Serie B: torniamo a vincere e convincere

Torniamo alla vittoria finalmente e lo facciamo in maniera decisa e convincente. Siamo ancora in formazione rimaneggiata (out Marcolini e Conti, di Colico inutile dire…) ma questa volta riusciamo a sfornare una prestazione collettiva più che accettabile, mostrando di aver metabolizzato il lavoro fatto in questi ultimi allenamenti.
Pontevico fin dall’inizio cerca di metterci pressione, schierando spesso una zone press a tutto campo. Rispetto a Vittuone abbiamo però molti meno problemi nell’attaccare il pressing e contro la difesa schierata costruiamo buoni attacchi, trovando belle soluzioni e canestri sia da dentro l’area che dal perimetro (alla fine chiudiamo con un bel 42% dal campo). Pontevico prova a fermarci alternando uomo e zona ma, questa volta, l’attacco è fluido e non risentiamo dei continui cambi di difesa delle ospiti. Chiudiamo il secondo quarto con un leggero margine che ci consente di riprendere il terzo quarto con la giusta tranquillità. Proprio nel terzo quarto facciamo salire l’intensità difensiva che ci permettere di fare il break che chiude la partita (tocchiamo anche i 20 punti di vantaggio). Nell’ultimo periodo le nostre avversarie però non mollano e continuano a giocare con intensità, noi qui commettiamo l’errore di pensare che la partita sia finita e così, pur non avendo mai l’impressione che Pontevico possa rientrare, chiudiamo la partita sul 74-60.
In generale una buona prestazione, soprattutto sul fronte offensivo. Abbiamo ancora da migliorare qualche aspetto nella gestione della palla ma sabato abbiamo dimostrato che con il giusto atteggiamento possiamo superare le difficoltà, insieme, come una squadra. Adesso ci aspetta la difficile trasferta di Albino (ieri sconfitta di soli 3 punti a Carugate), contro una squadra giovane che fa dell’aggressività, velocità ed entusiasmo le sue armi principali. Noi dobbiamo, ancora di più, cercare un modo di stare in campo che ci permetta di sopperire alle assenze di questo periodo, dimostrando, come sabato sera, che una squadra vera è in grado di sopperire alle assenze di uno o più giocatori.
“Un quintetto composto da cinque giocatori che pensano squadra sconfiggerà un gruppo di giocatori tecnicamente e fisicamente superiori che pensano a se stessi”
Alla prossima!
Andre
Serie B: questa sera derby con Pontevico

Va in scena un altro derby questa sera alla palestra Spettacolo di Cremona (palla a due alle h. 21,00). L’avversario di turno sarà il neo promosso Pontevico che ha 4 punti in classifica e che si presenta come squadra dura e ostica da superare. Ad aumentare la carica delle nostre avversarie ci penseranno le numerose “ex” Assi che avranno voglia di dimostrare il loro valore contro la ex società e le vecchie compagne.
Dobbiamo subito riscattare l’opaca prova fornita a Vittuone, dobbiamo tornare alla vittoria che manca oramai da troppo tempo (4 stop consecutivi, dopo le 4 vittorie iniziali), dobbiamo vincere per rimanere incollati alle 4 squadre che ci precedono in classifica, dobbiamo vincere perché giochiamo in casa, dobbiamo vincere perché è un derby ma, soprattutto, dobbiamo vincere per noi! Per dimostrare a noi stessi che siamo più forti di infortuni e difficoltà varie. Per vincere servirà il giusto atteggiamento, servirà la faccia giusta, serviranno gli occhi da tigre!!
Alla prossima!
Andre
Responsabilità ed egoismo

