Come viene prodotto il denaro?

Si sente spesso parlare di Economia in questo periodo, più in particolare sono entrati nel gergo comune alcune parole, come inflazione p debito pubblico, di cui diamo per scontato il significato. E ancora, ci vengono passate delle nozioni per le quali non ci poniamo nessuna domanda.
Un esempio: “l’Italia ha un debito pubblico pari a € ………”. Se l’Itaia (quindi, gli italiani, cioè….noi tutti!) ha un debito, chi è il creditore di questo debito? Ho trovato un documentario molto interessante, che cerca di spiegare il funzionamento del sistema economico e che pone delle domande che nessuno mai fa…..sedetevi, spegnate il cellulare, chiudete Facebook e……guardate attentamente!
Buona visione….
Alla prossima…
Andre
L'italiano medio

Guardatevi questo video, veramente bellissimo….non se ridere…o piangere!
Grazie Emiliano per la segnalazione e…alla prossima!
Andre
Una frase che…cade proprio a fagiolo!

Nel mio solito girovagare sul web ho trovato questa frase di Enrico Berlinguer che sembra veramente di grande attualità:
“quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora,
ci vuole grande consenso,
una grande credibilità politica
ed una capacità di colpire intollerabili privilegi”
A prima vista mi sembra che….no, non ci siamo proprio!!!
Alla prossima….
Andre
Notizie flash

Ultimissime notizie dall’Italia!
Il governo Monti parla di tagli alle spese: approvato il piano di finanziamento per le missioni “di pace” dei militari italiano all’estero, acquistate altre “super-car” per l’esercito e altri Ministeri e, per non farci mancare nulla, la Regione Lombardia, seguendo l’esempio di altre regioni, decide di dotare tutti i consiglieri regionali di iPad 2. Grandi esempi di come il Governo e i politi in generale si stanno adoperando per diminuire drasticamente le spese inutili….
Sempre per rimanere in tema di Governo, il premier Monti ha dichiarato che i giovani devono scordarsi il posto di lavoro fisso, e fino a qui….passi, ha poi anche detto che è noioso fare sempre lo stesso lavoro, infatti lui è passato da parlamentare a premier, perché si annoiava…poveretto! Ha poi anche detto che i lavoratori con molti anni di età sulle spalle dovrebbero fare un passo indietro per il bene dell’economia italiana e lasciare spazio ai giovani…..già, ma….allora, caro il mio premier, invece di alzare l’età pensionabile era meglio abbassarla, non credi???
Grande enfasi anche alla lotta all’evasione fiscale: la Finanza scatenata in questi mesi a dare la caccia ad evasori piccoli e grossi, su tutto il territorio nazionale. Bene!! Questa è una buona iniziativa, ma non si potrebbe iniziare a colpire gli evasori veri? Chi ha diritto a privilegi tali che permettono di avere servizi /forniture / beni a costi che sono di molto al di sotto dello standard di mercato sta evadendo il fisco perché non paga, come tutti i normali cittadini, le giuste tasse su dei beni di consumo. Togliere questi privilegi vuol dire eliminare una forma di evasione che, ad oggi, esiste ed è addirittura approvata dal governo e da tutti gli altri organi istituzionali.
Ma la notizia vera è che, finalmente, si è scoperto su cosa si poggerà il rilancio dell’economia italiana, ecco qui svelato l’arcano mistero:

Alla prossima…
Andre
10.000 visite!!!!

Sono passati 5 mesi dal primo articolo pubblicato sul mio blog e da allora siamo arrivati a 10.000 visite!!!!
Ancora un grosso ed immenso GRAZIE a tutti voi!!!!!
“Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”
Andre
Enel Award Blogger…votateMI!!!!

Potete votare il vostro Blog preferito al concorso indetto da Enel a questo indirizzo: Enel Award Blogger 2012. Cosa aspettate? Correte a votare!!!!!
Potete votare il mio Blog alla sezione LIFESTYLE, nella seconda pagina (Il Blog di Andre), cliccate qui!!!
Alla prossima!
Andre
27.01.2012: 67 anni dopo...

Era il 27 gennaio 1945 quando i cancelli di Auschwitz vennero aperti dall’Armata Rossa. Sono passati 67 anni da quel giorno ma è doveroso non dimenticare che in un passato non molto lontano, alcuni “uomini” (se si possono definire così) hanno tentato, con tutti i mezzi a loro disposizione, di annientare un intero popolo, perpetrando una teorica supremazia di una razza su tutte le altre.
Oggi, nel 2012, sembra quasi impossibile che sia potuta accasare realmente una tragedia del genere. Sembra impossibile che degli uomini possano avere certe ideologie, eppure questi fatti sono accaduti. E allora è giusto non dimenticare, è giusto ricordare ai più giovani il dramma che si è consumato più di sessant’anni fa, per far si che in futuro non si possa mai più verificare un tale olocausto.
Se volete approfondire e documentarvi meglio sia sulla Shoah che su quanto successo nei campi di sterminio durante la Seconda Guerra Mondiale vi consiglio di visitare il sito della UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane).
Alla prossima…
Andre
Le sagge parole di un "vecchio" amico

Sono molto felice di pubblicare il pensiero di un vecchio amico, alias Pietro Cozzi. La nostra amicizia risale a parecchi anni fa, quando si frequentava “il Centro”, quando si passavano ore sul campetto da basket in mitiche e interminabili sfide dove ognuno emulava il proprio campione NBA preferito (nel caso di Pietro, Joe Dumars, grande guardia tiratrice dei “Bad Boys”, al secolo Detroit Pistons) cercando di imitarne le gesta. Altra passione che ci accomunava era la musica: Pietro (che oggi è giornalista professionista e scrive recensioni su Mescalina) era già allora grande conoscitore di musica e io cercavo sempre di ascoltare i suoi consigli, di seguire i suoi gusti musicali per farmi io stesso una buona cultura musicale (ancora conservo la copia, su cassetta, dell’album degli Havalinas…).
Dopo questa breve ma doverosa introduzione, vi lascio alle parole di Pietro e….buona lettura!
CINQUE BUONE RAGIONI PER COMPRARE (ANCORA) UN CD
Dov'è finita la gioventù nei (sempre più pochi) negozi di dischi? Sempre più spesso, all'alba degli “anta”, tra scaffali e cuffiette (rotte!) ti senti il più giovane e vedi le stesse facce che invecchiano tristemente con te... I ragazzi.... “scaricano”! Un diluvio di suoni indifferenziato, una marmellatona indigesta, e pacchi di hard-disk stipati di melodie che poi quasi mai verranno ascoltate. Ecco allora (….)
vai a questo link per leggere il resto dell’articolo!!!!
Grazie Pietro e…..Stay Tuned!!
Andre
Chi ha orecchie per intendere...

Mi sembra strano andare a riprendere, ancora, questo monologo. Sono certo che tutti sanno di che film si tratta, tutti, appena Al Pacino inizia a parlare pensano “ah si, lo conosco…”. Sono altresì certo che non tutti abbiamo ben capito il senso di questo monologo e che molti, ahimè, non lo abbiano mai ascoltato. Già perché sembra essere diffusa la prassi che porta a sentire ma non ad ascoltare. Si, tra sentire ed ascoltare c’è una grande differenza! Buona visione e….buon ascolto!
“Ora noi o risorgiamo, come squadra, o cederemo, un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno, adesso, signori miei, credetemi. E… possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando”
Alla prossima…
Andre
Un genio!

“La virgola è la porta girevole del pensiero”. Questa frase di Julio Cortázar può sembrare senza senso se letta così, al di fuori di un contesto specifico, ma leggete questa frase:
"Se l'uomo sapesse realmente il valore che ha la donna andrebbe a quattro zampe alla sua ricerca"
Ora, se sei una donna metterai sicuramente la virgola dopo la parola “donna”, se invece sei un uomo….la virgola andrebbe di certo dopo la parola “ha”. Un vero genio!!!!
Alla prossima…
Andre
Come gli Dei dell'Olimpo

