo a giocare con intensità mentre Lodi pare già con la testa sotto la doccia e il divario si dilata fino al 69-38 finale.
Ci eravamo dati come obiettivo la vittoria, da ottenere con qualunque mezzo e vittoria è stata. Abbiamo messo in campo, finalmente, rabbia agonistica e grande fisicità tenendo sempre il controllo del match. Ora non possiamo accontentarci di questo risultato ma dobbiamo tornare in palestra e lavorare ancora più intensamente per prepararci al meglio per il prossimo impegno: sabato 04.02.2012, h. 21,00 ancora in casa contro l’Usmate di Marino Mannis. All’andata portammo a casa i due punti disputando una discreta partita su uno dei campi più difficili del girone, per ripetere quell’impresa sarà necessario disputare una gara di grande intensità e intelligenza.
Alla prossima!
Andre
27.01.2012: 67 anni dopo...

Era il 27 gennaio 1945 quando i cancelli di Auschwitz vennero aperti dall’Armata Rossa. Sono passati 67 anni da quel giorno ma è doveroso non dimenticare che in un passato non molto lontano, alcuni “uomini” (se si possono definire così) hanno tentato, con tutti i mezzi a loro disposizione, di annientare un intero popolo, perpetrando una teorica supremazia di una razza su tutte le altre.
Oggi, nel 2012, sembra quasi impossibile che sia potuta accasare realmente una tragedia del genere. Sembra impossibile che degli uomini possano avere certe ideologie, eppure questi fatti sono accaduti. E allora è giusto non dimenticare, è giusto ricordare ai più giovani il dramma che si è consumato più di sessant’anni fa, per far si che in futuro non si possa mai più verificare un tale olocausto.
Se volete approfondire e documentarvi meglio sia sulla Shoah che su quanto successo nei campi di sterminio durante la Seconda Guerra Mondiale vi consiglio di visitare il sito della UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane).
Alla prossima…
Andre
Le sagge parole di un "vecchio" amico

Sono molto felice di pubblicare il pensiero di un vecchio amico, alias Pietro Cozzi. La nostra amicizia risale a parecchi anni fa, quando si frequentava “il Centro”, quando si passavano ore sul campetto da basket in mitiche e interminabili sfide dove ognuno emulava il proprio campione NBA preferito (nel caso di Pietro, Joe Dumars, grande guardia tiratrice dei “Bad Boys”, al secolo Detroit Pistons) cercando di imitarne le gesta. Altra passione che ci accomunava era la musica: Pietro (che oggi è giornalista professionista e scrive recensioni su Mescalina) era già allora grande conoscitore di musica e io cercavo sempre di ascoltare i suoi consigli, di seguire i suoi gusti musicali per farmi io stesso una buona cultura musicale (ancora conservo la copia, su cassetta, dell’album degli Havalinas…).
Dopo questa breve ma doverosa introduzione, vi lascio alle parole di Pietro e….buona lettura!
CINQUE BUONE RAGIONI PER COMPRARE (ANCORA) UN CD
Dov'è finita la gioventù nei (sempre più pochi) negozi di dischi? Sempre più spesso, all'alba degli “anta”, tra scaffali e cuffiette (rotte!) ti senti il più giovane e vedi le stesse facce che invecchiano tristemente con te... I ragazzi.... “scaricano”! Un diluvio di suoni indifferenziato, una marmellatona indigesta, e pacchi di hard-disk stipati di melodie che poi quasi mai verranno ascoltate. Ecco allora (….)
vai a questo link per leggere il resto dell’articolo!!!!
Grazie Pietro e…..Stay Tuned!!
Andre
Under 17: 10 buoni minuti a Mariano Comense

Ieri abbiamo affrontato il recupero dell’ultima partita del girone di andata sul campo di Mariano Comense. Partiamo subito bene e alla fine del primo quarto il tabellone recita 30-6 per noi. La partita finisce qui, soprattutto nella nostra testa, perché nei restanti 30’ andiamo a fasi alterne, con momenti di buona intensità ed esprimendo un buon gioco alternati a momenti di deconcentrazione e poca energia. La gara si chiude 69-42 per noi e con questa vittoria ci portiamo al secondo posto in classifica dietro al Geas e a pari punti della Comnse (con la quale abbiamo lo sconto diretto a favore).
Dobbiamo aumentare la qualità del gioco espresso, 10 minuti di buon basket, contro avversari più forti, non sono certo sufficienti per portare a casa i due punti. Questo deve essere bene chiaro in testa a tutti!
Alla prossima!
Andre
Chi ha orecchie per intendere...

