L'invidia...

“L’invidioso è un impotente incapace di rassegnarsi”
Stai leggendo? Bravo…leggi…e impara qualcosa ogni tanto!
Alla prossima….
Andre
Under 17: bene…ma si può far meglio!

Dopo la prima buonissima prova contro Albino oggi siamo andati a fare visita a Costamasnaga. Rispetto alla prima uscita qualche passaggio a vuoto in più ma, alla fine, un’altra positiva prova su un campo difficile e contro una formazione ben allenata e ben messa in campo che, con la sua fisicità, è riuscita comunque a metterci in difficoltà.
Veniamo alla cronaca: partiamo bene in attacco, Costa fin dal primo minuto pressa e raddoppia ma non incontriamo grosse difficoltà e troviamo anche buone soluzioni e canestri abbastanza comodi. La difesa, nei primi minuti, non è pari all’attacco quindi Costa rimane in scia. Appena registriamo la fase difensiva Costa non trova più la via del canestro e il primo quarto si chiude sul 17-6 per noi.
Nel secondo quarto girandola di cambi, sia per noi che per le nostre avversarie ma la musica non cambia: Costa, pur difendendo sempre con aggressività ed intensità, non trova mai la via del canestro e mette i primi 2 punti dopo 6’ di gioco. Nel finale di quarto ci rilassiamo un po’ in difesa e Costa, giustamente, ci punisce: andiamo così all’intervallo lungo sul 36-20.
Iniziamo il terzo quarto riprendendo a difendere con la giusta fisicità (spesso abbiamo difeso per…30”, peccato che i due arbitri non abbiamo mai controllato il cronometro…) e, grazie alla difesa, riusciamo a distenderci in contropiede e giocare spesso in sovrannumero, la frazione la vinciamo per 20-14 e al 30’ siamo avanti per 56-34. inizia l’ultimo periodo e commettiamo l’errore di pensare che la partita sia già chiusa, ma Costa continua a giocare con intensità e subiamo un piccolo break, immediato time-out per riorganizzare le idee e riprendiamo a giocare come sappiamo, vincendo anche questo parziale per 18-14 e chiudendo la partita per 74-48.
In definitiva portiamo a casa una bella vittoria da un campo difficile e contro una squadra molto ostica. Dobbiamo aumentare ancora di più l’intensità ed eliminare quei passaggi a vuoto che ogni tanto ci colpiscono. Note positive: il rientro a pieno regime di Bianca Rizzi (bentornata!!!!) e il fatto che, nonostante fossimo ancora in formazione rimaneggiata (Sara dito rotto, Zagnina ferma per i postumi di un…..tamponamento e Cica in campo per pochi minuti per aver ricevuto un colpo alla testa), tutte abbiamo dato il loro apporto sia in fase difensiva che offensiva.
Ora abbiamo un turno di riposo, prima di due trasferte in terra comasca: Fino Mornasco e Comense, dove ritroverò tanti amici (e anche qualche nemico) ad aspettarmi.
Alla prossima!
Andre
Under 17: oggi trasferta a Costamasnaga

Seconda partita del campionato Under 17 Elite. Dopo la buona prova interna contro Albino, domani affrontiamo la prima trasferta sull’impegnativo campo di Costamasnaga. Di fronte avremo una squadra che la scorsa stagione è riuscita a qualificarsi per le Finali Nazionali, sono quindi vietate distrazioni e rilassamenti. Servirà produrre un’altra prova di grande intensità per riuscire a portare a casa i 2 punti. L’importante sarà metterci testa, cuore e tanta tanta tanta energia per conquistare un altro centimetro e proseguire sul nostro cammino….forza!!!
Alla prossima…
Andre
Una mensa…economica!

Guardate qua che prezzi!!! Visto? Proprio una mensa economica!! Vi state chiedendo chi sono quei fortunati che possono ordinare delle Trofie Asparigi e Speck per soli… € 0,87? La risposta è presto data, leggete all’inizio dello scontrino, visto? È la mensa del SENATO DELLA REPUBBLICA! I nostri cari politici possono usufruire di questo scarno pasto…. Giusto per fare un confronto, alla mensa per i poveri “Opera di San Francesco” c’è questo menù. Ma questa gentaglia non si vergogna? Ovviamente…..NO!
MANDIAMOLI A CASA TUTTI, SUBITO E A CALCI NEL CULO!!!!
Alla prossima
Andre
Irena Scender: una grande donna