RESPONSABILITÀ (dal vocabolario: impegno, obblighi che derivano dalla posizione che si occupa, dai compiti, dagli incarichi che si sono assunti), una parola che ai giorni nostri perde quasi significato. Perché tutti, quando pensiamo a questa parola, la leghiamo alla parola ALTRUI. Mentre, come la definisce il vocabolario della lingua italiana, per responsabilità andrebbe intesa quella personale, quella che ognuno di noi si assume verso gli altri quando si fa carico di portare a termine un impegno.
Viviamo in una società dove nessuno si prende più impegni verso gli altri, dove l’EGOISMO (definizione di egoista, sempre dal vocabolario: che persegue solo il proprio benessere, il proprio vantaggio senza curarsi degli altri), l’interesse personale prevale sempre di più su un interesse generale che comprende altre persone. Già, ci dimentichiamo spesso di un piccolo particolare: gli “altri” siamo noi!!! Continuando tutti a pensare solo al bene personale arriveremo (ci siamo già?) ad un punto dove il bene comune, l’interesse per le altre persone non avrà più posto nella scala dei valori.
Ma che società (dal latino societas, derivante dal sostantivo socius cioè "compagno, amico, alleato”, è un insieme di individui dotati di diversi livelli di autonomia, relazione ed organizzazione che, aggregandosi, interagiscono al fine di perseguire uno o più obiettivi comuni) può funzionare basandosi solo sul benessere individuale e senza avere responsabilità individuale verso gli altri?
Non ho risposte, purtroppo….ho solo domande a tal proposito….
Alla prossima…
Andre
Ritorno a Como, tra nostalgia e felicità...

Quella giocata ieri era per me una partita particolare. Ritrovavo sul campo, da avversarie, quelle stesse ragazze con cui ho condiviso un anno e mezzo di lavoro, fatica, delusioni e grandi gioie. Devo dire che mi ha fatto un certo effetto stare seduto sulla panchina avversaria, così come mi ha fatto effetto vedere, da avversarie, tutte le ragazze della Comense. Certo, la vita continua e si va sempre avanti, per me c’è una nuova squadra, nuove giocatrici (spero che nessuna me ne voglia per queste righe…..sono convinto che, col tempo, anche a Cremona si possa andare a consolidare un rapporto che, già ora, è ottimo!!!) e per le ragazze di Como c’è un nuovo allenatore.
Trovo difficile spiegare, con le parole, tutto quello che mi è passato per la testa ieri prima e dopo la partita (si, perché durante la partita…si pensa solo a vincere!). Di certo un po’ di nostalgia quando sono entrato al Palasampietro, perché per tre anni è stato come la mia seconda casa, ma anche felicità a fine partita, per il risultato, ovviamente, ma soprattutto nel vedere tante persone venire a salutarmi e stringermi la mano. Queste sono cose che nessuno potrà cancellare, ci sono legami che non si possono spezzare….non trovando le parole giuste, le prendo in prestito da Johann Wolfgang von Goethe:
“Penso che tutti prima o poi, almeno una volta nella vita, si sono trovati a conoscere una persona e, a prescindere dal luogo, contesto o modalità questa conoscenza sia avvenuta, nel breve attimo come l’istante di un lampo nella notte, questa riesca a entrarti dentro così profondamente come nessuno ,anche in anni, c’era riuscito. Affinità elettive, così vengono chiamate da tempo le motivazioni rare di questi incontri”
Un grazie, di cuore, a tutti!!!!!
Alla prossima…..
Andre
Under 17: vittoria a Como