Mi sembra strano andare a riprendere, ancora, questo monologo. Sono certo che tutti sanno di che film si tratta, tutti, appena Al Pacino inizia a parlare pensano “ah si, lo conosco…”. Sono altresì certo che non tutti abbiamo ben capito il senso di questo monologo e che molti, ahimè, non lo abbiano mai ascoltato. Già perché sembra essere diffusa la prassi che porta a sentire ma non ad ascoltare. Si, tra sentire ed ascoltare c’è una grande differenza! Buona visione e….buon ascolto!
“Ora noi o risorgiamo, come squadra, o cederemo, un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno, adesso, signori miei, credetemi. E… possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando”
Alla prossima…
Andre
Serie B: sconfitta a Villasanta

Dopo due sconfitte consecutive, a Costamasnaga e, sabato scorso, in casa con Bergamo, la partita contro Villasanta avrebbe dovuto dare segni di ripresa a dimostrazione che le ultime due uscite erano solo frutto di un momento non molto brillante. Purtoppo così non è stato e i due punti in classifica vanno alle padrone di casa.
La partita inizia bene per noi, con una attenta difesa su Boscolo e Rigamonti e un attacco preciso riusciamo a prendere anche 10 punti di vantaggio all’interno del primo quarto. Nei secondi 10’ largo spazio alle panchine sia per noi che per Villasanta che riesce a ridurre lo svantaggio complice un attacco (il nostro) che pur creando buoni tiri non riesce quasi mai a mettere punti sul tabellone. Si va così all’intervallo lungo sul 26-22 in nostro favore.
Nel terzo quarto la partita di fa decisamente spigolosa: Villasanta cerca di mettere il match sui binari che preferisce e noi non abbiamo più lucidità per cercare di imporre il nostro ritmo alla partita. Rimaniamo comunque sempre avanti e, nell’ultimo quarto, a circa 5 minuti dalla fine ci troviamo sul +9 ma, invece di chiudere la partita, caliamo la tensione e subiamo un parziale di 9-0 che riapre completamente il match (in questo spezzone di partita non segnamo nemmeno dalla linea della carità: 0/6). Gli ultimi minuti poi ci vedono compiere una serie di errori in sequenza, sia in attacco che in difesa e così consegnamo la partita ad un coriaceo Villasanta, che sta sotto per 38’ e poi ci supera nel finale chiudendo il match a proprio favore per 50-48.
Siamo alla terza sconfitta consecutiva e se in quel di Costamasnaga eravamo effettivamente in condizioni precarie, per quanto riguarda le partite con Bergamo e Villasanta dobbiamo solo recitare il mea culpa. Anche ieri le nostre avversarie hanno catturato la bellezza di 18 rimbalzi offensivi, sintomo di maggiore voglia di lottare. Le partite si possono perdere perché gli avversari hanno maggior talento o perché siamo in una serata dove proprio la palla non entra mai, ma quando si perdono perché non si ha la giusta mentalità difensiva vuol dire che qualcosa non va. Come disse jack Swigert dall’interno della capusla Apollo 13… “Houston, abbiamo un problema”. Tutto sta nell’accettare questa situazione e nell’avere veramente la volontà di superarlo.
Alla prossima!
Andre
Un genio!

“La virgola è la porta girevole del pensiero”. Questa frase di Julio Cortázar può sembrare senza senso se letta così, al di fuori di un contesto specifico, ma leggete questa frase:
"Se l'uomo sapesse realmente il valore che ha la donna andrebbe a quattro zampe alla sua ricerca"
Ora, se sei una donna metterai sicuramente la virgola dopo la parola “donna”, se invece sei un uomo….la virgola andrebbe di certo dopo la parola “ha”. Un vero genio!!!!
Alla prossima…
Andre
Intervista doppia: Coraducci & Scarpa