Ho ricevuto ieri una mail dal mio amico Dante, pensavo si trattasse delle “solite” catene o di qualche vignetta divertente ma, leggendola, ho trovato il testo davvero molto interessante e ho deciso di divulgare la storia di Irena Scender.
Poco tempo fa è venuta a mancare una signora di 98 anni di nome Irena. Durante la seconda guerra mondiale, Irena, ha ottenuto il permesso di lavorare nel ghetto di Varsavia, come Idraulica specialista. Aveva un “ulteriore motivo’”: era al corrente dei piani che i nazisti avevano per gli ebrei (essendo tedesca).
Irena portò in salvo migliaia di neonati nascondendoli nel fondo della sua cassetta degli attrezzi che portava nel retro del suo camion, i bambini più grandi li nascondeva un sacco di iuta ...
Teneva anche un cane nel retto del camion, che aveva addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti entravano e uscivano dal ghetto. I soldati, naturalmente, temevano il cane e il suo latrato copriva il pianto dei bambini.
Durante tutto questo tempo, è riuscita a salvare 2500 tra bambini e neonati. Fu catturata, e i nazisti le ruppero entrambe le gambe e le braccia picchiandola selvaggiamente.
Irena tenne un registro dei nomi di tutti i ragazzi che clandestinamente aveva portato fuori dai confini e lo teneva in un barattolo di vetro, sepolto sotto un albero nel suo cortile. Dopo la guerra, cercò di rintracciare tutti i genitori che potessero essere sopravvissuti per riunire le famiglie. La maggior parte di loro erano stati gasati. Irena ha continuato a prendersi cura di questi ragazzi, mettendoli in case famiglia o trovando loro famiglie affidatarie o adottive.
Alla prossima…
Andre
5.000 visite!

Il contatore delle visite questa mattina recita…. 5.064!!! Ho iniziato a scrivere per gioco questo blog e, dopo due mesi di vita ci sono stati tutti questi contatti…beh, che dire se non…

E continuate a leggere!!!!
Andre
Under 17: che inizio!

Ieri sera abbiamo giocato la prima partita del campionato Under 17. Avversario di turno era l’ostico Albino. Dico ostico in quanto, memore della scorsa stagione, avevo un ottimo ricordo della squadra bergamasca: difesa aggressiva, gioco in velocità e molto 1c1 ne facevano una squadra da prendere con le pinze. Aggiungiamo che, anche con le Under 17, non potevamo schierare le migliore formazione possibile complici gli infortuni di Rizzi e Bertoni per giustificare i timore pre-partita.
Timori che spariscono quasi subito: passati i primi 2-3 minuti di empasse prendiamo il comando delle operazioni, non facendoci intimorire dalla difesa aggressiva ma, anzi, riuscendo ad imprimere alla partita il nostro ritmo grazie ad una grande fisicità. Albino fatica a costruire gioco in attacco e non trova quasi mai facili canestri, di contro noi riusciamo a correre e fare contropiede e anche contro la difesa schierata troviamo quasi sempre dei buoni tiri. Arriviamo così all’intervallo lungo sul 43-22.
Nella ripresa la musica non cambia: la difesa rimane su ottimi livelli e l’attacco, di conseguenza, è fluido e produttivo. Albino non riesce a rientrare in partita e il gap nel punteggio si allarga progressivamente fino all’83-40 finale.
Devo onestamente dire che non mi aspettavo un inizio di questo genere. Le condizioni fisiche (leggi infortuni) e l’avversario che avevamo di fronte mi avevano fatto pensare che sarebbe stata una partita molto combattuta. Invece siamo stati bravi ad entrare in campo con lo spirito giusto, senza mai mollare di un centimetro, anzi! Andando a conquistare, secondo dopo secondo, quei “centimetri” che sommati, alla fine, hanno prodotto il divario nel punteggio finale. La cosa che mi è piaciuta maggiormente è vedere TUTTE le ragazze avere il giusto atteggiamento, il giusto spirito. È stato veramente un ottimo inizio, ora non è il caso di rilassarsi perché già sabato andremo a far visita ad un’altra avversaria difficile: Costamasnaga. Serviranno la stessa determinazione e lo stesso atteggiamento per ripetere la partita di ieri e proseguire nel nostro cammino.
Alla prossima!
Andre
Ciao Tiziano...