Dopo la brutta sconfitta di domenica a Vittuone ci attendeva ieri un’altra difficile partita, su un campo e contro una squadra che ben conoscevo: Comense. Anche per questo match ci aspettavamo un avversario che ci avrebbe pressato per limitare il nostro gioco e, infatti, così è stato: Como fin dalla palla a due pressa a uomo a tutto campo. Incontriamo, come contro Vittuone, grosse difficoltà ad affrontare questa difesa ma, a differenza della partita di domenica, questa volta nn ci disuniamo e attacchiamo insieme (= come una squadra) il pressing, riuscendo a non perdere troppi palloni e a costruire il nostro gioco in base al nostro piano partita.
A parte il vantaggio iniziale (2-0) per Como, siamo poi sempre noi avanti nel punteggio e riusciamo, anche se a fatica, a sfruttare la nostra maggior forza nel gioco interno. La Comense, come da copione, cerca soluzioni in contropiede ma, a parte qualche canestro da palla recuperata, non riesce quasi mai a trovare queste soluzioni e si affida alle iniziative individuali di Mistò e Smaldone contro la difesa schierata. Nel secondo quarto, in concomitanza con l’uscita di Smaldone dal campo costruiamo il break che risulterà alla fine decisivo, chiudendo all’intervallo lungo per 36-27.
A rientro in campo abbiamo un piccolo passaggio a vuoto e le nostre avversarie si riavvicinano ma, dopo un time out per schiarirci le idee, riprendiamo a faticare contro il pressing ma con la giusta mentalità ricostruiamo anche il piccolo vantaggio che avevamo all’intervallo. L’ultimo quarto vede la Comense nel continuo tentativo di recuperare lo svantaggio ma negli ultimi minuti abbiamo la lucidità necessaria per gestire il risultato chiudendo sul 69-61 (con un pizzico di attenzione in più, lo scarto avrebbe potuto essere di certo maggiore!).
Abbiamo vinto su un campo difficile e contro una buona squadra che ci ha messo in difficoltà. Alla fine ha prevalso il nostro gioco di squadra e lo stare insieme nei momenti difficili sulle individualità comasche. È sicuramente una vittoria importante, abbiamo guadagnato un altro piccolo centimetro sul quella che è la nostra strada, adesso giù la testa e pensiamo ai prossimi impegni, mettendo sempre in campo la stessa determinazione e lo stesso cuore, che siano partite Under 17 o Serie B….non ha importanza!
Alla prossima….
Andre
Serie B: male a Vittuone

Usciamo sconfitti dalla trasferta di Vittuone e, in questa stagione, mai sconfitta è stata più meritata di questa. La partita inizia con le nostre avversarie a uomo, in attacco palesiamo fin da subito gravi problemi nel costruire il gioco e rimaniamo in partita solo grazie ad una discreta difesa. I primi 20 minuti si svolgono tutti in questo modo, così all’intervallo lungo siamo sotto (19-23) ma ancora in partita.
Al rientro in campo però la luce si spegne: perdiamo una serie infinita di palloni, non riuscendo ad andare al tiro ed aprendo il fianco ai contropiedi di Vittuone che si aggiudica la frazione per 21 a 6 e, di fatto, chiude la parttia. Nell’ultimo quarto abbiamo un minimo di reazione ma è troppo poco per colmare il divario, arriviamo a -9 ma negli ultimi minuti paghiamo lo sforzo e finiamo sul 40-55 per le nostre avversarie.
Poco da dire su una partita dove abbiamo subito per tutti e 40 i minuti: con il rooster attuale (Colico non fa più parte della formazione, Marcolini, Rizzi e Conti sempre out, Marulli e Nesca a mezzo servizio) ci dobbiamo mettere in testa che serve fare qualcosa di diverso se vogliamo portare a casa altre vittorie, già da sabato contro Pontevico.
“Attitude is a little thing that makes a BIG DIFFERENCE”
Più chiaro di così! Alla prossima…
Andre
Coaches corner: Luca Robledo

Il 24 marzo 2011, a Como, si è svolta l’interessante conferenza “Lo Sport e i Bambini: il coraggio di crescere”. Tra i vari ospiti della serata c’era anche il mio amico Luca.
Il suo intervento è stato quello che in assoluto mi ha più colpito e interessato, ho chiesto a Luca se aveva piacere a pubblicarlo qui e lui ha accettato di buon grado. Per leggere l’articolo segui questo link.
Anche a Luca, un grosso…. GRAZIEEEE!!!!
Alla prossima!
Andre
Ascoltate qua...
Serie B: derby a Crema, a noi gli applausi…ma non accontentiamoci!

