Il Blog di Andre

If you can dream it, you can do!

Un “vecchio” amico

Sono molto contento di poter scrivere di questa persona. Un allenatore di Basket ovviamente, e che allenatore! Lui di certo non si definirebbe così ma per me rimarrà sempre un grande coach... di chi sto parlando? Di Gigi Mondani! Dopo anni in cui ci eravamo persi di vista l’ho “ritrovato” grazie a Facebook e devo dire che Gigi è rimasta il solito: diretto, sincero....vero!
Chiaccherando con lui sono venuto a sapere che tornerà (FINALMENTE!) ad allenare (“ma solo da amici” questo il suo commento) e questa è una buona notizia per il basket e una grande fortuna per chi se lo ritroverà in palestra come coach.
Oltre che grande conoscitore di basket, Gigi è anche un grande conoscitore di....uomini. Basta dare un’occhiata ai suoi post su Facebook e subito si nota la grande intelligenza che l’ha sempre contraddistinto. In futuro vi prometto di far scrivere direttamente lui qui sul mio blog, per ora vi regalo una sua perla, datata 2002, eccola qua:

ALFABETO (SEMISERIO, MA NON TROPPO) DEL BASKET

 
ALLENAMENTO: simpatico –ed assolutamente facoltativo- momento socializzante, durante il quale il pupo si ritrova coi compagni per conversare amabilmente di argomenti quali: playstation, motorini e feste di compleanno. Rigorosamente vietata ogni espressione di sudore (si sa, la mamma non vuole).
BELLEZZA: dello sport. Per chi ne ha compreso il significato segreto, non c’è top-model che regga il confronto. La sua nobiltà, i suoi valori, ed il suo fascino sono eterni (avete presente la Sfinge o le cascate del Niagara?).
CANESTRO: elemento -puramente decorativo, ne esistono infatti versioni Liberty, Rococò, Art Nouveau- presente in palestra, dove si possono tranquillamente sistemare i gerani di zia Caterina o appendere le provole di nonno Ernesto (tanto non corrono il rischio di essere colpiti, vista la mira del pupo). 
DETERMINAZIONE: caratteristica basilare di ogni giovane giocatore. E’ utilizzata soprattutto quando si tratta di far spendere ai genitori milioni di euro in acquisti settimanali di scarpe fantascientifiche, provenienti da pianeti sempre più lontani.
ENTUSIASMO: malattia di tipo genetico, e quindi non a rischio di contagio, presente in ogni pupo degli anni 2000. Nessuna paura: ha durata ed effetti molto limitati nel tempo (a meno che l’istruttore non si travesta ogni volta da personaggio dei Pokémon o da Uomo Ragno).
FATICA: AAAAHHHHHH!!!!! Vade retro! Mandate a letto i bambini, non devono sentire queste oscenità! Ma guarda che gente si trova in giro!
GIOIA: sentimento (in via d’estinzione, altro che foca monaca!) provato dall’istruttore, ogni volta che vede arrivare un ragazzo in palestra almeno due minuti prima dell’orario d’allenamento.
HANDICAP: è rappresentato da tutto quello che oggi ci manca rispetto al passato: campi all’aperto, palloni “di pietra”, trasferte in bicicletta, neve spalata alle otto di domenica mattina per poter giocare la partita…
IDEE: quelle che devono farsi venire in mente, ogni giorno, come Archimede Pitagorico, dirigenti ed allenatori, per convincere mamme e papà del fatto che lo sport non è Belzebù, ma il loro più grande alleato nell’educazione dei figli.
LOOK: essere o apparire? Apparire, apparire… (e poi, vuoi mettere la fatica risparmiata?).
MAMME: vale il cartello che si trova sulle autostrade: “Scusate il disagio, stiamo lavorando per voi”.
NONNI: le vere travi portanti della Società ed i migliori amici degli istruttori: GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI!
ORIGINALE: aggettivo che utilizza il pupo sfoggiando orgogliosamente l’ultima maglietta N.B.A. con la quale si presenta all’allenamento. Beh! Se fossero originali anche certi sentimenti…
PROFESSORI: nemici acerrimi dello Sport (avete presente Paperone e la Banda Bassotti?). Tipico: “Se suo figlio non studia almeno trentacinque ore al giorno, mi dice come farà ad arrivare al sei meno meno? E poi, cara signora, è risaputo, si comincia tirando a canestro, e si finisce per svaligiare le banche!”.  DA VERGOGNARSI!
QUALUNQUISMO: (dialogo realmente captato fuori da una scuola): “Tre anni fa l’ho iscritto a nuoto, poi ad equitazione, poi a calcio, pianoforte in elicottero, tennis subacqueo, ping-pong artistico, tuffi dal quarto piano…”. Signora, le hanno mai detto che il basket -e lo sport- sono un’altra cosa?
RISULTATI: quelle piccole, meravigliose soddisfazioni che arrivano solo con l’impegno di ogni giorno. Ma la cosa veramente più grandiosa è che costano tanta, tanta fatica. Per questo sono “medaglie al valore” che pochi possono permettersi.
SENSIBILITA’: (del pupo). Elemento da non urtare assolutamente, onde evitare abbandoni troppo frequenti. Ecco allora che in palestra possono tornare utili pasticcini, videogiochi, danzatrici del ventre, bambole che fischiano l’Aida…
TENACIA: non se ne hanno più notizie dalla primavera del ’72. E’ scomparsa improvvisamente nei boschi della Sila senza lasciare tracce di sé. Finora si sono rivelate infruttuose le serrate ricerche di Protezione civile, Vigili del fuoco, forze dell’ordine, allenatori di basket…
UMILTA’: ne servirebbe un po’ di più, ma le sue piantagioni nei campi (da basket), sono inaridite per la cronica mancanza di sudore versato.
VINCERE: verbo che si vorrebbe poter coniugare senza però prima creare il collegamento (per una volta non virtuale!), col suo fratellino “faticare”.
ZAPPA: attrezzo che andrebbe imposto a tanti mediocri personaggi che popolano il rutilante mondo del basket giovanile cosiddetto “moderno”.
WEEK-END: “Guardi che Domenica prossima non ci siamo; sa, andiamo a sciare”, dice l’ennesima mamma con voluta noncuranza. E intanto l’allenatore frigge pensando alla partita da disputare contro l’Oratorio di Sgurgola Marsicana: già, a basket non si può mica giocare in tre…
KAPPA: sta per “capitano”. Una volta era un onore rappresentare i propri compagni. Adesso più che capitani, a volte sembrano capitoni!
X: (inteso come mister X). Tutti hanno un signor “x” al quale si vorrebbe mandare un accidente. Io ne ho molti… Però li ho perdonati tutti! Spero che anche loro abbiano perdonato me.
 

                                    GIGI MONDANI (2002)


Alla prossima!!!

Andre

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