E' STATO UN OTTIMO IMPATTO! SONO RIMASTA MOLTO CONTENTA DELL'ACCOGLIENZA DEGLI ALLENATORI, DELLE COMPAGNE, DEL PRESIDENTE E DI TUTTI I DIRIGENTI CHE SI SONO DIMOSTRATI TUTTI MOLTO DISPONIBILI NEI MIEI CONFRONTI!
Dunque, visto che sei nuova, mi sembra giusto che tu faccia una breve presentazione: Camilla....ma chi sei???
SONO CAMILLA CORADUCCI, HO 21 ANNI, STUDIO SCIENZE MOTORIE A BOLOGNA E NON POSSO DIRE DI ESSERE UNA STUDENTESSA MODELLO, MI SON SEMPRE DEDICATA PIU' AL BASKET CHE ALLO STUDIO, LO AMMETTO! MA STUDIARE E' FONDAMENTALE QUINDI GIRA CHE TI RIGIRA….MI RITROVO A STUDIARE! ADORO DIVERTIRMI, STARE INSIEME ALLA GENTE. MI PIACE VIAGGIARE E VEDERE POSTI NUOVI.
MIA MADRE MI DEFINISCE UNO "SPIRITO LIBERO", NEL SENSO CHE HO BISOGNO DI ESSERE INDIPENDENTE E LA VITA IN FAMIGLIA MI "SOFFOCA". HO LA FORTUNA DI AVERE UNA SORELLA, PIU' PICCOLA, E NONOSTANTE SIA UNA ROMPI-SCATOLE, L'ADORO! SON CRESCIUTA SUL CAMPO DA BASKET, AVENDO LA MAMMA CHE GIOCAVA E IL PAPA' CHE ALLENAVA, SON SEMPRE STATA SBALLOTTOLATA DA UN ALLENAMENTO ALL'ALTRO! IN PIU' IN CASA MIA SI PARLA PREVALENTEMENTE DI BASKET E QUANDO LA TV E' ACCESA NON PUO' CHE ESSERCI UNA PARTITA! INFATTI SE AVESSI DECISO DI GIOCARE A PALLAVOLO SAREI STATA IMMEDIATAMENTE DISEREDATA! SCHERZI A PARTE, IL BASKET E' SEMPRE STATO LA MIA PIU' GRANDE PASSIONE!
Ora che ci hai detto qualcosa di te vediamo di andare un po più a fondo: parliamo di basket, tuoi pregi e tuoi difetti.
PER ELENCARE I DIFETTI MI SERVIREBBERO GIORNI INTERI E PROBABILMENTE NON RIUSCIREI AD ELENCARLI TUTTI LO STESSO! PERO' I PIU' EVIDENTI SONO: LO SCARSO USO DELLA MANO SINISTRA, L'IMPOSSIBILE MIA PRESENZA A RIMBALZO MA SOPRATTUTTO NEL FARE IL "TAGLIA FUORI". PREGI... CREDO DI PASSARE ABBASTANZA BENE LA PALLA, DI AVERE UNA BUONA RAPIDITA' DI PIEDI E UN BUON 1VS1.
E fuori dal campo? Pregi e difetti?
SONO ESTREMAMENTE VIVACE, SOLARE E DISPONIBILE. MA ANCHE TESTARDA, A TRATTI PIGRA, E PURE FUORI DAL CAMPO SONO SEMPRE DI CORSA... PERCHE SONO PERENNEMENTE IN RITARDO!
Cosa preferisci: uomini o donne o...entrambe?
UOMINI, UOMINI, UOMINI!
Libro preferito?
MIO FIGLIO NON SA LEGGERE. (PIRRO)
Cantante preferito?
WIZ KHALIFA!
ll miglior allenatore che hai avuto?
RISPONDEREI ANDREA ANILONTI, MA MI HA PAGATO TROPPO POCO PER FARE IL SUO NOME.. (n.d.r.: non ho pagato manco 1 centesimo…)
E il peggiore? Occhio a cosa rispondi...
MA MI VOLETE PROPRIO MALE!!!!!
Cosa ti piace fare quando non sei in palestra?
SONO UNA DORMIGLIONA, QUINDI MI PIACE MOLTISSIMO DORMIRE, MA QUANDO SON SVEGLIA, LEGGO E CERCO DI STARE INSIEME ALLA GENTE.
Dimmi una cosa che ruberesti a Micaela
I CAPELLI! (DA BRAVA LISCIA...LI VORREI RICCI)..E LA SFRONTATEZZA SUL CAMPO DA GIOCO!
Per chiudere, la tua citazione preferita è...
NON TI ANDRA' SEMPRE BENE... MA SE HAI PAURA DI SBAGLIARE NON VINCERAI MAI. (CHARLES BARKLEY). E COMUNQUE, SE NON CREDI IN TE STESSO, SCORDATI CHE QUALCUN ALTRO LO FACCIA PER TE. (KOBE BRYANT).