Perdiamo il derby, il tabellone alla fine segna 58-54 ed è questo che conta. Onore a Crema che alla fine porta a casa 2 punti sofferti. Questo potrebbe essere il titolo per un articolo. Solo se il giornalista non avesse visto la partita però! Ve la racconto: parto come sempre con l’elenco delle assenti, quindi Marcolini, Conti, Rizzi e da ultima Colico (in dolce attesa, tanti auguri Roby!!!). Nesca e Marulli sempre a mezzo servizio. Le altre…stanno tutte bene….
Partiamo con Marta Zagni (classe 1996), esordiente in serie B e…in quintetto base. Siamo pronti a “difenderci” dal pressing che Crema di sicuro farà dal primo secondo, vista l’assenza di Colico ma….toh, Crema ci da una mano e non pressa, anzi..si mette a zona, così iniziamo a giocare e siamo in partita. La partita non è certo tecnicamente molto bella, non siamo nella condizione di fare una partita agli 80 punti e così cerchiamo di fare quello che abbiamo preparato. E ci riusciamo anche, non fosse per qualche palla persa di troppo e i tiri liberi sbagliati il tabellone non direbbe 29-22 per Crema all’intervallo lungo.
Andiamo in spogliatoio per riordinare le idee e rientriamo in campo con la giusta mentalità. Continuiamo a fare noi la partita, Crema ci capisce poco, prova a metterla sulla rissa ma questa volta gli arbitri decidono che si gioca a basket, non a rugby e quindi siamo noi che continuiamo, nel bene e nel male, ad avere in mano il bandolo del gioco. Punto su punto rimontiamo tutto lo svantaggio ai nostri avversari che, col passare dei minuti, perdono sicurezza e capiscono sempre meno di quello che succede in campo. Nel finale, purtroppo, sono le nostre avversarie (brave le ragazze in campo a fare quel raddoppio con successivo recupero che, di fatto, chiude la partita) a fare meno errori e a prendersi i 2 punti finali.
A noi cosa rimane? La consapevolezza di aver giocato un’altra partita alla pari con un’altra delle corazzate del campionato. Certo, con Broni, Valmadrera e Crema alla fine sono arrivate 3 sconfitte. Abbiamo tutte le attenuanti del caso (infortuni e giocatrici non in perfette condizioni fisiche alla fine, contro squadre di questo calibro, contano) ma….dobbiamo imparare da queste partite, non ripetere gli stessi errori e, soprattutto, dobbiamo liberarci dell’etichetta “siamo giovani, non abbiamo esperienza” perché questa mentalità, chiamata anche “teoria degli alibi” (non da me, ma da un professore, che di nome fa Juilio Velasco) non ci fa crescere, noi invece abbiamo bisogno proprio di crescere, quindi adesso va bene così ma da ora in poi…non accontentiamoci più solo dei complimenti a fine partita!!!!
Alla prossima!
Andre
Se ne è andato! Bene, ma...

È ufficiale, l’Italia (e gli italiani) si è finalmente liberata di Berlusconi, di questo LADRO che si è fatto i propri comodi mettendo in ginocchio un’intero paese. Ora inizia una nuova era politica, l’era di Monti e di chi verrà dopo di lui. Con Berlusconi fuori dai giochi se ne vanno anche tutti gli anti-berlusconiani che, per anni, anno fatto opposizione con questa sola idea in testa, senza nessun programma politico degno di questo nome.
Quindi? Ci siamo svegliati oggi e tutti i problemi se ne sono andati? Assolutamente NO! Ce li abbiamo ancora tutti i nostri problemi. Perché se è vero che il LADRO doveva andare via perché l’Italia non aveva credibilità politica (data appunto dai rappresentanti politici del paese) è altrettanto vero che..morto Alì Babà rimangono ancora tutti e 40 i ladroni (tutti gli altri politici) e ci rimane ancora un sistema che è al collasso, un sistema che continua a promuovere la ricchezza di pochi (anzi, pochissimi) a discapito di molti che rimangono in condizioni di povertà (pensate di non essere poveri? Pensate di appartenere a categorie che si possono definire NON povere? Ve lo hanno fatto credere forse ma….il vostro potere di acquisto quanto è? Quanto aumenta il vostro stipendio in confronto dell’aumentare dei prezzi?).
Viviamo in un sistema che ci spacciano per Democrazia ma che non ha i connotati di questa ma, di fatto, è un’OLIGARCHIA, un governo dei pochi (politici, banchieri che danno ordini ai politici e…guarda un po’, Monti è proprio un ex banchiere). Fino a quando questi pochi avranno le mani sull’informazione, fino a quando potranno sedersi nei palazzi del Governo e prendere (o influenzare) decisioni politiche ed economiche per i loro interessi e mai per gli inerissi dei cittadini….allora saremo sempre nella stessa situazione, senza più Berlusconi…ma con tutti i ladroni al loro posto.
L’ho già detto e lo ripeto: questo è un sistema che non funziona più, non sta più in piedi, non solo in Italia ma nel mondo intero. O i politici veramente cambiano modo di pensare la politica (lo vedremo subito, delle semplici mosse da fare per dare un segnale sarebbero: dimezzare gli stipendi di tutti i politici, togliere i vari benefit, fare una legge elettorale che permetta al popolo di decidere da chi vuole essere governato perché ad oggi, di fatto, sono i partiti e chi li finanza a decidere chi va a governare) o la soluzione non è una ricostruzione ma una rivoluzione!!
Alla prossima!
Andre
Elogio all'Italia