Come gli Dei dell’Olimpo, anche i nostri politici sono superiori alle leggi che governano la vita di noi semplici mortali. L’Italia è, o meglio, dovrebbe essere, uno stato di diritto e quindi ha (dovrebbe avere) individuato tre funzioni pubbliche (legislazione, amministrazione e giurisdizione) e attribuito le stesse a tre poteri distinti, separati ed indipendenti tra loro, quindi:
- potere legislativo (= potere di approvare leggi): attribuito al parlamento
- potere esecutivo (= potere di amministrare il paese, nel rispetto delle leggi): attribuito al governo
- potere giudiziario (= verificare che le leggi vengano rispettate da tutti): attribuito ai giudici
Detto così sembra molto chiaro, e infatti lo è. Peccato che in Italia ci sia una categoria che è estranea al potere giudiziario: i politici. Il Parlamento (= insieme dei politici eletti dai cittadini italiani), per l’ennesima volta, ha emesso un parere tale per cui un politico (= un cittadino, non un Dio, eletto da altri cittadini per svolgere la funzione legislativa, nel rispetto delle leggi vigenti), nella fattispecie Nicola Cosentino, non deve essere sottoposto al potere giudiziario e non deve quindi attenersi a quelle leggi che gli stessi parlamentari hanno approvato e che sono in vigore, a quanto sembra, per i restanti cittadini italiani.
Mi direte che non è la prima volta che capita, che in Italia funziona così….certo, adesso funziona così, ma sarebbe anche ora di cambiare questo andazzo, no?
Consultando poi il sito dell’ANSA (clicca qui) si legge che il colpevole (si, colpevole, perché chi ha il potere giudiziario, i giudici, l’hanno ritenuto colpevole!) è stato salvato dai suoi compari di merende con un totale di 309 voti a favore contro 298 che invece concordavano sull’arresto. Interessante anche leggere che, a salvare il colpevole dall’arresto, sono stati gli esponenti del radicali e alcuni esponenti della Lega.
Immagino saranno felici tutti i cittadini che hanno votato per questi partiti politici, vero? in ogni caso, non voglio affermare qui che alcuni partiti siano meglio di altri (anche se è interessante apprendere che gli esponenti del pdl hanno esultato ed applaudito per il salvataggio di un cittadino, Cosentino, ritenuto colpevole dai giudici…) ma solo porre l’attenzione sul fatto che è oggettivo e lampante che non viviamo più (forse non l’abbiamo mai fatto) in uno stato di diritto, che è il fondamento per dichiarare di essere una democrazia. Sapete quali forme di governo accentrano tutti i poteri in una o poche persone? La storia, non io, ci insegna che queste forme di governo sono le dittature o le oligarchie: il governo di uno o di pochi nel quale vi è più un interesse proprio dei componenti il governo stesso che non un interesse verso il bene popolo. Meditate gente, meditate….
« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.
Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione. »
(Piero Calamandrei, “discorso ai giovani”. Milano, 26.01.1955)
Alla prossima….
Andre
Blogger Award: premio al miglior blog

Prende il via il concorso promosso da Enel che premierà il miglior blogger italiano, a questo link, Blogger Award, potrete votare a partire dal 18 gennaio 2012 e fino al 12 marzo dello stesso anno quello che per voi è il miglior blog italiano.
Votate, votate e…..votate!!!!!!!!
Andre
Consigli "per gli acquisti"

Mi giungono un paio di segnalazioni interessanti per i naviganti e gli inguaribili lettori di blog, si tratta di basketkitchen.com e nuovoindiscreto.blogspot.com. Se avete un po’ di tempo libero vi consiglio la lettura di questi blog che, personalmente, ho trovato veramente interessanti! Buona navigazione!
Alla prossima!
Andre
Se i privilegi fanno schifo, l'ipocrisia ancor di più

Tratto dal blog “I segreti della casta”:
“Essendo stata introdotta dal 1 gennaio 2012 l'opzione di rinuncia al vitalizio (http://isegretidellacasta.blogspot.com/2011/12/riforma-vitalizi-da-oggi-deputati.html), i vari parlamentari leghisti e dipietristi che sbraitano demagogicamente contro la casta nel tentativo di capitalizzare elettoralmente il malcontento popolare, sono pregati di passare dalle parole ai fatti, prima di aprire bocca.
Perchè se i privilegi fanno schifo, l'ipocrisia ancor di più.”
Senza parole…alla prossima…
Andre
Caro amico ti scrivo...

E così siamo arrivati alla fine di questo 2011, un anno che, come tutti gli anni che finiscono, lascia dei buoni ricordi ma anche un po’ di amaro in bocca per come alcune cose vanno, per quello che ci succede intorno, per tutto quello che ci è accaduto che avrebbe potuto andare meglio o, comunque, diversamente.
Anche per me, come penso per la maggior parte delle persone, fine anno è sempre un momento di bilanci, di riflessioni, di ringraziamenti e di auguri per l’anno che sta per cominciare. Mi unisco al coro di voci e auguro a tutti i miei amici, a semplici conoscenti e a tutti quelli che leggono queste parole un 2012 che possa essere sereno e ricco di esperienze positive.
Tutto qui? Beh, di solito questa è la frase che si usa per chiudere una riflessione di fine anno, è buna regola finire con un augurio, un pensiero positivo. Questo pensiero mi piace spenderlo subito, perché è la prima cosa a cui penso, perché sinceramente auguro a tutti voi e anche a me stesso che il 2012 possa essere un anno felice ma…..
….ma i pensieri non finiscono qui, ne partono di altri e allora penso che andiamo in contro ad un anno che sarà duro per le nostre tasche: tutto aumenterà, tranne gli stipendi e, certo, non sarà un pensiero nobile per capodanno, ma il prossimo anno bisognerà tutti tirare la cinghia. E poi penso anche ai vari messaggi di fine anno che si vedono un po’ ovunque, quelli che parlano di pace, che augurano una società migliore, sembrano essere parole vuote se penso che viviamo in un mondo dove per molte persone la parola pace non ha senso, dove ci sono uomini che nascono, vivono e muoiono in paesi dove la guerra è lo status quo.
A questi pensieri si aggiungono poi le riflessioni più personali, sulla mia vita, sul mio lavoro e sul basket. Per quanto riguarda ii basket questo 2011 è stato sinonimo di cambiamento e, per chi mi conosce, sa che questa parola ha un significato importante per me e ha condizionato gran parte della mia vita. La nuova esperienza in quel di Cremona procede, tra alti e bassi (anche con un po’ di sfiga che ci segue da vicino….speriamo di seminarla nel 2012!!), come era ovvio aspettarsi visto il tipo di progetto che la società ha voluto sposare. Di lavoro da fare ce n’è ancora molto e siamo lontani dal dire di aver raggiunto un sistema soddisfacente, come risultati e come gioco espresso, ma io so che lavoro e pazienza sono ingredienti fondamentali e, alla fine, i risultati verranno.
Alla fine di queste righe, che ho buttato giù di botto, senza pensare molto al risultato finale non so bene cosa augurarvi e augurarmi. Mi piacerebbe che per tutti ci fosse veramente un po’ più di pace e serenità, che ognuno vedesse realizzati i propri sogni e le proprie aspettative e che per tutti più sorrisi che amarezze in questo anno che sta arrivando.
Queste sono i miei pensieri di questo 31 dicembre 2011, domani sarà già 2012 e tutti noi saremo proiettati nel futuro e il 2011 prenderà posto nei nostri ricordi insieme a tutti gli altri anni passati.
Vi lascio, come augurio, questa canzone….
Al prossimo anno….
Andre
La ricetta per un felice Natale...
Ricetta per un Buon Natale (consigliata direttamente dall’amico Dante)
felicità in polvere: 400g
farina di sorriso: 500g
zucchero d’affetto: abbondante
lievito di esperienze autentiche: q.b.
passione per la vita: 100%
latte di emozioni dolci: 8 cucchiai
un pizzico di sale (non guasta mai)
granella di speranza pralinata
Mescolare la felicità in polvere con la farina di sorriso e lo zucchero d’affetto. Sciogliere il desiderio di esperienze autentiche nelle emozioni dolci. Aggiungere la passione per la vita e un pizzico di sale. Amalgamare con tranquillità, per il tempo necessario, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Cospargere con un po' di granella di speranza pralinata e infornare fino a quando il Buon Natale avrà assunto la sua tradizionale colorazione dorata. Infine, servire a tutte le persone più care che ci stanno accanto per condividere un momento speciale e rendere allegra la tavola delle feste!
…e Buon Natale a tutti!!!!!!
Andre
You're so cruel
We crossed the line
Who pushed who over?
It doesn't matter to you
It matters to me
We're cut adrift
We're still floating
I'm only hanging on
To watch you go down
My love
I disappeared in you
You disappeared from me
I gave you everything you ever wanted
It wasn't what you wanted
The men who love you, you hate the most
They pass through you like a ghost
They look for you, but your spirit is in the air
Baby, you're nowhere
Oh...love...
You say in love there are no rules
Oh...love...
Sweetheart,
You're so cruel
Desparation is a tender trap
It gets you every time
You put your lips to her lips
To stop the lie
Her skin is pale like God's only dove
Screams like an angel for your love
Then she makes you watch her from above
And you need her like a drug
Oh...love...
You say in love there are no rules
Oh...love...
Sweetheart,
You're so cruel
She wears my love like a see-through dress
Her lips say one thing
Her movements something else
Oh love, like a screaming flower
Love...dying every hour...love
You don't know if it's fear or desire
Danger the drug that takes you higher
Head in heaven, fingers in the mire
Her heart is racing, you can't keep up
The night is bleeding like a cut
Between the horses of love and lust
We are trampled underfoot
Oh...love... You say in love there are no rules
Oh...love...
Sweetheart,
You're so cruel
Oh...love...
To stay with you I'd be a fool
Sweetheart
You're so cruel
Chiesa Cattolica S.p.A.: una macchina da soldi

Girovagando per la rete mi sono imbattuto in un video, girato da Saverio Tommasi in cui lo stesso ci fa un resoconto, fatto di immagini e commenti di quello che è oggi (ma forse lo è sempre stata, no?) la Chiesa. Guardate questo video, senza prendere come oro colato i commenti di Tommasi, ma ascoltando quello che dicono gli intervistati, prestando attenzione alle immagini di questo meeting (di Comunione e Liberazione n.d.r.). Non servono molti altri commenti….
“Buona” visione….
Tell me what you think about your friends at the top
Now who'd you think besides yourself's the pick of the crop?
Buddas was he where you where it's at? Is he where you are?
Could Mahomet move a mountain or was that just PR?
Did you mean to die like that? Was that a mistake or
Did you know your messy death would be a record-breaker?
(“SuperStar” - Jesus Christ SuperStar)
Alla prossima…
Andre
L'inganno della crescita