Intanto, Micaela, ben arrivata in quel di Cremona, come è stato il primo impatto con la nuova realtà?
MI È STATO DETTO DA SUBITO CHE QUI FANNO UNA TRA LE PIÙ BUONE MOSTARDE
Dunque, visto che sei nuova, mi sembra giusto che tu faccia una breve presentazione: Micaela....ma chi sei???
IO SONO QUELLA CHE SUDA TANTISSIMO, LA N 11
Ora che ci hai detto qualcosa di te vediamo di andare un po più a fondo: parliamo di basket, tuoi pregi e tuoi difetti.
L'ALTEZZA È UNA GRAN BELLA COSA
E fuori dal campo? Pregi e difetti?
L'ALTEZZA È UNA GRAN BELLA COSA
Cosa preferisci: uomini o donne o...entrambe?
ANIMALI, DI QUELLI GRANDI E A PELO CORTO
Libro preferito?
LIBRO??
Cantante preferito?
MASSIMO PRIVIERO
ll miglior allenatore che hai avuto?
ANILONTI (n.d.r.: paracula)
E il peggiore? Occhio a cosa rispondi...
ANILONTI (n.d.r.: paracula…doppia)
Cosa ti piace fare quando non sei in palestra?
RENDERMI CONTO DI NON ESSERE IN PALESTRA
Dimmi una cosa che ruberesti a Camilla
IL "CESTISMO"
Per chiudere, la tua citazione preferita è...
"SU NAPOLEONE OVVIAMENTE SCHERZAVO: IO SONO IL GESÙ CRISTO DELLA POLITICA, UNA VITTIMA, PAZIENTE, SOPPORTO TUTTO, MI SACRIFICO PER TUTTI"
Alla prossima!!!
Andre
The Boss: Bruce Springsteen

È il 1975 l’anno in cui “The Boss”, al secolo Bruce Springsteen, pubblica “Born To Run”, album che porterà alla ribalta il Boss oltre i confini degli U.S.A. e che farà conoscere in tutto il mondo la sua voce e il suo rock. Non voglio certo pensare di fare una vera e propria recensione musicale, voglio solo scrivere le sensazioni che questo album, a 26 anni dalla sua uscita, ancora evoca.
John Landau quando era giornalista di Rolling Stone disse “Ho visto il futuro del rock ’n’ roll, il suo nome è Bruce Springsteen”. Ci aveva proprio visto giusto! Da qui in avanti la carriera del Boss non ha certo bisogno di essere raccontata.
Riascoltando l’intero album si percepiscono subito le sensazioni che il Boss vuole trasmettere: la voglia di scappare, di andare via, in un altro luogo e, forse, in un altro tempo, di rifarsi una vita e di trovare una via d’uscita. Basta leggere il testo dela stessa title-track (Born to Run, appunto) “Di giorno sudiamo sulle strade di un sogno americano che fugge via” per capire quanto questo album sia un inno alla voglia di cambiare. Poi, ovviamente, c’è l’interpretazione del Boss, capace di mettere phatos ed energia nei suoi album e, sopratutto, nei concerti dal vivo.
Ora mi fermo con le parole e vi lascio, ovviamente, alla visione ed ascolto del video di Born To Run:
Vi lascio anche il testo….
In the day we sweat it out in the streets of a runaway American dream
At night we ride through mansions of glory in suicide machines
Sprung from cages out on highway 9,
Chrome wheeled, fuel injected
and steppin' out over the line
Baby this town rips the bones from your back
It's a death trap, it's a suicide rap
We gotta get out while we're young
'Cause tramps like us, baby we were born to run
Wendy let me in I wanna be your friend
I want to guard your dreams and visions
Just wrap your legs 'round these velvet rims
and strap your hands across my engines
Together we could break this trap
We'll run till we drop, baby we'll never go back
Will you walk with me out on the wire
'Cause baby I'm just a scared and lonely rider
But I gotta find out how it feels
I want to know if love is wild
girl I want to know if love is real
Beyond the Palace hemi-powered drones scream down the boulevard
The girls comb their hair in rearview mirrors
And the boys try to look so hard
The amusement park rises bold and stark
Kids are huddled on the beach in a mist
I wanna die with you Wendy on the streets tonight
In an everlasting kiss
The highway's jammed with broken heroes on a last chance power drive
Everybody's out on the run tonight
but there's no place left to hide
Together Wendy we'll live with the sadness
I'll love you with all the madness in my soul
Someday girl I don't know when
we're gonna get to that place
Where we really want to go
and we'll walk in the sun
But till then tramps like us
baby we were born to run
Alla prossima!
Andre
Coaches Corner: la Video analisi secondo Luca Robledo

Parliamo oggi di Video analisi. Più specificatamente ce ne parla Luca Robledo, attualmente impegnato come Assistant Coach e Coordinatore Tecnico dell’Attività Giovanile presso l’Union Neuchatel Basket, LNB Svizzera. Nel suo recente passato alle dipendenze dell’Olimpia Milano, Luca vanta una grande esperienza proprio nel campo della Video Analisi, quindi consiglio a tutti di leggere con grande attenzione la sua Tesi Corso Formatori I Livello dai titolo “Utilizzo della videoanalisi come strumento per il miglioramento del giocatore e per la preparazione della partita. Esercizi per ottimizzare lo strumento video”.
Alla prossima!
Andre
Under 17: buona prova ad Albino