Bellissimo discorso di Benigni al Parlamento Europeo, guardatevelo con attenzione, merita veramente e, personalmente, mi ricorda che ad essere italiani non c’è da vergognarsi. Siamo di certo in mano a personaggi inqualificabili in questo momento, ma, come ci ricorda Benigni, l’Italia ha sempre sfornato grandi personalità….speriamo che ne arrivi presto una a guidarci fuori da questo momento buio!
Alla prossima!
Andre
Go where others can not

"Per arrivare dove gli altri non arrivano,
bisogna fare cose che gli altri non fanno"
Bobby Knight - Indiana University
Non servono altre parole….alla prossima!
Andre
Marta e Cecilia in Nazionale!

Arrivata, meritata, la convocazione per il raduno nella Nazionale Under 17 (Acqua Cetosa, 14-16 novembre) per Cecilia e Marta. Questa convocazione è il segno del buon lavoro svolto da entrambe le ragazze in questi mesi. Faccio i complimenti ad entrambe per quanto fatto, augurandomi che sia solo la prima di una lunga serie di convocazioni. Mi preme anche ringraziare tutte le compagne che, allenandosi giornalmente con grande impegno, hanno aiutato Marta e Cecilia a raggiungere questo importante obiettivo. Brave a tutte!!!!

Alla prossima….
Andre
Revolution!

“Berlusconi si deve dimettere, è tempo di ricostruire”. Questo è lo slogan più in voga in queste ore nei palazzi del potere romani, tutti, dall’opposizione fino agli alleati di maggioranza vogliono buttare via il premier e la pargola d’ordine è diventata RICOSTRUIRE. Ma cosa c’è da ricostruire? Che senso hanno frasi come “rilanciare lo sviluppo”, "razionalizzare l'amministrazione dello Stato", "risanare l'economia”. Per non parlare di altre dichiarazioni, oramai diventate ordinarie: "combattere l'evasione fiscale”, "imporre una patrimoniale”, tasse tasse e ancora tasse!
Le parole sono importanti, il loro significato è importante: questa classe politica parla per frasi fatte o, peggio, ci dice cose di cui non dovremmo essere contenti: se aumentano le tasse (l’aumento dell’Iva dell’1% ha fatto aumentare tutti i prezzi di beni e servizi!) ma non aumentano i salari…chi paga alla fine? Siamo noi! Questa gente vuole uscire da questa crisi senza rinunciare ai propri privilegi (interessante cosa dice Tremonti: “fino al 2013 non ci saranno aumenti nelle spese per la politica italiana”. Complimenti! Si, certo…ma non sono previsti nemmeno tagli e riduzioni ai costi della politica italiana, quindi più tasse per i cittadini ma stessi privilegi ed introiti per i politici!!!).
Se avessimo una opposizione di sinistra vera, Bersani non parlerebbe di ricostruire il sistema (capitalistico) economico italiano. Se avessimo un vero leader di sinistra questo direbbe che il sistema capitalistico non funziona (come disse a suo tempo Marx e come, purtroppo, sembrano dire i fatti attuali) e che va sostituito!
E allora sapete che vi dico? Che questa classe politica ha fatto il suo tempo, è l’espressione di un’oligarchia (governo di pochi) che sta tentando con tutte le forze di mantenere i propri privilegi a scapito del benessere dei cittadini, e allorala parola giusta da usare in questi giorni non è ricostruzione ma….RIVOLUZIONE!
Alla prossima…
Andre
Practice!