Non era certo famoso come Marco Simoncelli, ma chi lo conosceva lo ricorderà sicuramente come un ottimo allenatore e, soprattutto, come una grande persona. Ciao Tiziano, ti ricorderemo sempre con grande affetto!!!
Alla prossima…
Andre
Dedicato a….Marta
Alla prossima…
Andre
Serie B: prima sconfitta stagionale

Usciamo sconfitti dal match di sabato contro Broni, 50-41 il risultato finale per le nostre avversarie, direi proprio uno scarto eccessivo per quello che si è visto in campo. L’inizio della contesa vede subito gli attacchi prevalere sulle difese, il gioco è fluido da entrambe le parti e il punteggio è alto, complice qualche distrazione di troppo chiudiamo il primo quarto sotto 17-14. Nel secondo quarto dobbiamo, ancora una volta, rinunciare a Nesca per problemi di falli e il quintetto vede in campo stabilmente 3 under 17. Le difese prendono il sopravvento e in attacco si inizia a segnare col contagocce, arriviamo all’intervallo lungo sotto 28-24, tutto sommato la partita, fino a questo momento, sta andando come previsto: Broni avanti ma noi rimaniamo li attaccati.
Nella seconda frazione di gioco si segna, se possibile, ancora meno e com capita sempre in queste partite la differenza la fanno gli episodi e l’esperienza. Noi pecchiamo proprio in questa voce e commettiamo troppi errori dovuti, appunto, alla poca esperienza (alla fine saranno 18 su 24 le palle perse delle under). Broni è brava ad approfittare di questi errori e chiude la partita a 3 minuti dalla fine, quando sul punteggio di 42-40 per le nostre avversarie non riusciamo a produrre un tiro (3 palle perse consecutive in attacco) nonostante la difesa fermi l’attacco avversario. A questo punto, 2 distrazioni difensive lasciano 2 tiri aperti per Broni, che piazza un 5-0 che chiude la partita.
Sconfitta più che onorevole, per le condizioni precarie di organico in cui abbiamo affrontato il match (ricordo sempre out Racchetti, Rizzi e Marulli a cui si è aggiunto l’infortunio di Bertoni venerdì) e per come abbiamo tenuto il campo, negando sempre a Broni le soluzioni primarie in attacco e, di fatto, facendo esattamente la partita che volevamo fare. Purtroppo l’esperienza in questo genere di partite è un fattore fondamentale e noi, per ora, non ne abbiamo a sufficienza. Ora arriva una pausa che ci permetterà di recuperare tutte le infortunate e di presentarci, finalmente, al completo per la difficile trasferta contro un’altra Big di questo campionato: Valmadrera.
Alla prossima!
Andre
Addio ad un altro dittatore (prima o poi, se ne andrà anche il nostro…)

Un altro dittatore ci ha lasciato, il Rais è stato giustiziato ieri. “Finalmente” potrà ora cominciare il processo di spartizione della Libia. Strana fine fanno tutti questi dittatori, anche Saddam subì la stessa fine: uomini che nel loro paese erano per lo più intoccabili vengono presi e giustiziati come se niente fosse. Anche Geddafi ha subito la stessa fine di Saddam, una curiosa analogia. Penso sia un peccato che questo dittatore sia stato giustiziato così in fretta: mi sarebbe piaciuto sentire cosa aveva da dichiarare per esempio sui rapporti con i politici italiani, di Berlusconi che non molto tempo fa gli baciava la mano. Mi sarebbe piaciuto sapere il suo punto di vista sull’invasione dell’Iraq, quando condivise piani ed obiettivi con Bush & soci. Mi sarebbe piaciuto sapere cosa sapeva su Ustica. E chissà quante altre cose avrebbe potuto raccontarci quest’uomo, così come Saddam ed altri a cui è toccata la stessa sorte. Purtroppo è proprio vero che certe persone sono molto più preziose da morte più che da vive…
Alla prossima
Andre
Ma….ancora??