Archiviato il girone di andata al secondo posto con sole due sconfitte (con Sesto e Biassono) dietro all’imbattuto Geas, oggi si apriva il girone di ritorno sul campo di Albino. Sulla partita c’è poco da dire: subito avanti per 10-1 manteniamo larghi vantaggi per tutti i primi 20’, nonostante la zona delle bergamasche, mostrando il giusto atteggiamento e la giusta mentalità.
Nella ripresa, a parte i primi 2’ del terzo quarto, la musica non cambia con margini che si aggirano sui 30 punti e spazio per tutte le ragazze a referto (risultato finale 59-28). Discreta prova di squadra, in attesa di avversari più impegnativi. Di sicuro questa sera si è visto in campo quello che è stato chiesto nella chiacchierata pre-partita: umiltà, intensità e fisicità sono state il nostro marchio di fabbrica. Adesso ci attende una settimana di intenso lavoro per preparare al meglio i prossimi impegni del campionato Under 17 e, ovviamente, della Serie B.
Alla prossima!
Andre
Serie B: Bergamo passa alla Spettacolo

Che quella con il Lussana non sarebbe stata una partita facile lo sapevamo, infatti la Stazzonelli’s Band riesce a passare sul nostro campo per 59-57 grazie ad una maggiore determinazione difensiva e a qualche buona giocata nei momenti decisivi della partita. L’inizio ci vede subito a rincorrere: le nostre avversarie approfittano della nostra pigrizia iniziale e si portano subito avanti per 8-2. Per tutta la prima frazione facciamo una gran confusione in attacco e, in più, non mettiamo energia in difesa. Il risultato di questo nostro approccio è un parziale di 19-8 al 10’.
Iniziamo con maggiore concentrazione il secondo quarto, dove abbiamo una maggiore fluidità in attacco e anche un atteggiamento diverso in difesa. Riusciamo a produrre un buon parziale andando a chiudere all’intervallo lungo sotto per 27-29. La partita è così riaperta ma non riusciamo mai a completare l’aggancio con le bergamasche che rimangono sempre avanti nel punteggio pur con scarti non abissali.
Nell’ultimo quarto cerchiamo fino alla fine con il massimo impegno di agganciare le nostre avversarie, abbiamo anche la palla per pareggiare (o vincere) ma l’ultimo tiro si spegne sul ferro e il match si chiude sul 59-57 per il Lussana.
Abbiamo pagato oltre misura il gioco fisico e intenso delle ragazze del Lussana (questa non è una critica o una ricerca di scuse…anzi! Il gioco fisico e intenso dovrebbe diventare anche il nostro tipo di gioco), ci siamo preoccupati troppo della fase offensiva e abbiamo invece commesso gravi errori in difesa (vedi i rimbalzi offensivi concessi e la serie di 1c1 subiti per tutta la partita) che ci hanno condizionato nel tentativo di recupero. Cambiare pelle a metà stagione non è certo una cosa facile, questo lo so, di certo non possiamo permetterci di produrre prestazioni difensive di questo tipo se vogliamo almeno ripetere quanto fatto nel girone di andata: serve tutt’altro atteggiamento in campo, è necessario che tutti capiscano che concentrazione, cattiveria (sportiva, ovviamente) e determinazione sono caratteristiche che non possono più essere assenti dalle nostre prestazioni. Siamo una squadra che, per come è cambiata, deve far sua e da subito una mentalità più operaia.
Alla prossima…
Andre
Serie B: al via il girone di ritorno