La partita è solo lo specchio dell’allenamento: ogni volta che non ci alleniamo come possiamo (e vogliamo…) e incontriamo un avversario che invece lo fa, perderemo. Questa, nel Basket, è una costante!
Alla prossima…
Andre
Serie B: sconfitta a Valma con qualche rimpainto

Usciamo con molti complimenti per il gioco espresso (almeno per 25 minuti) ma con un altro referto giallo dal difficile campo di Valmadrera. Come contro Broni iniziamo bene, portando la partita sui nostri ritmi poi, lentamente ma inesorabilmente, paghiamo le condizioni fisiche imperfette e l’assenza di capitan Marcolini (oltre, come sempre, all’inesperienza delle Under) e non abbiamo la necessaria lucidità per portare a casa i due punti. Questo è, di fatto, il film della partita.
Iniziamo subito molto bene in attacco, fluide e veloci e con molte soluzioni per tutte le giocatrici in campo. Valmadrera fatica e non poco, capendoci poco con le marcature e non riuscendo mai a metterci in difficoltà. Nel nostro miglior momento sono gli arbitri i migliori in campo per Valma: fischiando veramente in maniera pessima e tenendo un metro veramente incomprensibile (alla fine 34 tiri liberi per Valmadrera contro i 13 fischiati a favore nostro) tengono le nostre avversarie in scia concedendo una serie infinita di tiri liberi che non ci permettono di fare il break.
Nel secondo quarto, come era logico, Valma si desta dal torpore difensivo e, visto il metro arbitrale, giustamente alza il tono fisico. Noi subiamo in questa fase l’aggressività delle nostre avversarie e, complici le troppe palle perse, andiamo all’intervallo lungo sotto per 38-31.
Nel terzo quarto iniziamo commettendo troppi errori in fase difensiva che vanificano quanto riusciamo a fare in attacco, rimaniamo così in scia a Valmadrera pur non riuscendo ad agganciarla nel punteggio. Nell’ultimo quarto, complice il carico di falli, non riusciamo a pressare come dovremmo (qui si che gli arbitri tengono un metro ineccepibile, non permettendoci mai di fare quello che Valma fa per tutti i 40 minuti di partita) ma, nonostante questi problemi, abbiamo più volte in mano la possibilità di tornare a 2 possessi di svantaggio. Purtroppo la spia della benzina è bel oltre la riserva e non abbiamo la lucidità necessaria per segnare quei canestri che avrebbero potuto riaprire definitivamente il match. Chiudiamo perdendo 66-58.
Che dire….nelle condizioni attuali non riusciamo ad esprimere il nostro gioco per tutti e 40 i minuti e, alla fine, la stanchezza e la poca lucidità sono causa di errori che, sono certo, altrimenti non faremmo. Queste sono le condizioni attuali, dobbiamo imparare a convivere con i nostri problemi e cercare delle soluzioni. Non c’è altra strada. Prossimo appuntamento, sabato 12.11.2011, l’atteso derby con la capolista Crema, ultima partita di un trittico (Broni, Valmadrera e, appunto, Crema) molto duro, che mi sarebbe piaciuto affrontare con la formazione al completo…
Alla prossima!
Andre
Coaches corner: Lilli Ferri