Stavo girovagando senza meta nel mare infinito del web quando mi sono imbattuto in un interessante articolo di Luca Mercalli pubblicato sul blog di Beppe Grillo. Eccovi un estratto dell’articolo:
Quando vediamo la pubblicità inneggiare a modelli di vita dove il successo si misura con quanti cavalli ha nel motore, quanto è più grande la sua automobile, quante stanze hai nella tua casa, quante case ha in più, quanti viaggi esotici riesce a fare, è un continuo stimolare la mente su oggetti e proposte di una vita al di fuori dei limiti, è proprio la pubblicità che ci dice “Trasgredisci i limiti”. Non ci sono limiti nel mondo, più compri e quindi più soldi devi avere e più potrai trasgredire questi limiti e avere una vita di successo, ma questa è una trappola mortale, non è possibile trasgredire i limiti fisici della termodinamica ambientale, delle risorse di cui disponiamo. Ogni popolazione sulla Terra ha i suoi limiti, l’uomo ha l’intelligenza, ma l’intelligenza serve per essere consapevole dei limiti, non soltanto per tentare di superarli, il superamento dei limiti è possibile in alcuni casi e per limitati brevi periodi, non è possibile all’infinito.
Vi consiglio di leggere l’articolo intero, lo trovate a questo link. Buona lettura!
Alla prossima…
Andre
Rispetto e coerenza

Rispetto e Coerenza. Due parole semplici, di cui tutti, spero, conoscono il significato. Due parole che dovrebbero, anzi, devono essere presenti quando si parla di altri o si esprimono opinioni su idee di altri.Una squadra, un team è un insieme di persone che condividono il medesimo obiettivo. Questo obiettivo deve essere dichiarato e chiaro a tutti, ogni individuo che fa parte del team si deve poi adoperare al massimo delle sue possibilità per il raggiungimento dell’obiettivo comune, nel rispetto dei ruoli, in maniera coerente alle proprie idee e, soprattutto, a quanto deciso con gli altri componenti della squadra.
Non è possibile pensare di raggiungere un obiettivo se non si procede su questa strada, non è possibile avere obiettivi non realistici ed avere una visione distorta di quella che è la realtà. Tutti gli obiettivi che ci poniamo devono essere raggiungibili e misurabili. Il lavoro quotidiano è lo strumento con cui, con fatica e pazienza, raggiungiamo gli obiettivi che ci poniamo. Lungo il cammino possiamo di certo incontrare delle difficoltà, che vanno affrontata e superate, quando possibile. La fiducia nelle altre persone del team, il rispetto verso di loro e verso il lavoro che stanno facendo stanno alla base del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Se ad ogni difficoltà incontrata, ad ogni passo falso commesso nel cammino (qualcuno ha ma conosciuto persone che non sbagliano, che non commettono errori?) i componenti della squadra, invece di compattarsi, di stare uniti, prendono ad attaccarsi reciprocamente cercando un colpevole, un capro espiatorio, nessun obiettivo diventerà raggiungibile e si andrà incontro a una disfatta.
Ho ripreso questo scritto da vecchi appunti presi ad un corso sulla comunicazione, mai come oggi mi sembrano attuali.
“Attraverso armonia, amicizia, e rispetto reciproco, possiamo risolvere molti problemi nel modo giusto, senza difficoltà.”
Dalai Lama
Alla prossima…
Andre
Responsabilità ed egoismo

RESPONSABILITÀ (dal vocabolario: impegno, obblighi che derivano dalla posizione che si occupa, dai compiti, dagli incarichi che si sono assunti), una parola che ai giorni nostri perde quasi significato. Perché tutti, quando pensiamo a questa parola, la leghiamo alla parola ALTRUI. Mentre, come la definisce il vocabolario della lingua italiana, per responsabilità andrebbe intesa quella personale, quella che ognuno di noi si assume verso gli altri quando si fa carico di portare a termine un impegno.
Viviamo in una società dove nessuno si prende più impegni verso gli altri, dove l’EGOISMO (definizione di egoista, sempre dal vocabolario: che persegue solo il proprio benessere, il proprio vantaggio senza curarsi degli altri), l’interesse personale prevale sempre di più su un interesse generale che comprende altre persone. Già, ci dimentichiamo spesso di un piccolo particolare: gli “altri” siamo noi!!! Continuando tutti a pensare solo al bene personale arriveremo (ci siamo già?) ad un punto dove il bene comune, l’interesse per le altre persone non avrà più posto nella scala dei valori.
Ma che società (dal latino societas, derivante dal sostantivo socius cioè "compagno, amico, alleato”, è un insieme di individui dotati di diversi livelli di autonomia, relazione ed organizzazione che, aggregandosi, interagiscono al fine di perseguire uno o più obiettivi comuni) può funzionare basandosi solo sul benessere individuale e senza avere responsabilità individuale verso gli altri?
Non ho risposte, purtroppo….ho solo domande a tal proposito….
Alla prossima…
Andre
Ritorno a Como, tra nostalgia e felicità...

Quella giocata ieri era per me una partita particolare. Ritrovavo sul campo, da avversarie, quelle stesse ragazze con cui ho condiviso un anno e mezzo di lavoro, fatica, delusioni e grandi gioie. Devo dire che mi ha fatto un certo effetto stare seduto sulla panchina avversaria, così come mi ha fatto effetto vedere, da avversarie, tutte le ragazze della Comense. Certo, la vita continua e si va sempre avanti, per me c’è una nuova squadra, nuove giocatrici (spero che nessuna me ne voglia per queste righe…..sono convinto che, col tempo, anche a Cremona si possa andare a consolidare un rapporto che, già ora, è ottimo!!!) e per le ragazze di Como c’è un nuovo allenatore.
Trovo difficile spiegare, con le parole, tutto quello che mi è passato per la testa ieri prima e dopo la partita (si, perché durante la partita…si pensa solo a vincere!). Di certo un po’ di nostalgia quando sono entrato al Palasampietro, perché per tre anni è stato come la mia seconda casa, ma anche felicità a fine partita, per il risultato, ovviamente, ma soprattutto nel vedere tante persone venire a salutarmi e stringermi la mano. Queste sono cose che nessuno potrà cancellare, ci sono legami che non si possono spezzare….non trovando le parole giuste, le prendo in prestito da Johann Wolfgang von Goethe:
“Penso che tutti prima o poi, almeno una volta nella vita, si sono trovati a conoscere una persona e, a prescindere dal luogo, contesto o modalità questa conoscenza sia avvenuta, nel breve attimo come l’istante di un lampo nella notte, questa riesca a entrarti dentro così profondamente come nessuno ,anche in anni, c’era riuscito. Affinità elettive, così vengono chiamate da tempo le motivazioni rare di questi incontri”
Un grazie, di cuore, a tutti!!!!!
Alla prossima…..
Andre
Se ne è andato! Bene, ma...

È ufficiale, l’Italia (e gli italiani) si è finalmente liberata di Berlusconi, di questo LADRO che si è fatto i propri comodi mettendo in ginocchio un’intero paese. Ora inizia una nuova era politica, l’era di Monti e di chi verrà dopo di lui. Con Berlusconi fuori dai giochi se ne vanno anche tutti gli anti-berlusconiani che, per anni, anno fatto opposizione con questa sola idea in testa, senza nessun programma politico degno di questo nome.
Quindi? Ci siamo svegliati oggi e tutti i problemi se ne sono andati? Assolutamente NO! Ce li abbiamo ancora tutti i nostri problemi. Perché se è vero che il LADRO doveva andare via perché l’Italia non aveva credibilità politica (data appunto dai rappresentanti politici del paese) è altrettanto vero che..morto Alì Babà rimangono ancora tutti e 40 i ladroni (tutti gli altri politici) e ci rimane ancora un sistema che è al collasso, un sistema che continua a promuovere la ricchezza di pochi (anzi, pochissimi) a discapito di molti che rimangono in condizioni di povertà (pensate di non essere poveri? Pensate di appartenere a categorie che si possono definire NON povere? Ve lo hanno fatto credere forse ma….il vostro potere di acquisto quanto è? Quanto aumenta il vostro stipendio in confronto dell’aumentare dei prezzi?).
Viviamo in un sistema che ci spacciano per Democrazia ma che non ha i connotati di questa ma, di fatto, è un’OLIGARCHIA, un governo dei pochi (politici, banchieri che danno ordini ai politici e…guarda un po’, Monti è proprio un ex banchiere). Fino a quando questi pochi avranno le mani sull’informazione, fino a quando potranno sedersi nei palazzi del Governo e prendere (o influenzare) decisioni politiche ed economiche per i loro interessi e mai per gli inerissi dei cittadini….allora saremo sempre nella stessa situazione, senza più Berlusconi…ma con tutti i ladroni al loro posto.
L’ho già detto e lo ripeto: questo è un sistema che non funziona più, non sta più in piedi, non solo in Italia ma nel mondo intero. O i politici veramente cambiano modo di pensare la politica (lo vedremo subito, delle semplici mosse da fare per dare un segnale sarebbero: dimezzare gli stipendi di tutti i politici, togliere i vari benefit, fare una legge elettorale che permetta al popolo di decidere da chi vuole essere governato perché ad oggi, di fatto, sono i partiti e chi li finanza a decidere chi va a governare) o la soluzione non è una ricostruzione ma una rivoluzione!!
Alla prossima!
Andre
Elogio all'Italia

Bellissimo discorso di Benigni al Parlamento Europeo, guardatevelo con attenzione, merita veramente e, personalmente, mi ricorda che ad essere italiani non c’è da vergognarsi. Siamo di certo in mano a personaggi inqualificabili in questo momento, ma, come ci ricorda Benigni, l’Italia ha sempre sfornato grandi personalità….speriamo che ne arrivi presto una a guidarci fuori da questo momento buio!
Alla prossima!
Andre
Revolution!