Finita la lunga pausa natalizia ricomincia oggi il campionato di serie B con la prima giornata di ritorno. Sarà il Lussana Bergamo di Stazzonelli & C. a farci visita questa sera (palla a due alle h. 21 alla Spettacolo). All’andata riuscimmo ad espugnare il difficile campo bergamasco ma da allora molte cose sono cambiate: le brave bergamasche sono di certo la squadra più in palla del girone avendo inanellato una serie lunghissima di vittorie che ha permesso loro di agganciare Carugate al quinto posto in classifica. Oltre ad un buon gruppo di giovani, la squadra di Stazzonelli ha inserito nel rooster una giocatrice che, per la categoria, è veramente un crack: Alessandra Balestra. Giocatrice di grande talento e carisma con un passato (recentissimo) anche nella massima serie, è un vero “alla around” per la serie B. Non sappiamo ancora se questa sera Balestra sarà o meno della partita….ancora qualche ora e lo scopriremo!!
Anche tra le nostre fila ci sono grosse novità: oltre a Colico ha lasciato la squadra (trasferimento a Lodi) anche Luana Nesca. I problemi fisici e, soprattutto, logistici non hanno permesso a Luana di continuare la sua avventura con noi. Sarà di certo una perdita pesante, personalmente faccio a Lu un grosso in bocca al lupo per la sua nuova esperienza.
Per due giocatrici in uscita, ne abbiamo due in entrata: Camilla Coraducci e Micaela Scarpa sono le due facce nuove che faranno parte del gruppo fino a fine stagione e che cercheranno di non far rimpiangere Nesca e Colico. Giocatrici diametralmente opposte rispetto a chi le ha precedute, Camilla e Micaela fin dai primi allenamenti si sono ben inserite nel gruppo, portando una ventata di entusiasmo che ci farà di sicuro bene. Entrambe hanno talento e voglia e sono sicuro che sapranno sfruttare questa occasione per mostrare il loro valore.
Di certo con questi cambiamenti e visto i continui problemi fisici che affliggono capitan Marcolini la squadra risulta completamente rivoluzionata nel gioco. Quello che ci attende in questo girone di ritorno non è certo facile: dovremo cambiare idee di gioco e, quindi, modificare molti degli automatismi che, faticosamente, eravamo riusciti a meccanizzare dopo mesi di lavoro.
L’impresa non sarà di certo facile, le avversarie sono agguerritissime e non ci faranno regali. Sono comunque convinto che questo gruppo ha le caratteristiche tecniche ma, soprattutto, umane per dire la propria anche nel girone di ritorno e provare fino alla fine a combattere per raggiungere l’obiettivo stabilito ad inizio stagione.
Alla prossima!
Andre
Come gli Dei dell'Olimpo

Come gli Dei dell’Olimpo, anche i nostri politici sono superiori alle leggi che governano la vita di noi semplici mortali. L’Italia è, o meglio, dovrebbe essere, uno stato di diritto e quindi ha (dovrebbe avere) individuato tre funzioni pubbliche (legislazione, amministrazione e giurisdizione) e attribuito le stesse a tre poteri distinti, separati ed indipendenti tra loro, quindi:
- potere legislativo (= potere di approvare leggi): attribuito al parlamento
- potere esecutivo (= potere di amministrare il paese, nel rispetto delle leggi): attribuito al governo
- potere giudiziario (= verificare che le leggi vengano rispettate da tutti): attribuito ai giudici
Detto così sembra molto chiaro, e infatti lo è. Peccato che in Italia ci sia una categoria che è estranea al potere giudiziario: i politici. Il Parlamento (= insieme dei politici eletti dai cittadini italiani), per l’ennesima volta, ha emesso un parere tale per cui un politico (= un cittadino, non un Dio, eletto da altri cittadini per svolgere la funzione legislativa, nel rispetto delle leggi vigenti), nella fattispecie Nicola Cosentino, non deve essere sottoposto al potere giudiziario e non deve quindi attenersi a quelle leggi che gli stessi parlamentari hanno approvato e che sono in vigore, a quanto sembra, per i restanti cittadini italiani.
Mi direte che non è la prima volta che capita, che in Italia funziona così….certo, adesso funziona così, ma sarebbe anche ora di cambiare questo andazzo, no?
Consultando poi il sito dell’ANSA (clicca qui) si legge che il colpevole (si, colpevole, perché chi ha il potere giudiziario, i giudici, l’hanno ritenuto colpevole!) è stato salvato dai suoi compari di merende con un totale di 309 voti a favore contro 298 che invece concordavano sull’arresto. Interessante anche leggere che, a salvare il colpevole dall’arresto, sono stati gli esponenti del radicali e alcuni esponenti della Lega.
Immagino saranno felici tutti i cittadini che hanno votato per questi partiti politici, vero? in ogni caso, non voglio affermare qui che alcuni partiti siano meglio di altri (anche se è interessante apprendere che gli esponenti del pdl hanno esultato ed applaudito per il salvataggio di un cittadino, Cosentino, ritenuto colpevole dai giudici…) ma solo porre l’attenzione sul fatto che è oggettivo e lampante che non viviamo più (forse non l’abbiamo mai fatto) in uno stato di diritto, che è il fondamento per dichiarare di essere una democrazia. Sapete quali forme di governo accentrano tutti i poteri in una o poche persone? La storia, non io, ci insegna che queste forme di governo sono le dittature o le oligarchie: il governo di uno o di pochi nel quale vi è più un interesse proprio dei componenti il governo stesso che non un interesse verso il bene popolo. Meditate gente, meditate….
« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.
Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione. »
(Piero Calamandrei, “discorso ai giovani”. Milano, 26.01.1955)
Alla prossima….
Andre
Blogger Award: premio al miglior blog

Prende il via il concorso promosso da Enel che premierà il miglior blogger italiano, a questo link, Blogger Award, potrete votare a partire dal 18 gennaio 2012 e fino al 12 marzo dello stesso anno quello che per voi è il miglior blog italiano.
Votate, votate e…..votate!!!!!!!!
Andre
Under 17: discreta prova a Cantù