sabato pomeriggio ho visto in diretta TV quello che stava succedendo per le vie di Roma, dove una manifestazione sacrosanta si trasformava in una specie di guerriglia urbana a causa dei soliti noti. La cosa che mi è venuta subito da pensare è stato: “Ma come, ancora??”. Già perché la stessa cosa era successa poco tempo fa e, andando indietro nel tempo, anche a Genova, al G8, giusto per restare in Italia.
Ma come è possibile che accada questo? Una manifestazione programmata da tempo, fatta per protestare giustamente contro questo governo, questi politici, questo sistema non più sostenibile che viene messa in secondo piano da una banda di violenti. Il Sindaco Alemanno ha dichiarato, in diretta su Sky: “ce lo aspettavamo, da tempo su Internet questi violenti si stavano dando appuntamento per oggi a Roma”. E allora dico io fra qualcosa per prevenire i tafferugli e la guerriglie era proprio impossibile? Ovviamente la risposta è…CERTO CHE ERA POSSIBILE! Non era conveniente però!
Già, molto più conveniente per la classe politica intera che l’attenzione fosse spostata su questi violenti, molto meglio fare dichiarazioni (di qualunque tipo) su questo argomento, meglio tenere mezzi di comunicazione impegnati a fare vedere immagini della guerriglia urbana per le vie di Roma: sabato ho passato 3 ore davanti alla TV e pensate, per 3 ore hanno mostrato SOLO i tafferugli, nessuna immagine delle 200.000 persone pacifiche che hanno manifestato contro questo sistema!
E da ieri è partito il valzer delle dichiarazioni dei nostri amati politici: ebbene TUTTI e dico TUTTI, da sinistra a destra si sono concentrati su questi violenti, sul fatto che sia inaccettabile un comportamento del genere, bla bla bla…
MA VERGOGNA! Prima cosa bastava essere pronti come nel resto del mondo e anche a Roma non sarebbe successo nulla di tutto quello che è successo! Seconda cosa…NESSUNO ha speso una parola per commentare il fatto che 200.000 persone sono scese in strada a protestare contro LA CLASSE POLITICA IN GENERALE!
Spero che gli italiani si tolgano le fette di salame che hanno davanti agli occhi e vedano come i componenti della casta si difendano a vicenda quando a essere messo in dubbio non è un governo di destra o di sinistra ma l’intero sistema!
PS: un complimento finale lo rivolgo ai VENDUTI Radicali, che hanno permesso (loro, che si professano i paladini del mondo libero, ma per favore….) a questo governo di rimanere al suo posto, sarei proprio curioso di sapere cosa Pannella & soci hanno ottenuto in cambio….sperando che il prossimo sciopero della fame o della sete di questo pagliaccio…diventi per lui l’ultimo!
Alla prossima…
Andre
Serie B: ancora ua vittoria!

Portiamo a casa altri due punti dal difficile campo di Usmate, andando così a chiudere nel migliore dei modi questa prima fase di campionato: 4 partite, di cui 3 in trasferta, e 4 vittorie. Anche questa partita, come quella di Lodi, ci vede in campo con una formazione largamente rimaneggiata: sempre assenti Racchetti e Rizzi, questa volta è il turno di Marulli stare fuori a causa di una brutta scavigliata procurata durante gli allenamenti.
Iniziamo la partita cercando subito di fare la voce grossa in area con Aschedamini e ci riusciamo bene: 8 punti per lei nel primo quarto. Peccato che in difesa commettiamo qualche leggerezza di troppo che permette a Usmate di rimanerci in scia e, sul finire della prima frazione, di passare in vantaggio 11-10. Da registrare nel primo quarto il terzo fallo di Marcolini che la costringerà a lungo in panchina con Nesca che, dopo poco, seguirà la stessa sorte: terzo fallo e molti minuti in panchina.
Nel secondo periodo Usmate prova a fare un primo break ma, con Colico a guidare la Under 17 (in pratica, per più di 20 minuti abbiamo giocato con 4 Under in campo) e una buona intensità difensiva riusciamo a fare un contro break e a chiudere il primo tempo in vantaggio sul 27-24.
L’avvio del terzo quarto ci vede ancora con qualche problema difensivo dettato dall’inesperienza delle molte giovani che abbiamo in campo. Per fortuna riusciamo a limitare i danni, chiudendo al 30’ sotto per 38-40. Nell’ultima frazione Marcolini e Nesca sono di nuovo in campo, ad affiancare Conti, una super Colico e una più che positiva Scarsi. Riusciamo finalmente ad alzare il ritmo difensivo e, anche in attacco, troviamo tranquillità e fluidità (parziale del quarto 21-13) grazie ad un quintetto con maggiore esperienza ed equilibrio. Gli ultimi minuti ci vedono rubare palloni decisivi, trasformandoli in facili canestri fino alla vittoria finale per 59-53.
In definitiva riusciamo a prenderci questi due punti su un campo veramente difficile e contro una squadra che, sopratutto in casa. è un osso molto duro. Da segnalare l’ottima prova di Colico, Aschedamini e Scarsi, con Conti che nel finale ha messo a segno alcune importanti giocate. Ora ci aspetta un trittico di partite veramente difficili: Broni, Valmadrera e Crema. Dobbiamo continuare nel nostro lento processo di amalgama e di crescita per arrivare a confrontarci con queste corazzate e verificare a che punto è il nostro cammino. Sono sempre convinto la strada è quella giusta, quindi…avanti così, un passo alla volta.
Alla prossima!
Andre
Coaches corner: Gigi Mondani

