Il Blog di Andre

L’essenza di essere coach...

“La chiave del lavoro dell’allenatore non è cosa fa ma come lo fa. Le cose intangibili, le parti motivazionali sono gli aspetti più importanti di questa professione”

Lo ha detto un grande....

Andre

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La nostra più grande paura




“La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati, la nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura. È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa.
Appena ci liberiamo dalla nostra paura la nostra presenza automaticamente libera gli altri”


Molto bello questo discorso che viene pronunciato nel film “Coach Carter”, il discorso originale è di Nelson Mandela.

Andre

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Perle di saggezza


Oggi vi mostro due perle di vera saggezza di un grande allenatore: Julio Velasco. Allenatore della Nazionale Italiana di Volley e vincitore si molti titoli Europei, Mondiali etc etc...
In questi due video parla di quella che lui definisce la “teoria degli alibi”, di come atleti e dirigenti si nutrano di questa teoria e di come sia invece necessario accantonarla per diventare una buona squadra, per avere una mentalità vincente (che non vuol dire vincere, solo chi non ha capito cosa vuol dire fare sport sa che non si può misurare un risultato in base alle vittorie o alle sconfitte. Mentalità vincente è riuscire a superare i propri limiti, risolvere i problemi e le difficoltà).
Ascoltate con attenzione le parole di questo grande allenatore (e grande uomo), sono veramente illuminanti. Buona visione!

Andre

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Aprite gli occhi!!!

Leggendo sui quotidiani che gli investimenti pubblici per la banda larga sono passati in due anni da un miliardo e trecento milioni di euro a 70 milioni di euro, giuro che ho pensato a un refuso. «Saranno 700 milioni», ho pensato, e già sarebbe stato gravemente significativo un dimezzamento dei quattrini destinati a dotare anche l'Italia di una rete Internet adeguata ai tempi. Ma no, non era un refuso. Sono proprio 70 milioni. È il gruzzolo che rimane dopo ripetuti dirottamenti di fondi statali verso il digitale terrestre, cioè verso la televisione. Indipendentemente da ogni sospetto, o illazione, o documentata notizia sui destinatari del lucroso (e obbligatorio) passaggio dall'analogico al digitale terrestre, rimane l'oggettiva volontà politica di favorire la televisione rispetto a Internet. La differenza tra i due media è evidente e risaputa: la televisione è controllabile dall'alto, specie in un Paese nel quale coincidono potere politico e potere televisivo. Internet è incontrollabile, come dimostrano le recenti insurrezioni giovanili e urbane nell'Africa del Nord, in buona parte nate e alimentate in rete. Avvantaggiare la prima e ostacolare il secondo è una scelta politica di enorme impatto sul presente e soprattutto sul futuro, così come decidere di costruire autostrade piuttosto che ferrovie. Rendiamocene conto: il potere berlusconiano sta giocando, quasi tutte assieme, le carte con le quali cerca di chiudere la sua partita

Alla prossima....

Andre

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L'importanza dell'isnegnamento

Ci sono alcune parole che vengono usate da molti, che sento sempre più spesso pronunciate ma che hanno perso qualsiasi significato.
Sento parlare molti di "valori"...ma quali valori? Dove sono finiti? Faccio l'allenatore di Basket da 20 anni, è da 20 anni che sto in mezzo a ragazzi e ragazze che hanno dai 14 ai 19 anni. Si, sono cambiati i tempi, ora si fa più fatica a risultare interessanti, perchè i valori che in palestra propongo sono difficili: fatica, impegno, abnegazione, sacrificio. Sono tutte parole che comportano una vera fatica nella messa in pratica. Perchè il basket è una palestra di vita, non è una favola. In palestra si suda, si sentono i muscoli che fanno male e si cresce. Già, perchè alla fine i ragazzi ci vengono in palestra, non sono stupidi, vedono chi è li con loro, anche se in veste differente (veste da allenatore), tutti i gironi, a provare e riprovare, ad insistere per far migliorare ogni singolo sia come giocatore che come persona. Alla fine, non ci sono scuse, non ci sono favole, c'è solo la realtà, pur dura, che dice dove ognuno di noi è arrivato, che risultati raggiunge. Ma per risultati non intendo vittorie e sconfitte, nello sport come nella vita, a volte si vince, a volte di perde , la cosa che conta è sapere di avere dato il massimo, di aver raggiunto il proprio limite. E sapere di averlo fatto insieme a persone con cui si è condiviso un cammino, persone assieme alle quali si è capito il significato vero di alcune parole:
AMICIZIA
COLLABORAZIONE
INSIEME
LEALTA'
Dopo 20 anni passati in palestra ancora mi ricordo le facce dei ragazzi e ragazze che ho allenato in passato. Molti li rivedo spesso, si sono sposati, si sono fatti una vita, sono diventati grandi, sono uomini e donne fatti  e finiti. E a distanza di anni ancora hanno ricordi lucidi dei momenti passati assieme, in palestra, a faticare, momenti belli, ma anche momenti brutti. Alla fine...è questo che rimane: la consapevolezza di aver partecipato, anche se in minima parte, a formare persone per bene, che hanno impressi dentro di loro quei valori di cui vi dicevo prima. Questa è la cosa che più mi ha dato soddisfazione in questi anni, tutto il resto....le vittorie, la seire A....è tutto in secondo piano, per usare una frase famosa, "tutto il resto....è noia".

Alla prossima....

Andre

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La verità...

La verità viene sempre a galla,  è una delle regole fondamentali del tempo. E quando viene a galla può renderti libero o annullare del tutto quello per cui hai lottato.
Un altro modo in cui la verità viene fuori è del tutto spontaneamente...oppure quando, senza dire una parola, tutto appare più chiaro.
Ma la cosa peggiore che la verità possa fare è non renderti libero dopo averla detta ma incatenarti per sempre.

Andre

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Dare il massimo, sempre!

“Se tu dai veramente il massimo, e soltanto tu lo sai veramente, allora avrai successo, e non conta se vinci o se perdi.
Quindi io continuo a ripetere ai miei giocatori che tutto ciò che mi aspetto da loro, nell’allenamento e in partita, è il meglio. Devono voler diventare il meglio di quanto possono diventare.
Il successo è essere in pace con se stessi: è il risultato diretto dell’appagamento che deriva dal sapere che si è dato il meglio per raggiungere il traguardo più alto che ci si può porre”

John R. Wooden - UCLA


Ho trovato queste belle parole girovagando su Facebook, sono state dedicate al Tarci. Penso siano bellissime e vere. Ognuno di noi sa veramente se sta dando il massimo o no, ognuno di noi può quindi affrontare le difficoltà pensando di superarle, dando il massimo per farlo. Come? Cambiando per migliorare! Quando non ci sentiamo appagati è perchè non stiamo dando il massimo per migliorare! E allora? Cosa possiamo fare? E’ scritto sopra, nella frase di coach Wooden. Di certo, aggiungo io, non diventeremo persone migliori accampando scuse, di certo non saremo appagati se smetteremo di lottare e......molleremo...

Alla prossima.

Andre

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