“Berlusconi si deve dimettere, è tempo di ricostruire”. Questo è lo slogan più in voga in queste ore nei palazzi del potere romani, tutti, dall’opposizione fino agli alleati di maggioranza vogliono buttare via il premier e la pargola d’ordine è diventata RICOSTRUIRE. Ma cosa c’è da ricostruire? Che senso hanno frasi come “rilanciare lo sviluppo”, "razionalizzare l'amministrazione dello Stato", "risanare l'economia”. Per non parlare di altre dichiarazioni, oramai diventate ordinarie: "combattere l'evasione fiscale”, "imporre una patrimoniale”, tasse tasse e ancora tasse!
Le parole sono importanti, il loro significato è importante: questa classe politica parla per frasi fatte o, peggio, ci dice cose di cui non dovremmo essere contenti: se aumentano le tasse (l’aumento dell’Iva dell’1% ha fatto aumentare tutti i prezzi di beni e servizi!) ma non aumentano i salari…chi paga alla fine? Siamo noi! Questa gente vuole uscire da questa crisi senza rinunciare ai propri privilegi (interessante cosa dice Tremonti: “fino al 2013 non ci saranno aumenti nelle spese per la politica italiana”. Complimenti! Si, certo…ma non sono previsti nemmeno tagli e riduzioni ai costi della politica italiana, quindi più tasse per i cittadini ma stessi privilegi ed introiti per i politici!!!).
Se avessimo una opposizione di sinistra vera, Bersani non parlerebbe di ricostruire il sistema (capitalistico) economico italiano. Se avessimo un vero leader di sinistra questo direbbe che il sistema capitalistico non funziona (come disse a suo tempo Marx e come, purtroppo, sembrano dire i fatti attuali) e che va sostituito!
E allora sapete che vi dico? Che questa classe politica ha fatto il suo tempo, è l’espressione di un’oligarchia (governo di pochi) che sta tentando con tutte le forze di mantenere i propri privilegi a scapito del benessere dei cittadini, e allorala parola giusta da usare in questi giorni non è ricostruzione ma….RIVOLUZIONE!
Alla prossima…
Andre
Senza parole...

Da qualche giorno sta girando su YouTube, su Facebook, su Twitter e su svariati blog e siti questo video. L’ho visto e rivisto più volte, ogni volta resto senza parole per i contenuti. Ogni volta che lo rivedo mi chiedo come sia possibile essere arrivati a questa situazione (ma un’idea me la sono fatta….) e, sopratutto, mi chiedo per quanto ancora andremo avanti a sopportare tutto questo senza dire una parola. SVEGLIAAAAAAAA!!!!!!!!
Alla prossima….
Andre
Siamo la Repubblica degli Struzzi!

Per quanto tempo ancora andremo avanti a mettere la testa sotto terra? A fare finta che i problemi non esistano, o che riguardino gli altri? Per quanto tempo ancora devo vedere gente che con un bel sorriso mi dice “Beh, ma noi non siamo come la Grecia, qui è diverso…”. Diverso? Perché? Cosa abbiamo di diverso dalla Grecia?
Per quanto ancora devo sentire persone che non fanno sciopero “perché già lo stipendio è una miseria, se sciopero mi detraggono una giornata, poi scioperare non serve, tanto non cambia nulla”. Ma brutto c……e, lo sciopero si fa proprio perché lo stipendio è una miseria! E non cambia mai nulla perché c’è gente che ragiona come te!
Ma quando ci svegliamo???
Ho letto oggi, sulla bacheca di Vale (Donvito) queste parole: “Dio è morto”. Immediatamente mi è venuta in mente la canzone di Guccini (poi dei Nomadi) e me la sono andata riascoltare. Beh, sapete che sembra essere stata scritta ai giorni nostri e non negli anni ’50? Non ci credete, ascoltatevela pure voi!
“perchè è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto”
Alla prossima….
Andre
Sopravvissuti….agli anni '80!

Non è nuova, l’ho letta oggi in Facebook, sulla bacheca di un’amica, ma mi fa sempre sorridere!!!
Se siete cresciuti con il cibo fatto in casa, se avete giocato per strada per ore, se non avevate i vestitini firmati. Se la vostra casa non era a prova di bambino, vi punivano se vi comportavate male, se non siete stati da uno psicologo e uno schiaffo ogni tanto l'avete preso; se avete avuto una TV in bianco e nero e per cambiare canale dovevate alzarvi, i negozi chiusi la domenica e avete bevuto l' acqua del rubinetto. Se non conoscevate l'inglese a 6 sei anni e non avevate il telefonino a 9 ma sapevate bene cos'era l'educazione e il rispetto per gli altri. Copiate in bacheca e dimostrate che siete sopravvissuti!!
Alla prossima…
Andre
L'invidia...

“L’invidioso è un impotente incapace di rassegnarsi”
Stai leggendo? Bravo…leggi…e impara qualcosa ogni tanto!
Alla prossima….
Andre
Una mensa…economica!

Guardate qua che prezzi!!! Visto? Proprio una mensa economica!! Vi state chiedendo chi sono quei fortunati che possono ordinare delle Trofie Asparigi e Speck per soli… € 0,87? La risposta è presto data, leggete all’inizio dello scontrino, visto? È la mensa del SENATO DELLA REPUBBLICA! I nostri cari politici possono usufruire di questo scarno pasto…. Giusto per fare un confronto, alla mensa per i poveri “Opera di San Francesco” c’è questo menù. Ma questa gentaglia non si vergogna? Ovviamente…..NO!
MANDIAMOLI A CASA TUTTI, SUBITO E A CALCI NEL CULO!!!!
Alla prossima
Andre
Irena Scender: una grande donna

Ho ricevuto ieri una mail dal mio amico Dante, pensavo si trattasse delle “solite” catene o di qualche vignetta divertente ma, leggendola, ho trovato il testo davvero molto interessante e ho deciso di divulgare la storia di Irena Scender.
Poco tempo fa è venuta a mancare una signora di 98 anni di nome Irena. Durante la seconda guerra mondiale, Irena, ha ottenuto il permesso di lavorare nel ghetto di Varsavia, come Idraulica specialista. Aveva un “ulteriore motivo’”: era al corrente dei piani che i nazisti avevano per gli ebrei (essendo tedesca).
Irena portò in salvo migliaia di neonati nascondendoli nel fondo della sua cassetta degli attrezzi che portava nel retro del suo camion, i bambini più grandi li nascondeva un sacco di iuta ...
Teneva anche un cane nel retto del camion, che aveva addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti entravano e uscivano dal ghetto. I soldati, naturalmente, temevano il cane e il suo latrato copriva il pianto dei bambini.
Durante tutto questo tempo, è riuscita a salvare 2500 tra bambini e neonati. Fu catturata, e i nazisti le ruppero entrambe le gambe e le braccia picchiandola selvaggiamente.
Irena tenne un registro dei nomi di tutti i ragazzi che clandestinamente aveva portato fuori dai confini e lo teneva in un barattolo di vetro, sepolto sotto un albero nel suo cortile. Dopo la guerra, cercò di rintracciare tutti i genitori che potessero essere sopravvissuti per riunire le famiglie. La maggior parte di loro erano stati gasati. Irena ha continuato a prendersi cura di questi ragazzi, mettendoli in case famiglia o trovando loro famiglie affidatarie o adottive.
Alla prossima…
Andre
5.000 visite!

Il contatore delle visite questa mattina recita…. 5.064!!! Ho iniziato a scrivere per gioco questo blog e, dopo due mesi di vita ci sono stati tutti questi contatti…beh, che dire se non…

E continuate a leggere!!!!
Andre
Dedicato a….Marta
Alla prossima…
Andre
Addio ad un altro dittatore (prima o poi, se ne andrà anche il nostro…)

Un altro dittatore ci ha lasciato, il Rais è stato giustiziato ieri. “Finalmente” potrà ora cominciare il processo di spartizione della Libia. Strana fine fanno tutti questi dittatori, anche Saddam subì la stessa fine: uomini che nel loro paese erano per lo più intoccabili vengono presi e giustiziati come se niente fosse. Anche Geddafi ha subito la stessa fine di Saddam, una curiosa analogia. Penso sia un peccato che questo dittatore sia stato giustiziato così in fretta: mi sarebbe piaciuto sentire cosa aveva da dichiarare per esempio sui rapporti con i politici italiani, di Berlusconi che non molto tempo fa gli baciava la mano. Mi sarebbe piaciuto sapere il suo punto di vista sull’invasione dell’Iraq, quando condivise piani ed obiettivi con Bush & soci. Mi sarebbe piaciuto sapere cosa sapeva su Ustica. E chissà quante altre cose avrebbe potuto raccontarci quest’uomo, così come Saddam ed altri a cui è toccata la stessa sorte. Purtroppo è proprio vero che certe persone sono molto più preziose da morte più che da vive…
Alla prossima
Andre
Ma….ancora??