Inauguriamo questa nuova rubrica con un articolo di coach Mondani. Gigi no ci parla strettamente di tecnica ma pone alcune domande per i playmaker o aspiranti tali. io me le sono lette, penso che all’interno di queste domande ci siano molti spunti interessanti anche per noi allenatori! Ecco qua cosa ci dice Gigi, buona lettura!
Un test rivolto agli “apprendisti stregoni” in cerca della bacchetta magica per guidare, sul campo, una squadra di basket. In 15 domande verifichiamo la loro effettiva conoscenza del gioco.
RISPONDI CON SINCERITA’, GRAZIE (tanto non si vince niente!)
Sai chiamare i giochi senza farti rubare la palla?
Quando non c’è pressione è facile venire avanti palleggiando, alzare la mano e chiamare i giochi! Farlo quando c’è un pitbull che spinge e morde è tutta un’altra musica. A volte, mentre si concentra per vedere i compagni, il playmaker rischia di perdere il controllo del palleggio. Invece è fondamentale saper fare bene entrambe le cose: proteggere la palla e chiamare il gioco, punendo in questo modo gli eventuali errori della difesa.
Sai a chi è meglio lanciare una palla lunga in contropiede?
Ad esempio: sai evitare l’errore di passare la palla al lungo mentre sta correndo in campo aperto, dove rischierebbe di commettere un’infrazione?
In difesa…
Quando marchi il tuo avversario hai le gambe per costringerlo a usare la mano debole? Sai indirizzarlo sul lato opposto a quello dove vorrebbe iniziare il gioco? Sai pressarlo quando chiude il palleggio? Sai negargli i passaggi dentro l’area? Sai quando fare un raddoppio? Sai aiutare il tuo lungo staccandoti e mettendo una mano sul palleggio del lungo avversario? Sai chiamare le difese quando è necessario cambiarle spesso durante una partita? Sai scegliere la difesa più adatta, azione dopo azione?
Sai essere pericoloso in attacco?
E’ inutile che il playmaker faccia solo passaggi e nessun tiro o, al contrario, niente assist e segni 30 punti. In nessuno di questi due casi saremmo di fronte ad un buon playmaker. Bisogna coinvolgere tutti e quattro i propri compagni senza dimenticare di essere un attaccante, quando la situazione lo consente.
Sai fare il passaggio che comincia l’azione?
Troppi playmaker, arrivati in zona d’attacco, chiudono il palleggio, chiamano lo schema, e finiscono per essere pressati prima che l’ala possa smarcarsi per ricevere il passaggio d’apertura. Un buon playmaker tiene vivo il palleggio e non lo chiude fino a che non c’è un compagno smarcato pronto a ricevere.
Sai passare la palla al tiratore della squadra?
Ad ogni azione la palla dovrebbe arrivare al compagno giusto al momento giusto. Ma è sempre così? A volte il cattivo playmaker, anche potendo scegliere, non sa servire il tiratore della squadra. Armare le bocche da fuoco significa tenerle in pressione, gasarle. In questo modo, tra l’altro, se il tiratore non segna il buon rimbalzista può leggere l’azione e liberarsi per un tap-in.
Sai servire il lungo?
Tasto dolente. Inutile avere sotto canestro bestioni grandi come TIR se poi non sappiamo dar loro la palla quando la chiamano! I buoni playmaker sanno “rilasciare” il passaggio sopra la testa del proprio avversario e passare la palla al lungo mirando alla mano più lontana da quella del suo difensore, magari usando un lob. E quando serve sanno anche usare una finta prima del passaggio per crearsi uno spazio facendo muovere le mani al proprio difensore.
Sai giocare il pick & roll?