Dopo la lunga sosta natalizia riprendeva ieri il campionato Under 17, avversario di turno il BTF Cantù, fanalino di coda del nostro campionato. La partita non è stata certo delle più impegnative, dopo un’ottima partenza (parziale dei primi 5’ di gioco: 14-0) dove si è vista la giusta intensità sia offensiva che difensiva caliamo leggermente durante tutto il resto del match, alternando buone giocate ad errori veramente banali. Risultato finale 67-34. Di sicuro le partite di inizio anno non sono mai facili da affrontare, ieri abbiamo ottenuto il risultato con il minimo sforzo, adesso dobbiamo tornare a lavorare con intensità in palestra per prepararci al meglio ad affrontare impegni più difficili.
Alla prossima!
Andre
Under 17: prima partita del 2012 a Cantù

Riprende questa sera l’attività agonistica per le Under 17, di scena alle h. 19,30 sul campo di Cantù (Centro Sportivo Toto Caimi, Via F. baracca - Cantù). Mercoledì invece amichevole per la serie B contro Fiorenzuola, h. 19,15 a Cremona presso la Palestra Spettacolo.
Si ricomincia quindi la stagione, dopo la lunga sosta natalizia, con qualche volto nuovo e, purtroppo, qualche assenza non prevista. L’augurio è di poter svolgere, finalmente, un lavoro tecnico in palestra continuo e senza gli infortuni che hanno caratterizzato la prima parte di stagione.
Alla prossima…
Andre
Consigli "per gli acquisti"

Mi giungono un paio di segnalazioni interessanti per i naviganti e gli inguaribili lettori di blog, si tratta di basketkitchen.com e nuovoindiscreto.blogspot.com. Se avete un po’ di tempo libero vi consiglio la lettura di questi blog che, personalmente, ho trovato veramente interessanti! Buona navigazione!
Alla prossima!
Andre
Se i privilegi fanno schifo, l'ipocrisia ancor di più

Tratto dal blog “I segreti della casta”:
“Essendo stata introdotta dal 1 gennaio 2012 l'opzione di rinuncia al vitalizio (http://isegretidellacasta.blogspot.com/2011/12/riforma-vitalizi-da-oggi-deputati.html), i vari parlamentari leghisti e dipietristi che sbraitano demagogicamente contro la casta nel tentativo di capitalizzare elettoralmente il malcontento popolare, sono pregati di passare dalle parole ai fatti, prima di aprire bocca.
Perchè se i privilegi fanno schifo, l'ipocrisia ancor di più.”
Senza parole…alla prossima…
Andre
Coaches Corner: Raffaele Imbrogno e "Il basket e i luoghi comuni"

Iniziamo il 2012 con un articolo di Raffaele Imbrogno. Per chi non lo conoscesse, ecco una breve presentazione di coach Imbrogno:
Raffaele Imbrogno, laureato in Scienze Statistiche e Filosofia.
Allenatore Nazionale e Allenatore di Quarto Livello Europero (unico allenatore di basket alla data con questa qualifica rilasciata dopo un corso di un anno presso la Scuola dello Sport).
Collabora da anni con il CNA ed i due Settori Squadre Nazionali. Per il primo gestisce il sito www.fip.it/cna per i secondi e responsabile della Match Analysis.
Pubblicato un libro sul raduno precampionato dei Celtics del 1997 e diversi articoli per Giganti del Basket e FIBA Assist.
Dopo questa breve presentazione vi lascio alla lettura dell’articolo di Raffaele: “Il basket ed i luoghi comuni”. Buona lettura!!!
Alla prossima!
Andre
Che futuro?