sabato pomeriggio ho visto in diretta TV quello che stava succedendo per le vie di Roma, dove una manifestazione sacrosanta si trasformava in una specie di guerriglia urbana a causa dei soliti noti. La cosa che mi è venuta subito da pensare è stato: “Ma come, ancora??”. Già perché la stessa cosa era successa poco tempo fa e, andando indietro nel tempo, anche a Genova, al G8, giusto per restare in Italia.
Ma come è possibile che accada questo? Una manifestazione programmata da tempo, fatta per protestare giustamente contro questo governo, questi politici, questo sistema non più sostenibile che viene messa in secondo piano da una banda di violenti. Il Sindaco Alemanno ha dichiarato, in diretta su Sky: “ce lo aspettavamo, da tempo su Internet questi violenti si stavano dando appuntamento per oggi a Roma”. E allora dico io fra qualcosa per prevenire i tafferugli e la guerriglie era proprio impossibile? Ovviamente la risposta è…CERTO CHE ERA POSSIBILE! Non era conveniente però!
Già, molto più conveniente per la classe politica intera che l’attenzione fosse spostata su questi violenti, molto meglio fare dichiarazioni (di qualunque tipo) su questo argomento, meglio tenere mezzi di comunicazione impegnati a fare vedere immagini della guerriglia urbana per le vie di Roma: sabato ho passato 3 ore davanti alla TV e pensate, per 3 ore hanno mostrato SOLO i tafferugli, nessuna immagine delle 200.000 persone pacifiche che hanno manifestato contro questo sistema!
E da ieri è partito il valzer delle dichiarazioni dei nostri amati politici: ebbene TUTTI e dico TUTTI, da sinistra a destra si sono concentrati su questi violenti, sul fatto che sia inaccettabile un comportamento del genere, bla bla bla…
MA VERGOGNA! Prima cosa bastava essere pronti come nel resto del mondo e anche a Roma non sarebbe successo nulla di tutto quello che è successo! Seconda cosa…NESSUNO ha speso una parola per commentare il fatto che 200.000 persone sono scese in strada a protestare contro LA CLASSE POLITICA IN GENERALE!
Spero che gli italiani si tolgano le fette di salame che hanno davanti agli occhi e vedano come i componenti della casta si difendano a vicenda quando a essere messo in dubbio non è un governo di destra o di sinistra ma l’intero sistema!
PS: un complimento finale lo rivolgo ai VENDUTI Radicali, che hanno permesso (loro, che si professano i paladini del mondo libero, ma per favore….) a questo governo di rimanere al suo posto, sarei proprio curioso di sapere cosa Pannella & soci hanno ottenuto in cambio….sperando che il prossimo sciopero della fame o della sete di questo pagliaccio…diventi per lui l’ultimo!
Alla prossima…
Andre
Cosa ci è rimasto oggi?

“10 anni fa avevamo Steve Jobs, Bob Hope e Johnny Cash. Oggi non abbiamo Lavoro, non abbiamo Speranza e non abbiamo Soldi”
Questa frase è ovviamente una battuta ma…..è poi così lontana dalla verità?
Alla prossima e…. Stay Tuned!
Cittadini Italiani…e politici

Un giorno un fioraio va da un barbiere per un taglio di capelli. Dopo il taglio, chiede il conto, e il barbiere risponde: “Non posso accettare soldi da voi oggi: per questa settimana sto facendo un servizio gratuito per la comunità”.
Il fiorista è molto contento, saluta calorosamente e lascia il negozio. La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire il suo negozio, trova un cartello con sopra “grazie” e una dozzina di rose davanti alla saracinesca.
Più tardi, un poliziotto passa dal barbiere, anche lui per un taglio di capelli, e quando cerca di pagare il conto, il barbiere di nuovo risponde: “Non posso accettare soldi da voi oggi: per questa settimana sto facendo un servizio gratuito per la comunità”.
Il poliziotto, felice, lascia il negozio. La mattina dopo, il barbiere trova davanti al negozio un foglio di carta con scritto “grazie” e una dozzina di ciambelle calde che lo aspettano alla porta.
Poi, un membro del Parlamento, venuto per un taglio di capelli, quando va per pagare il conto, il barbiere di nuovo gli risponde: “Non posso accettare soldi da voi oggi: per questa settimana sto facendo un servizio gratuito per la comunità”.
Il membro del Parlamento, felicissimo di questa notizia, lascia il negozio. La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire, trova davanti al negozio una dozzina di altri parlamentari in fila, in attesa di un taglio di capelli gratuito.
E questo, amici miei, illustra la differenza fondamentale tra i cittadini del nostro paese, e i politici che lo gestiscono! Anche perché, spesso, politici e pannolini hanno qualcosa in comune: avrebbero bisogno di essere cambiati SPESSO E PER LO STESSO MOTIVO!!!
Alla prossima…
Andre
Goodbye…and Stay tuned!

E così se ne è andato, a 56 anni, uno dei più grandi, se non il più grande genio dell’informatica. Un vero visionario, che ha sempre saputo guardare oltre, camminare un passo avanti agli altri. Penso non ci sia modo migliore di ricordarlo che ascoltare, ancora, il suo discorso agli studenti della Stanford University.
Goodbye Steve and…. Stay Tuned!!!!
Italianistan

Girovagando su Facebook ho trovato pubblicata sulla bacheca di un amico questa “simpatica” storiella che, a ben vedere, tanto storiella…non lo è…
Vivo a Milano 2, in un quartiere costruito dal Presidente del Consiglio.
Lavoro a Milano in un’azienda di cui è principale azionista il Presidente del Consiglio.
Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, quando esco dal lavoro, vado a far la spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio, e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio: questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio.
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Seguo molto il calcio, e faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.
Quando mi stufo navigo un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse, per fortuna!
Alla prossima..
Andre
Alè..!!! La festa continua (solo per i soliti noti…)

Adesso anche Cicciolina prenderà l'onorevole pensione. Ci mancava, no? Alla lunga lista di ex parlamentari (erano 2.329, diventeranno 2.330) si aggiunge Ilona Staller, nota ai più con lo pseudonimo di Cicciolina, che dal 26 novembre, al compimento del suo 60esimo anno di età, incasserà circa 3.000 Euro lordi (a spanne, circa 2.000 Euro netti) per i suoi 5 anni passati a Montecitorio (1987-1992).
Ovviamente nasce spontanea la domanda: c'è da scandalizzarsi? SI! Non perché sia proprio Cicciolina a prendere questa pensione, ma perché resta uno scandalo che a un ex parlamentare bastino cinque anni di lavoro (va beh, diciamo che sia un lavoro…) per prendere la pensione, mentre a noi normali cittadini…ce la daranno mai la pensione???
C’è da scandalizzarsi anche per altri “piccoli dettagli”: come può Cicciolina, in 5 anni di contributi come parlamentare, ad aver versato una quota sufficiente a garantirgli un vitalizio da 3.000 Euro al mese??? Senza poi contare che Cicciolina continuerà pure a svolgere la sua redditizia attività (andate a fare un giro sul suo sito).
Ma Cicciolina si è anche detta pronta a “devolvere tutto in beneficenza, se lo fanno anche gli altri…”. È ovvio che lei sta sfruttando una legge ma allora…perché ci deve essere una legge che ci obbliga a pagare la pensione anche a chi non ne ha assolutamente bisogno, come Eugenio Scalfari (3.000 Euro al mese) o Luciano Benetton (3.000 Euro al mese)?
Questa legge, in effetti, ci riserva sorprese ben superiori a quella di Cicciolina (che ha atteso almeno di compiere i 60 anni per incassare il suo vitalizio): qualche esempio? Luca Boneschi, avvocato, un solo giorno in Parlamento, 3.000 Euro al mese. Alfonso Pecoraro, ex ministro, da quando ha 49 anni incassa circa 8.000 Euro la mese. Giuseppe Gambale da quando ha 42 anni (io ne ho 38…) incassa il suo vitalizio. E di esempi così…ce ne sono molti altri, purtroppo.
E questa è una legge democratica, perché colpisce tutti: a destra, al centro e anche a sinistra, come dimostrano le tre pensioni che il buon Prodi riceve regolarmente, per un totale di circa 14.000 Euro al mese. E allora ci si deve scandalizzare per il fatto che Cicciolina cumuli una pensione mente ancora svolge un’attività (pur discutibile che sia…). Di certo lei ha nel suo Curriculum una serie di film che fecero scandalo, ma tutti quegli altri…sono molto più scandalosi di lei!
(questo post è tratto ed ispirato dall’articolo di Mario Giordano per “Il Giornale”)
Stay tuned &…waking up!!!!!
Andre
Siamo prigionieri dell'apatia!