E’ un movimento fondamentale ormai che il piccolo e il lungo di ogni squadra devono conoscere alla perfezione in tutti i suoi sviluppi. Sai passare “spalla contro spalla” sul blocco del centro per costringere la difesa a cambiare? Sai tenere vivo il palleggio per evitare il raddoppio? Sai palleggiare all’indietro? E per finire, sai dare la palla dentro al lungo che è marcato dal piccolo quando la difesa ha cambiato marcatura?
Sai riconoscere al volo le difese avversarie?
Quando si trova a giocare contro difese “sofisticate” il regista deve saper riconoscere immediatamente ogni schieramento, anche il più complicato. In questo caso, ad un bravo playmaker non dovrebbero neppure servire le indicazioni dell’allenatore…
Sai quando penetrare e quando non penetrare?
A volte i playmaker (che, diciamo la verità, spesso si sentono delle “guardie sacrificate”) appena vedono un buco nella difesa si infilano dentro in cerca di guai. Se lo fa una guardia va benissimo, perché il playmaker coprirà bilanciando in difesa. Ma se a farlo è un regista c’è il rischio che nessuno “si ricordi” di chiudere dietro facendo subire alla squadra un contropiede uno contro zero!
Sai essere il “braccio” dell’allenatore?
Questo è il particolare che fa di un regista un “grande regista”.
Il playmaker deve cercare di capire in fretta cosa l’allenatore vuole da lui, in ogni momento della partita. Qualche volta può non essere d’accordo ma deve sforzarsi di parlare, chiedere e alla fine eseguire. Il risultato di questo sforzo è che il regista avrà sempre ben chiaro in mente cosa sta succedendo in campo e saprà ogni volta fare le scelte più indicate.
Sai “giocare col cronometro”?
I finali di ogni tempo (e ancor di più le ultime azioni di partite punto a punto) sono lo specchio della lucidità di un playmaker. Meglio tenere la palla oppure spingere? Fare fallo per avere l’ultimo tiro o difendere forte? Abbiamo superato il bonus o ci sono falli da spendere? Su chi fare fallo? Guardando il cronometro, quante azioni possiamo ancora fare noi? E quante loro? E’ quando la palla diventa pesante che si vede la freddezza e la conoscenza del gioco del “cervello” della squadra.
Sai trovare il compagno giusto per l’ultimo tiro?
Quando si tratta di vincere o perdere con l’ultimo tiro è sempre bene affidarsi al migliore della squadra. Sai trovarlo smarcato dopo aver chiamato il gioco giusto per lui, quello provato mille volte in allenamento? E se quel movimento non riesce, sai trovare in fretta l’alternativa giusta?
E per finire, hai veramente la personalità di un playmaker?
La primissima qualità di un playmaker è la personalità. Se lui non è fiducioso, se non conosce perfettamente tutti i meccanismi del gioco, se i suoi occhi non emanano energia, non può essere in grado di trasmettere fiducia ai compagni. Questi allora, presto o tardi, si smarriranno in campo.
Risultato? Un naufragio collettivo…
Ricordati, che da quando esiste la pallacanestro, ogni squadra rispecchia in pieno la personalità del suo playmaker.
RISULTATI:
Hai fatto 14 su 14? Complimenti! Sei davvero sprecato per la squadra dove stai giocando, qualunque essa sia. Ti abbiamo fissato un provino per la nazionale di Marte…
Da 10 a 13 punti: bene! Ancora un piccolo sforzo e potrai diventare un giocatore da Eurolega.
Da 7 a 9 punti: direi…serie A1. Può andar bene?
Da 3 a 6: beh, forse c’è qualche piccolo problema. Però con tanta buona volontà…
Meno di 3 punti: ehm…ma sei proprio sicuro di essere entrato nella palestra giusta?
GIGI MONDANI
Nuova rubrica, dedicata ai coaches