Inizia un nuovo anno, il 2012, e il movimento si presenta con i soliti e oramai vecchi problemi, in poche parole….c’è crisi. Se è vero che bisogna pensare a far uscire da questa crisi il movimento cestistico è anche vero che forse sarebbe il caso di buttare un occhio al passato e capire quali sono stati i motivi che ci hanno fatto arrivare a questo punto.
i motivi, ovviamente, sono molteplici: pochi risultati, poca visibilità, poco interesse nell’investire sui settori giovanili e chi più ne ha più ne metta. Sono tutte motivazioni veritiere purtroppo e non credo sia possibile stabilire un punto preciso in cui il nostro movimento è entrato in questo vortice negativo che ci ha portati al punto in cui siamo oggi.
Non voglio nemmeno pensare di avere la ricetta o la soluzione pronta, non è così e non credo a chi va vendendo pozioni magiche per guarire il “malato” Basket. L’unica cosa su cui voglio porre l’attenzione è il fatto che ci sono meno ragazzi che giocano a basket. Non conosco i numeri dei tesserati di tutta Italia, posso solo parlare per la realtà che mi circonda e posso dire che negli ultimi 15-20 anni il numero di società operanti sui settori giovanili è diminuita, facendo diminuire di fatto anche il numero di atleti praticanti.
Motivo di questa diminuzione? Difficile dirlo….forse il fatto che anni fa si iniziava a giocare a basket negli oratori e quello era il terreno principale dove le società facevano reclutamento. Di certo oggi i ragazzi frequentano meno questi ambienti che sono gli unici (o i pochi..) ad offrire strutture (= campi da basket all’aperto) dove giocare.
La logica conseguenza a questo calo di praticanti è un calo di atleti di talento: se la base è stretta ci sono meno probabilità di avere giocatori di alto livello (destinati a campionati professionistici o comunque d’elite), questa è una questione matematica, al di la della bravura dei coaches o della buona organizzazione delle società.
Ma, vedendo come operano Federazione e molte società, sembrerebbe che questo calo non sia poi così determinante: le società (non tutte ovviamente, ma la gran maggioranza si comporta così) cercano di partecipare a campionati d’elite, con lo scopo di vincere, mettendo pressione sugli allenatori che, di conseguenza, lavorano con questo obiettivo (= vincere) tralasciando spesso la crescita individuale delle (poche) giocatrici. Anche a voler guardare l’operato della Federazione si colgono aspetti interessanti: molti progetti volti a far crescere (tutta da verificare poi questa tesi) e migliorare una elite di atleti ritenuti di interesse. In soldoni il discorso suona più o meno così: “Abbiamo 50 atleti con talento fisico e tecnico, lavoriamo tutti (società + Federazione) per sfruttare e migliorare questi atleti”.
Ma che futuro avrà il Basket se continueremo su questa strada? Avremo sempre meno atleti, quindi anche quelli di talento saranno destinati a diminuire (è una questione statistica: il 10% di 1.000 è sempre meno del 10% di 100.000) e così via….
Alt! Fermiamoci un attimo! Non sembra essere la strada giusta questa!! La strada giusta è quella di allargare la base, avere un maggior numero di atleti su cui lavorare. Da qui si può ripartire e solo successivamente si possono portare avanti progetti d’elite. Certo, bisognerebbe che tutti facessimo un bell’esame di coscienza (e quando dico tutti, intendo proprio tutti: società, dirigenti, allenatori, Federazione ma anche genitori e atleti stessi!!) e che tutti si lavorasse poi con l’obiettivo di aumentare i numeri. Questo, per me, sarebbe il vero progetto che farebbe fare il salto di qualità al basket: entro un tot numero di anni aumentare il numero di tesserati del 20%. obiettivo raggiungibile e misurabile nel tempo. Lo possono fare le società, guidate dalla Federazione, tutti assieme e remando tutti nella stessa direzione.
Non ci sono maghi, non ci sono magie, c’è solo il lavoro, quello faticoso e a volte duro. È l’unica strada che produce risultati….o meglio, l’unica che io conosca, se ci fosse qualcuno che ne conosce altre….che si faccia avanti, ma con qualcosa che non sia una “ricetta della nonna”.
Alla prossima!
Andre
What's Up?
Venticinque anni e la mia vita sta ancora
provando a raggiungere quella grande collina della speranza
per una destinazione
E ho realizzato subito quando avrei dovuto e ho capito
che il mondo è fatto di questa fratellanza fra uomini
qualsiasi cosa significhi.
E così qualche volta piango
quando sono a letto
per dimenticare tutto
quello che ho nella mia mente
E comincio a sentirmi un po' strana
E così mi alzo alla mattina
Ed esco
E faccio un respiro profondo
E urlo con tutto il fiato che ho nei polmoni:
Che cosa succede?
E io dico, hey, hey, hey, hey
Io dico hey, che cosa succede?
Ooh, ooh, ooh
e io provo, oh mio Dio io provo
Io provo tutto il tempo, in questa istituzione
E io prego, oh mio Dio io prego
Io prego ogni singolo giorno
per una rivoluzione
E così qualche volta piango
quando sono a letto
per dimenticare tutto
quello che ho nella mia mente
E comincio a sentirmi un po' strana
E così mi alzo alla mattina
Ed esco
E faccio un respiro profondo
E urlo con tutto il fiato che ho nei polmoni:
Che cosa succede?
E io dico, hey, hey, hey, hey
Io dico hey, che cosa succede?
Venticinque anni e la mia vita sta ancora
provando a raggiungere quella grande collina della speranza
per una destinazione
Grazie Manuel per avermi fatto ricordare di questa bella canzone!!!
Alla prossima!
Andre