In questi giorni stiamo vedendo l’ennesimo balletto del “nostro” (vostro, mio….non lo è!) premier Berlusconi e la Magistratura: ora sono i PM di Napoli a voler interrogare il premier, in qualità di testimone (non quindi come accusato, per questa volta), in merito ad un presunto ricatto che lo stesso Berlusconi (cliccate, cliccate sul link..) avrebbe subito. I giudici napoletani vorrebbero interrogare il “benamato” premier, senza avvocati, essendo lui parte lesa in questo procedimento ma il nostro eroe ha fatto sapere di non avere nessuna intenzione di recarsi a Napoli per farsi interrogare, avendo già mandato una memoria in merito alla faccenda (cioè, i giudici gli dovrebbero fare delle domande a cui lui dovrebbe rispondere e lui che fa? Prima di sentire le domande….manda ai giudici le risposte, interessante eh!).
Qualche anno fa, nel 1998 per l’esattezza, il Presidente degli USA, Bill Clinton, ricevette un voto di sfiducia dalla Camera dei Deputati, per aver “detto il falso” (ricordate la storia di Monica Lewinsky vero?) e dovette andare davanti alla Corte (ma poi anche in TV, davanti a tutti i cittadini americani) a chiedere scusa per avere mentito.
Allora, io non sono certo qui a dire che il sistema americano è perfetto (anzi!!!) ma è possibile che il Presidente del Consiglio, chiamato a testimoniare da dei Magistrati…si possa rifiutare e a tutta l’Italia e agli italiani non importi nulla???
La Costituzione della Repubblica Italiana divide i tre poteri dello Stato: Legislativo alle Camere, Esecutivo al Governo e Giudiziario alla Magistratura. Perché allora se un Magistrato vuole interrogare un cittadino italiano (già, anche il Presidente del Consiglio è un cittadino italiano, non è un Dio, non è sopra le leggi!!!) bisogna fare tante storie? Siamo certi che questi “politici” non ritengano di essere dei semi dei e di avere diritti (si, solo diritti, i doveri….sembra proprio non sappiano cosa siano) superiori a noi altri comuni mortali?
Ma la cosa che più di tutte mi da sempre più fastidio è l’apatia che ha colpito noi italiani: dobbiamo smettere di dire “ma si tanto, cosa cambia” o anche “ma io non voto, tanto chiunque vince è uguale”, dobbiamo smettere di accettare tutto con questa rassegnazione. Possono di certo manipolare l’informazione in TV e sui giornali (ma questo, lo sappiamo tutti, no? E allora….vai con internet!!!!) ma di certo non possono entrarci nella testa! Non ci dobbiamo far imbambolate da quello che dicono, ne tanto meno scoraggiare se ci sentiamo impotenti di fronte a queste malefatte da banditi.
L’apatia che si respira in giro è l’ingrediente che può far si che il volere di pochi diventi legge, a discapito dei diritti dei tanti (eh si, sa molto di regime e poco di democrazia…), quindi…..SVEGLIA!!!!!!
Prima di chiudere il post, saluto Paolo, che mi ha detto che legge tutte le mattine quello che scrivo (grazie!!! Che responsabilità sapere che inizi la giornata leggendo il mio blog!) e vi saluto con questa bella canzone di De Gregori:
Alla prossima…
Andre
Novità
Oggi voglio stare spento...
Dignità!

In questi giorni molte notizie stanno andando per la maggiore sui principali mezzi di informazione: dalla manovra economica, al ricordo dell’11 settembre. Si sentono dire molte parole, molte opinioni, siamo bombardati da immagini e frasi che dicono tutto….e poi il contrario di tutto.
Stranamente in questo marasma di informazioni capita spesso che qualche notizia sfugga o, anche, che alcune voci non vengano considerate o più semplicemente che ad alcune notizie venga dato poco risalto. E la gente normale, la gente che lavora, che timbra il cartellino, quella che guarda il TG, quella che legge il giornale, che fa? Legge di una manovra finanziaria che ogni giorno viene modificata, senza rendersi conto di come questa manovra andrà ad incidere sulla vita di tutti i giorni (che strano però, la parola “tagli” è usata spessissimo, peccato che questi “politici” non la usino quando si parla del loro stipendio…).
Poi ci viene detto che toglieranno alcune provincie, no…non le toglieranno, ah, si…le toglieranno. Una gran confusione anche qui e, ancora, una mancanza di informazione su cosa vuol dire abolire o non abolire le provincie (quello che abbatterebbe i costi sarebbe mandare a casa tutti i consiglieri ed assessori provinciali vari, che sono un costo politico assai elevato per un organo, la provincia, che di fatto ha veramente poche mansioni e competenze).
Ieri era l’11 settembre, ovviamente una data che è già entrata negli annali della storia come uno dei giorni più tristi dell’umanità. Capisco bene che si voglia ricordare le tante persone che hanno perso la vita in quella giornata, capisco bene che sono passati tanti anni e che, onestamente, possa anche essere poco interessante parlare delle varie teorie sugli attentati…però…però nessuno ci ha ancora detto dove sono (ci sono??) queste benedette armi di distruzione di massa, nessuno parla mai dei rapporti tra il governo USA e i talebani prima della guerra in Afghanistan.
Queste sono tutte notizie che non sono alla portata di tutti. Ieri sera su LA7 hanno dato un bellissimo film, per ricordare la strage dell’11 settembre…..e anche parlare di tutte queste cose: Fahrenheit 9/11. È uno dei miei film preferiti, perché mette in luce una serie di informazioni che alla TV o sui giornali non si sognano nemmeno di dare.
Vi starete chiedendo cosa c’entra tutto questo con il Basket o, al massimo, con la musica? Nulla ovviamente! Ma giusto per ritornare dentro i binari del mio blog, prendo in prestito una frase che coach Pianigiani ha detto ai giocatori della Nazionale durante l’ultima partita dell’Europeo, quella contro Israele: “Ma che cazzo avete dentro? Facciamo a cazzotti almeno! Un po di dignità!”. Giro la domanda….cosa abbiamo dentro? E che ognuno si risponda da se…
Alla prossima…
Andre
Cosa sto cercando che non trovo?
“Ho parlato con la lingua degli angeli.
Ho stretto la mano ad un diavolo,
era calda nella notte,
io ero freddo come una pietra.
Ma ancora non ho trovato
ciò che sto cercando”
Leggetevi qui l’intero testo.
Alla prossima…
Andre
Restyling
Perché vi state chiedendo? Ho raccolto indicazioni e consigli di qualche amico da qui sono partito per costruire un tema che potesse soddisfare le varie “richieste”.
Cosa c’entra il caffè con il mio blog? Nulla! Mi piace solo pensare a voi lettori, con una bella tazza di buon caffè in mano, mentre state comodamente seduti sulle vostre sedie a leggere quello che scrivo, quindi…
BUONA LETTURA!!!
Andre
Istruzioni per l'uso
Non servono molte parole per descrivere questo monologo, tratto dal film “The Big Kahuna”. Le più belle stanno proprio all’interno del monologo stesso, e ogni persona che lo ascolta…si sceglie quelle che preferisce:
Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla! Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza: ti faranno solo sentire orrendo
.Cerca di conoscere i tuoi genitori,non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita ,perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
Alla prossima…
Andre
Amarcord
E ieri, tra una fetta di pizza, un bicchiere di prosecco e uno di birra iniziamo a parlare dei tanti momenti passati insieme, ed ognuno ha i suoi racconti da fare, le sue cose da dire, i suoi ricordi da raccontare. E di racconti ce ne sono tantissimi: 10 anni di basket vissuti assieme danno a tutti molti spunti di discussione.
Così iniziamo a parlare dello Stage, di quello che succedeva quando le giocatrici venivano mandate a dormire, tornano alla memoria frasi e situazioni che, per noi che le abbiamo sentite e vissute, sono oramai diventate leggenda.
La serata continua così, tra una discussione sulla politica e un ricordo legato al basket. Ogni tanto qualcuno prova a buttare li la frase “dai, rifondiamo una società e ripartiamo!” e li….gli sguardi si incrociano e, anche se sappiamo tutti che questo non sarà possibile, si capisce che a tutti piacerebbe farlo! Ritrovarsi ogni lunedì sera a casa di Angelo, mangiando i pop-corn della Gabri e discutendo fino alla “matita” di basket e altro….sono certo che ognuno di noi ieri sera ha pensato, almeno per un momento, di ripartire da li!
Proprio una bella serata, di quelle che ti fanno stare bene, che ti fanno capire che gli amici, quelli veri, li puoi anche non vedere per 10 anni ma quando poi li vedi…..è come se non fosse passato neanche un giorno. Alla fine, come capitava 10 anni fa, sono l’ultimo ad andarmene a casa e proprio come 10 anni fa, lo faccio provando una bella sensazione e con il sorriso sulle labbra.
Devo ringraziare tutti gli amici che ieri hanno permesso che questa serata da tempo programmata prendesse finalmente vita, e allora….grazie a Luca, Andrea, Pes, Luca Zaff, Ginfri, Angelo, Mauro, Ambro per esserci stati, arrivederci alla prossima volta, sperando che non passino altri 10 anni!!!
Andre
Standing ovation!
I primi 20 anni del Pinguino, auguri!!!
Forse non tutti la conoscono….ecco qui la storia, divenuta oramai mitica, delle origini del Sistema Operativo Open Source per eccellenza…LINUX: Linus Torvalds partì da un semplice emulatore di terminale, utilizzato per accedere al sistema Unix della sua università, fino ad arrivare ad un vero e proprio kernel, con la complicità dei componenti del progetto GNU.
Inizialmente si chiamava Freax, combinazione tra le parole free (libero) e freak (mostro). La "X" finale, sopravvissuta al cambio di nome, è un omaggio al sistema operativo Unix da cui tutto cominciò.
Dal 1991 ad oggi, le distribuzioni Linux hanno conquistato sempre più territori, anche grazie al supporto di IBM, Sun, Hewlett-Packard, Red Hat e Novell. Al momento il software del pinguino domina il mondo dei supercomputer, si trova sulla gran parte dei server web, dentro ognuno dei 100 milioni di dispositivi Android e sta diventando sempre più popolare anche in ambito desktop, grazie alla distro Ubuntu.
Un brivido...
“E con le mani amore, per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura se non sarò bello come dici tu…”
L’ultimo sublime respiro di una vita che sta morendo, un brivido d’amore sulla pelle…
Alla prossima…
Andre
Affinità elettive
“Penso che tutti, prima o poi, almeno una volta nella vita, si siano trovati a conoscere una persona e, a prescindere dal luogo, contesto o modalità questa conoscenza sia avvenuta, nel breve attimo come l’istante di un lampo nella notte, questa sia riuscita ad entrarti dentro così profondamente come nessun altro era riuscito. Affinità elettive, così vengono chiamate le motivazioni rare di questi incontri”
Lettera al figlio
Se tu sarai vero, tra chi non lo è mai
Se il vento di strada, sarà quel che vuoi
Se saprai guardare negli occhi di chi
Ti ha sparato in fronte, per dirgli son qui
Se troverai il cuore del tempo che va
Se cercherai invano la tua verità
Il mondo che vedi sarà un giorno tuo e tu sarai un uomo dolce figlio mio
Se viaggi lontano da mafie ed eroi
Se il pane migliore, lo dividerai
Se vittorie e pene che trovi per via
Non saranno padrone della vita tua
Se perderai tutto, tutto quello che hai
Ma non la tua voce che dice “resisterai”
Il mondo che vedi sarà un giorno tuo e tu sarai un uomo dolce figlio mio
Se saprai giocare in mezzo a chi non lo fa
Se non conta niente chi ti maledirà
Se non è il successo quello che inseguirai
Ma sarà il colore di ogni carezza che dai
Se saprai morire con chi combatte con te
Se cercherai l’innocenza, in ogni istante che c’è
Il mondo che vedi sarà un giorno tuo e tu sarai un uomo dolce figlio mio
Se penserai che ogni strada in ogni pezzo che ha
Avrà bisogno di luce, di pane e di libertà
Se l’oro che vedi e che non avrai mai
Non darà mai un prezzo a tutto quello che sei
Se saprai ballare con gli straccioni e coi re
E poi non cambierà niente di quel che conta per te
Il mondo che vedi sarà un giorno tuo e tu sarai un uomo dolce figlio mio
Questione di scelte….

Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano .. e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga, ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in Bene o in Male. (G.FALETTI)
Alla prossima…
Andre
Quanto ancora mi chiedi dolce mia resistenza...
Siamo nati sotto il sole rosso scuro
Viaggiatori che non vanno mai lontano
Pronti a gridare controvento
Pronti a combattere anche invano
Uomini che non han chiuso gli occhi
E camminano un metro più avanti
Nessuna carezza nessun oro del mondo
Né droghe né soldi né santi
(ma) Siamo vivi,siamo in piedi
Siamo tutto quel che sai
Non fermarti,non fermarti mai
Siamo nati per volare
E per cadere prima o poi
Non fermarti,non fermarti mai
E quanto tempo è corso via veloce
Sulle facce e nella voce
E nel silenzio che grida della mia città
I nuovi ragazzi cercano verità
Quante volte abbiamo visto il mare
Con la pioggia e con il sale
Quanto tempo volato lo sai amico mio
E cosa sarà domani lo sa solo il tuo dio
(ma) Siamo vivi,siamo in piedi
Siamo tutto quel che sai
Non fermarti,non fermarti mai
Siamo nati per volare
E per cadere prima o poi
Non fermarti,non fermarti mai
La vedi la gente che va,nessuna domanda né risposta verrà
La vedi la vita che va ed io non mi chiedo cosa mai resterà
Quante volte abbiamo scalato montagne
Per sparare al cielo e cercare dei sogni
Quanti giorni malati e non puoi farne senza
Quanto ancora mi chiedi dolce mia resistenza
Siamo solo soldati che marciano stanchi
In cerca di passi che portano avanti
E sono io che ti chiamo,che ti chiamo ancora
Con l’ultimo fiato che è rimasto in gola
(ma) Siamo vivi,siamo in piedi
Siamo tutto quel che sai
Non fermarti,non fermarti mai
Siamo nati per volare
E per cadere prima o poi
Non fermarti non fermarti mai
Siamo vivi,siamo in piedi
Siamo tutto quel che sai
Non fermarti,non fermarti mai
Nuovo sito
“Lo Scrigno Magico”, andata a dare un’occhiata!
Alla prossima….
Andre
Bella canzone
Ho appena rivisto il film “Chiedimi se sono felice” di Aldo, Giovanni e Giacomo e ho fatto caso a questa canzone di Samuele Bersani che fa parte della colonna sonora. L’ho ascoltata con attenzione e....trovo che sia veramente molto bella.... “Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole”
Alla prossima...
Andre
Basket & Africa
Basket Camerun 2008 from noxex on Vimeo.
Non servono molte parole per commentare questo video, l’ho preso dal sito http://lnx.orizzontisportivi.it/wordpress/ , andate a dare un’occhiata se avete 2 minuti di tempo, scoprirete un mondo sconosciuto, fatto di piccole grandi persone che, anche tramite lo sport, cercando di migliorare un po’ le cose. Ringrazio l’amico Stefano (Bizzozi) che mi ha aperto le porte su questo “nuovo mondo”, spero di riuscire anche io a dare una mano!
Alla prossima...
Andre
“Goccia a goccia”