Inizio oggi una nuova rubrica, dedicata agli allenatori. Pubblicherò qui articoli di allenatori più o meno noti che ci racconteranno aneddoti, storie o, perché no, utilizzeranno questo spazio per parlarci di argomenti tecnici. Vi lascio una frase di uno dei più grandi coach d’oltre oceano, Pat Riley:
“Essere una componente del successo di squadra è molto più importante
che ritenersi indispensabili personalmente”
Buona lettura!
Andre
Serie B: che fatica!

Alla fine…ce l’abbiamo fatta, abbiamo portato a casa 2 punti che ci permettono di mantenere la vetta della classifica e di rimanere imbattuti in campionato. Ci sono voluti 5 minuti di supplementare per avere la meglio di un Lodi che ha provato fino alla a far sua la partita ma, al 45’, il tabellone recita 63-60 per noi.
Ma veniamo alla partita. Ci presentiamo ancora in formazione largamente rimaneggiata: sempre out Racchetti e Rizzi questa volta dobbiamo rinunciare a capitan Marcolini e dobbiamo anche fare i conti con le non perfette condizioni fisiche di Colico e Marulli. In queste condizioni non riusciamo ad imporre il nostro ritmo e fin dall’inizio non riusciamo ad avere la giusta fluidità in attacco. Fortunatamente in difesa riusciamo a tenere così il primo e il secondo quarto rimangono in grande equilibrio (parziali: 13-12 e 14-15) e andiamo all’intervallo in perfetta parità sul 27-27.
Al rientro in campo Nesca deve stare in panchina per tutto il terzo quarto causa problemi di falli e l’attacco ne risente in maniera grave: mettiamo a segno solo 8 punti, per fortuna la difesa continua a tenere e chiudiamo il parziale sotto di soli 3 punti: 38-35 (parziale di 8-11). Negli ultimi 10 minuti, col rientro di Nesca in campo, l’attacco guadagna in fluidità e proviamo a fare un piccolo break ma Lodi non molla e ogni volta ricuce lo strappo. Riusciamo anche a recuperare diversi palloni in fase difensiva, purtroppo non chiudiamo 4-5 contropiedi che ci avrebbero potuto evitare l’overtime. E invece è proprio supplementare: Lodi va a segno solo dalla lunetta, noi troviamo buone conclusioni da Francesca e Anna. i tiri liberi di Marianna e Luana e la palla recuperata da Colico negli ultimi istanti di gioco ci regalano i 2 punti.
Non è stata di certo un passeggiata (ma noi sappiano che quest’anno non ci saranno passeggiate su nessun campo!), non siamo riusciti ad esprimere il nostro basket a causa delle non perfette condizioni fisiche e delle varie defezioni. In queste condizioni riuscire a vincere pur non giocando bene è comunque una prova di maturità. Dobbiamo avere la consapevolezza che vincere giocando male è una qualità delle buone squadre: ora sappiamo che possiamo ottenere risultati anche quando non riusciamo ad esprimere il nostro basket. Un altro piccolo mattoncino l’abbiamo messo li, adesso….pensiamo alla prossima impegnativa trasferta sul campo di Usmate, dove incontreremo un’altra squadra che, sul suo campo, è veramente un brutto cliente. Ci servirà una settimana di buoni allenamenti…e speriamo di essere in condizioni fisiche migliori!
Alla prossima!
Andre
Cosa ci è rimasto oggi?

“10 anni fa avevamo Steve Jobs, Bob Hope e Johnny Cash. Oggi non abbiamo Lavoro, non abbiamo Speranza e non abbiamo Soldi”
Questa frase è ovviamente una battuta ma…..è poi così lontana dalla verità?
Alla prossima e…. Stay Tuned!
So you think you can tell...
e cosa abbiamo trovato?
Le solite vecchie paure.
Vorrei che fossi qui”
A parer mio, una delle più belle ballate di sempre…
Alla prossima!
Andre
Cittadini Italiani…e politici

Un giorno un fioraio va da un barbiere per un taglio di capelli. Dopo il taglio, chiede il conto, e il barbiere risponde: “Non posso accettare soldi da voi oggi: per questa settimana sto facendo un servizio gratuito per la comunità”.
Il fiorista è molto contento, saluta calorosamente e lascia il negozio. La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire il suo negozio, trova un cartello con sopra “grazie” e una dozzina di rose davanti alla saracinesca.
Più tardi, un poliziotto passa dal barbiere, anche lui per un taglio di capelli, e quando cerca di pagare il conto, il barbiere di nuovo risponde: “Non posso accettare soldi da voi oggi: per questa settimana sto facendo un servizio gratuito per la comunità”.
Il poliziotto, felice, lascia il negozio. La mattina dopo, il barbiere trova davanti al negozio un foglio di carta con scritto “grazie” e una dozzina di ciambelle calde che lo aspettano alla porta.
Poi, un membro del Parlamento, venuto per un taglio di capelli, quando va per pagare il conto, il barbiere di nuovo gli risponde: “Non posso accettare soldi da voi oggi: per questa settimana sto facendo un servizio gratuito per la comunità”.
Il membro del Parlamento, felicissimo di questa notizia, lascia il negozio. La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire, trova davanti al negozio una dozzina di altri parlamentari in fila, in attesa di un taglio di capelli gratuito.
E questo, amici miei, illustra la differenza fondamentale tra i cittadini del nostro paese, e i politici che lo gestiscono! Anche perché, spesso, politici e pannolini hanno qualcosa in comune: avrebbero bisogno di essere cambiati SPESSO E PER LO STESSO MOTIVO!!!
Alla prossima…
Andre
Goodbye…and Stay tuned!