Questo mese, per la rubrica Coaches Corner, Lilli Ferri ci propone un interessante articolo, che non parla di tecnica, ma d gestione della squadra. Ma prima di passare a leggere quello che Lilli ha da dirci….vediamo un po’ di conoscerla meglio!
Chi è Lilli Ferri? Dunque….ex (buona) giocatrice di basket, dal 2003 inizia la sua carriera da allenatrice, prendendosi cura di una formazione Under 15 maschile. Dal 2004 al 2011 è Head Coach a Canegrate (serie B femminile) dove ricopre anche il ruolo di Responsabile Tecnico di tutta l’attività della società. Da questa stagione siede, sempre come Head Coach, sulla panchina di Vasere, in serie C femminile e si occupa in prima persona anche della formazione Under 15 Elite, sempre a Varese. Nella sua carriera incrocia sulla strada Coach Sandro Gamba e da questo incontro nasce la passione per il “lato psicologico” dell’attività sportiva. Ottiene un Master in Psicologia dello Sport. Lilli, oltre ad essere un’ottima allenatrice è anche molto quotata in questa sua attività e, cosa non meno importante, è mia buona amica!
LA GESTIONE DELLA SQUADRA
Come gestisco questa squadra? Una domanda che ogni allenatore a fine estate si pone.
Una preoccupazione legittima, che non risparmia nemmeno quei coach che hanno la possibilità di scegliersi tutta la rosa dei giocatori.
Ad un allenatore viene richiesto di conoscere ed essere in grado di insegnare i fondamentali della tecnica e la tattica dello sport, ma anche di saper controllare l’energia e gli stress, mantenere l’attenzione per lunghi periodi e di porsi delle mete, qualità di leadership e fondamenti di comunicazione.
Per continuare a leggere l’articolo, vai a questo link.
Grazie Lilli e…..alla prossima!!!
Andre
Senza parole...

Da qualche giorno sta girando su YouTube, su Facebook, su Twitter e su svariati blog e siti questo video. L’ho visto e rivisto più volte, ogni volta resto senza parole per i contenuti. Ogni volta che lo rivedo mi chiedo come sia possibile essere arrivati a questa situazione (ma un’idea me la sono fatta….) e, sopratutto, mi chiedo per quanto ancora andremo avanti a sopportare tutto questo senza dire una parola. SVEGLIAAAAAAAA!!!!!!!!
Alla prossima….
Andre
Siamo la Repubblica degli Struzzi!

Per quanto tempo ancora andremo avanti a mettere la testa sotto terra? A fare finta che i problemi non esistano, o che riguardino gli altri? Per quanto tempo ancora devo vedere gente che con un bel sorriso mi dice “Beh, ma noi non siamo come la Grecia, qui è diverso…”. Diverso? Perché? Cosa abbiamo di diverso dalla Grecia?
Per quanto ancora devo sentire persone che non fanno sciopero “perché già lo stipendio è una miseria, se sciopero mi detraggono una giornata, poi scioperare non serve, tanto non cambia nulla”. Ma brutto c……e, lo sciopero si fa proprio perché lo stipendio è una miseria! E non cambia mai nulla perché c’è gente che ragiona come te!
Ma quando ci svegliamo???
Ho letto oggi, sulla bacheca di Vale (Donvito) queste parole: “Dio è morto”. Immediatamente mi è venuta in mente la canzone di Guccini (poi dei Nomadi) e me la sono andata riascoltare. Beh, sapete che sembra essere stata scritta ai giorni nostri e non negli anni ’50? Non ci credete, ascoltatevela pure voi!
“perchè è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto”
Alla prossima….
Andre
Sopravvissuti….agli anni '80!

Non è nuova, l’ho letta oggi in Facebook, sulla bacheca di un’amica, ma mi fa sempre sorridere!!!
Se siete cresciuti con il cibo fatto in casa, se avete giocato per strada per ore, se non avevate i vestitini firmati. Se la vostra casa non era a prova di bambino, vi punivano se vi comportavate male, se non siete stati da uno psicologo e uno schiaffo ogni tanto l'avete preso; se avete avuto una TV in bianco e nero e per cambiare canale dovevate alzarvi, i negozi chiusi la domenica e avete bevuto l' acqua del rubinetto. Se non conoscevate l'inglese a 6 sei anni e non avevate il telefonino a 9 ma sapevate bene cos'era l'educazione e il rispetto per gli altri. Copiate in bacheca e dimostrate che siete sopravvissuti!!
Alla prossima…
Andre
"Spicchi di Musica": date un'occhiata, merita!

L’amico Gianni Zuretti ha scritto un’altra splendida recensione, la trovate qui, sul mio blog nella pagina “Spicchi di Musica”. Consiglio personale: leggete con attenzione la recensione, anche se non conoscete l’artista, Gianni è veramente molto bravo e preparato e vi aprirà le porte di un mondo (quello della buona musica) di cui non potrete più fare a meno di far parte. Quindi, cosa aspettate? Clicca sul link e….buona lettura!!!!.
Alla prossima!
Andre