In questa (finalmente) bella giornata di sole, nell’attesa che Apple rilasci Lion....mi sto ascoltando un gran bell’album (grazie Gianni della bella sorpresa!): “goccia a goccia” di Tiziano Mazzoni. Vi state chiedendo chi è costui? Beh, non è certo un artista che passa per le radio, non ha certo una grande casa di produzione dietro le spalle ma.....sa cantare, eccome!!
Io non sono un esperto o un critico musicale ma.....questo album è veramente molto molto bello! Vi prometto che chiederò a Gianni (Zuretti) di scrivere una recensione che pubblicherò con piacere e, se Tiziano mi autorizza, metterò online anche qualche sua canzone di questo bell’album!
Alla prossima!!!
Andre
Una favola...
C’era una volta, tanto tempo fa.. così iniziano le favole, quelle che ci raccontavano da bambini, quando ancora si credeva che alle fate, agli orchi cattivi, ai maghi e ai cavalieri. E così inizia anche questa storia, con un bel “C’erano una volta” alcune ragazze, di diversi paesi, che si erano trovate a giocare assieme quel gioco che tanto amavano: il basket. Questo è l’inizio di questa bella favola, quando a settembre della stagione scorsa le ragazze di Malnate e Comense si sono trovate a giocare con la stessa casacca. E così, lentamente, queste ragazze hanno proseguito il loro cammino e, ad aprile dello scorso anno, questo cammino è diventato anche il mio. All’inizio, lo dico onestamente, pensavo sarebbe stato un cammino breve, per giungere a fine stagione, ma.....allenamento dopo allenamento, ho imparato a conoscere queste ragazze e alla fine della stagione la mia decisione è stata quella di continuare la strada iniziata con loro.
E questa stagione, appena conclusa, è stata una delle più belle della mia vita da allenatore, ho visto un gruppo di ragazze trasformarsi e diventare una squadra vera, in mezzo a molte difficoltà, a momenti difficili e anche esaltanti.
Ora la favola è arrivata all’ultima pagina, quella che porta la parola FINE ma, come tutte le favole, anche questa ha un lieto fine. Già, perchè in questa storia non era importante quello che avremmo trovato scritto nell’ultima pagina, ma quello che invece ABBIAMO scritto nelle pagine precedenti. E queste pagine resteranno scritte per sempre, indelebili, nelle menti e nei cuori di chi è stato protagonista della storia. Io devo, ancora una volta, dire grazie a tutti i miei splendidi compagni di viaggio: Dario, che in fondo...ha capito, Marta che è sempre stata li, a tutti i genitori (mai trovato in 20 anni da allenatore un gruppo di persone così...), Angel e Joseph sempre pronti a “sistemare” chi ne aveva bisogno, a Franco e Narciso, senza i quali la favola non avrebbe avuto un lieto fine e poi, in fondo, quelle che sono stare le vere protagoniste: ALE, FRA, BRUNA, MARTA, BALE, CASCINS, VALE, FEDE, MARTI, SABRI, CHIARA E GINEVRA, con una menzione anche per tutte le ragazze del 1997, con cui ho avuto il privilegio di lavorare in palestra pur senza potermi sedermi in panchina (a parte nella parentesi del torneo di Venezia).
A tutti voi va il mio sincero, onesto e grande.....
GRAZIE
Andre
Valori e ideali
I valori sono gli ideali a cui miriamo, quelli che guidano tutte le nostre scelte e quindi il nostro destino. Se siamo consapevoli di quali sono le cose che più apprezziamo nella vita, quali sono i nostri ideali più elevati e impegnandoci a vivere in base ad essi sempre possiamo raggiungere il livello maggiore e più elevato di realizzazione della nostra vita.
Se non facciamo chiarezza su quello che più conta per noi nella vita, su quello cioè per cui siamo disposti a lottare veramente, allora come possiamo aspettarci di prendere decisioni efficaci?
Essere in grado di prendere decisioni dipende da quanto siano chiari i propri valori. Essere coerenti con i propri valori e vivere in base ad essi dà una grande forza, perché la filosofia di vita e le azioni sono una cosa sola. Dobbiamo cercare di vivere secondo i nostri ideali qualunque cosa accada, anche se non veniamo ricompensati o aiutati.
L'unico modo per essere felici è vivere secondo i nostri ideali più elevati, agire coerentemente con quello che secondo noi è il senso della nostra vita. Ma non possiamo farlo se non sappiamo con chiarezza quali sono i nostri valori.
Vivere secondo i propri valori, dà grande sicurezza e autostima, un senso di certezza, un senso di profonda serenità e di totale coerenza, che è difficilmente raggiungibile in altri modi. sa. La vita ci appare ricca e non abbiamo bisogno di palliativi.
Alla prossima....
Andre
Un pensiero di Elsa Morante
"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto,gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale.
La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo.
Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare"
Elsa Morante
Qualunque cosa abbiate pensato, il testo è del 1945 e si riferisce a Mussolini...sembra non esserci speranza per il Popolo Italiano!
Andre
Perle di saggezza
Oggi vi mostro due perle di vera saggezza di un grande allenatore: Julio Velasco. Allenatore della Nazionale Italiana di Volley e vincitore si molti titoli Europei, Mondiali etc etc...
In questi due video parla di quella che lui definisce la “teoria degli alibi”, di come atleti e dirigenti si nutrano di questa teoria e di come sia invece necessario accantonarla per diventare una buona squadra, per avere una mentalità vincente (che non vuol dire vincere, solo chi non ha capito cosa vuol dire fare sport sa che non si può misurare un risultato in base alle vittorie o alle sconfitte. Mentalità vincente è riuscire a superare i propri limiti, risolvere i problemi e le difficoltà).
Ascoltate con attenzione le parole di questo grande allenatore (e grande uomo), sono veramente illuminanti. Buona visione!
Andre
Aprite gli occhi!!!
Leggendo sui quotidiani che gli investimenti pubblici per la banda larga sono passati in due anni da un miliardo e trecento milioni di euro a 70 milioni di euro, giuro che ho pensato a un refuso. «Saranno 700 milioni», ho pensato, e già sarebbe stato gravemente significativo un dimezzamento dei quattrini destinati a dotare anche l'Italia di una rete Internet adeguata ai tempi. Ma no, non era un refuso. Sono proprio 70 milioni. È il gruzzolo che rimane dopo ripetuti dirottamenti di fondi statali verso il digitale terrestre, cioè verso la televisione. Indipendentemente da ogni sospetto, o illazione, o documentata notizia sui destinatari del lucroso (e obbligatorio) passaggio dall'analogico al digitale terrestre, rimane l'oggettiva volontà politica di favorire la televisione rispetto a Internet. La differenza tra i due media è evidente e risaputa: la televisione è controllabile dall'alto, specie in un Paese nel quale coincidono potere politico e potere televisivo. Internet è incontrollabile, come dimostrano le recenti insurrezioni giovanili e urbane nell'Africa del Nord, in buona parte nate e alimentate in rete. Avvantaggiare la prima e ostacolare il secondo è una scelta politica di enorme impatto sul presente e soprattutto sul futuro, così come decidere di costruire autostrade piuttosto che ferrovie. Rendiamocene conto: il potere berlusconiano sta giocando, quasi tutte assieme, le carte con le quali cerca di chiudere la sua partita
Alla prossima....
Andre
L'importanza dell'isnegnamento
Ci sono alcune parole che vengono usate da molti, che sento sempre più spesso pronunciate ma che hanno perso qualsiasi significato.
Sento parlare molti di "valori"...ma quali valori? Dove sono finiti? Faccio l'allenatore di Basket da 20 anni, è da 20 anni che sto in mezzo a ragazzi e ragazze che hanno dai 14 ai 19 anni. Si, sono cambiati i tempi, ora si fa più fatica a risultare interessanti, perchè i valori che in palestra propongo sono difficili: fatica, impegno, abnegazione, sacrificio. Sono tutte parole che comportano una vera fatica nella messa in pratica. Perchè il basket è una palestra di vita, non è una favola. In palestra si suda, si sentono i muscoli che fanno male e si cresce. Già, perchè alla fine i ragazzi ci vengono in palestra, non sono stupidi, vedono chi è li con loro, anche se in veste differente (veste da allenatore), tutti i gironi, a provare e riprovare, ad insistere per far migliorare ogni singolo sia come giocatore che come persona. Alla fine, non ci sono scuse, non ci sono favole, c'è solo la realtà, pur dura, che dice dove ognuno di noi è arrivato, che risultati raggiunge. Ma per risultati non intendo vittorie e sconfitte, nello sport come nella vita, a volte si vince, a volte di perde , la cosa che conta è sapere di avere dato il massimo, di aver raggiunto il proprio limite. E sapere di averlo fatto insieme a persone con cui si è condiviso un cammino, persone assieme alle quali si è capito il significato vero di alcune parole:
AMICIZIA
COLLABORAZIONE
INSIEME
LEALTA'
Dopo 20 anni passati in palestra ancora mi ricordo le facce dei ragazzi e ragazze che ho allenato in passato. Molti li rivedo spesso, si sono sposati, si sono fatti una vita, sono diventati grandi, sono uomini e donne fatti e finiti. E a distanza di anni ancora hanno ricordi lucidi dei momenti passati assieme, in palestra, a faticare, momenti belli, ma anche momenti brutti. Alla fine...è questo che rimane: la consapevolezza di aver partecipato, anche se in minima parte, a formare persone per bene, che hanno impressi dentro di loro quei valori di cui vi dicevo prima. Questa è la cosa che più mi ha dato soddisfazione in questi anni, tutto il resto....le vittorie, la seire A....è tutto in secondo piano, per usare una frase famosa, "tutto il resto....è noia".
Alla prossima....
Andre
La verità...
La verità viene sempre a galla, è una delle regole fondamentali del tempo. E quando viene a galla può renderti libero o annullare del tutto quello per cui hai lottato.
Un altro modo in cui la verità viene fuori è del tutto spontaneamente...oppure quando, senza dire una parola, tutto appare più chiaro.
Ma la cosa peggiore che la verità possa fare è non renderti libero dopo averla detta ma incatenarti per sempre.
Andre
Sacrificio
In questi giorni mi è capitato spesso di pensare al significato delle parole sacrificio e pretendere. Questa mattina, curiosando su Facebook mi è saltata all'occhio una nota pubblicata da Carlo Grassi (coach delle categorie giovanili di Vittuone) dal titolo "Il sacrificio della pretesa". Ne pubblico qui alcuni passi, quelli che ritengo più significativi e che credo possano ben chiarire il significato di queste parole: sacrifico e pretendere. Ringrazio coach Grassi per la gentile concessione e gli rinnovo ancora i complimenti per questo testo bello e significativo.
Eccolo:
Pretendere qualcosa da qualcuno implica molte cose: una presa di coscienza totale di se stessi, una sicurezza nell'aver predisposto ogni strumento, una fiducia estrema nella possibilità dell'altro, una pazienza e un rispetto per i tempi dell'altro.
Essere pretenziosi è il dono più grande che una persona può farvi. Vi spingerà ad essere migliori, vi porterà a dover scegliere costantemente su voi stessi, vi metterà in gioco di continuo scoprendo i punti più deboli in modo da rendervi ogni giorno più forti (ndr: vi obbligherà a cambiare!). Il fatto che un altro pretenda da voi vi toglie il problema caratteriale di non avere la forza di volontà di pretendere da voi stessi. Vi toglie ogni scusa. Potete solo lottare o ritirarvi. Il che semplifica notevolmente le cose e soprattutto non da possibilità di nascondersi (ndr: se vi ricordate, nel video, venivano poste queste domande.."che vuoi fare? Vuoi mollare? Vuoi arrenderti").
Chi pretende però verrà visto distante di una distanza incolmabile, spesso per il ruolo ricoperto ma ancora più spesso per capacità in quello specifico ambito. Avere a che fare con qualcuno che pretende da voi implicherà che davanti al suo sguardo non potrete essere leggeri ma sempre tesi a soddisfare la pretesa, altrimenti verrete redarguiti, richiamati, corretti. Il vostro percorso di crescita sarà spesso evidente ma mai dichiarato, mai completo ma sempre in divenire, se avete soddisfatto la pretesa iniziale, non ci sarà tempo per la lode ma sarete già tesi alla pretesa successiva.
La realtà però è più complessa e l'emotività personale si intreccia a corda doppia nei meandri del percorso: un processo di miglioramento basato sulla pretesa implica molto tempo perchè si attui. Spesso tempo passato insieme, condiviso braccio a braccio, articolato da toni forti, in cui ci si può ritrovare smascherati e nudi da ogni difesa davanti alle proprie incapacità, rabbiosi e incontrollati nel tentativo irrazionale di ribellarsi. Quando cadono completamente le difese il legame emotivo si stringe. Le parti saranno più unite, si vorranno un po' più bene. Alla lunga questo può logorare la capacità di pretendere incondizionatamente o può far credere a chi segue di avere la possibilità di distrarsi a volte. Il peso di mantenere una linea rigida e coerente è tutto sulle spalle di chi guida.
In queste parole si trova una giusta spiegazione del perchè è necessario agire in determinati modi se si vogliono raggiungere gli obiettivi che ci poniamo. Sia chi guida che chi segue hanno un "copione" scritto e che va rispettato se l'obiettivo comune è quello di mettere in scena un gran bello spettacolo.
Alla prossima e......ANCORA GRAZIE CARLO!
Andre