E così se ne è andato, a 56 anni, uno dei più grandi, se non il più grande genio dell’informatica. Un vero visionario, che ha sempre saputo guardare oltre, camminare un passo avanti agli altri. Penso non ci sia modo migliore di ricordarlo che ascoltare, ancora, il suo discorso agli studenti della Stanford University.
Goodbye Steve and…. Stay Tuned!!!!
Under 17: fra poco si comincia!

Il prossimo martedì, 11 ottobre, si terrà la riunione per stilare il calendario del campionato Under 17 Elite. A questo link l’elenco delle squadre partecipanti.
Ancora qualche giorno e inizieremo anche questa nuova avventura, un grosso in bocca al lupo a tutte le ragazze e caoches e alle giovani dell’Assi scrivo questa bella frase:
“Tutti vogliono vincere, ma non tutti hanno la volontà per prepararsi a vincere”
Alla prossima!
Andre
Italianistan

Girovagando su Facebook ho trovato pubblicata sulla bacheca di un amico questa “simpatica” storiella che, a ben vedere, tanto storiella…non lo è…
Vivo a Milano 2, in un quartiere costruito dal Presidente del Consiglio.
Lavoro a Milano in un’azienda di cui è principale azionista il Presidente del Consiglio.
Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, quando esco dal lavoro, vado a far la spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio, e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio: questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio.
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Seguo molto il calcio, e faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.
Quando mi stufo navigo un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse, per fortuna!
Alla prossima..
Andre
Serie B: ottimo esordio tra le mura amiche

Sabato sera abbiamo giocato e vinto (63-49 il punteggio finale) contro Villasanta una partita che, a causa delle imperfette condizioni fisiche di alcune giocatrici e dei vari infortuni, non si presentava di certo come facile. Le nostre avversarie poi avevano vinto la gara di esordio contro Albino e, a metà settembre, erano riuscite a superare in Coppa Italia Valmadrera dimostrandosi una squadra di tutto rispetto.
La partita inizia all’insegna dell’equilibrio, non si segna molto e per i primi 10’ i ritmi sono più congeniali alle nostre avversarie che vanno a segno con Boscolo e Rigamonti. La nostra difesa riesce comunque a limitare le avversarie e in attacco ci affidiamo a capitan Marcolini che fa pentole e coperchi e ci tiene a contatto.
Nel secondo quarto inizia la girandola dei cambi e riusciamo a fare un piccolo break (ci portiamo sul 22-17) che ci permette poi di chiudere il primo tempo in vantaggio per 27-25.
Nella ripresa riusciamo finalmente a giocare in velocità del gioco offensivo e i risultati sono immediati: adesso siamo noi che dettiamo i ritmi e, infatti, troviamo soluzioni a noi più congeniali che ci permettono di chiudere il quarto in vantaggio per 43-33 (con un parziale di 16-8). Nell’ultima frazione riusciamo a tenere la stessa intensità e il divario aumenta, negli ultimi minuti Villasanta prova a pressare per recuperare ma, a parte un paio di passaggi a vuoto, gestiamo senza troppi problemi gli ultimi minuti di gioco aggiudicandoci l’ultima frazione per 20-16 e chiudendo sul 63-49.
Viste le assenze (Colico, Racchetti e Rizzi) e le non perfette condizioni fisiche di qualche ragazza (Marcolini e Ginestri) quella di sabato è stata veramente una vittoria molto importante. Per lunghi tratti le giovani Under (brava Sara a “riciclarsi” playmaker in così poco tempo!) si sono trovate in campo a recitare un ruolo da protagoniste, dovendo prendersi responsabilità in attacco. Faccio i complimenti a tutte (per la cronaca: 10 giocatrici in campo, 9 hanno messo punti a referto) per la testa e il cuore messi in campo sabato sera. Ora ci attendono due trasferte: Lodi e Usmate. Ci dobbiamo preparare al meglio per continuare il nostro percorso di crescita, sperando anche di recuperare al più presto le infortunate!
Alla prossima!
Andre