Siamo prigionieri dell'apatia!
17.09.2011 00:54 Archiviato in: Personale

In questi giorni stiamo vedendo l’ennesimo balletto del “nostro” (vostro, mio….non lo è!) premier Berlusconi e la Magistratura: ora sono i PM di Napoli a voler interrogare il premier, in qualità di testimone (non quindi come accusato, per questa volta), in merito ad un presunto ricatto che lo stesso Berlusconi (cliccate, cliccate sul link..) avrebbe subito. I giudici napoletani vorrebbero interrogare il “benamato” premier, senza avvocati, essendo lui parte lesa in questo procedimento ma il nostro eroe ha fatto sapere di non avere nessuna intenzione di recarsi a Napoli per farsi interrogare, avendo già mandato una memoria in merito alla faccenda (cioè, i giudici gli dovrebbero fare delle domande a cui lui dovrebbe rispondere e lui che fa? Prima di sentire le domande….manda ai giudici le risposte, interessante eh!).
Qualche anno fa, nel 1998 per l’esattezza, il Presidente degli USA, Bill Clinton, ricevette un voto di sfiducia dalla Camera dei Deputati, per aver “detto il falso” (ricordate la storia di Monica Lewinsky vero?) e dovette andare davanti alla Corte (ma poi anche in TV, davanti a tutti i cittadini americani) a chiedere scusa per avere mentito.
Allora, io non sono certo qui a dire che il sistema americano è perfetto (anzi!!!) ma è possibile che il Presidente del Consiglio, chiamato a testimoniare da dei Magistrati…si possa rifiutare e a tutta l’Italia e agli italiani non importi nulla???
La Costituzione della Repubblica Italiana divide i tre poteri dello Stato: Legislativo alle Camere, Esecutivo al Governo e Giudiziario alla Magistratura. Perché allora se un Magistrato vuole interrogare un cittadino italiano (già, anche il Presidente del Consiglio è un cittadino italiano, non è un Dio, non è sopra le leggi!!!) bisogna fare tante storie? Siamo certi che questi “politici” non ritengano di essere dei semi dei e di avere diritti (si, solo diritti, i doveri….sembra proprio non sappiano cosa siano) superiori a noi altri comuni mortali?
Ma la cosa che più di tutte mi da sempre più fastidio è l’apatia che ha colpito noi italiani: dobbiamo smettere di dire “ma si tanto, cosa cambia” o anche “ma io non voto, tanto chiunque vince è uguale”, dobbiamo smettere di accettare tutto con questa rassegnazione. Possono di certo manipolare l’informazione in TV e sui giornali (ma questo, lo sappiamo tutti, no? E allora….vai con internet!!!!) ma di certo non possono entrarci nella testa! Non ci dobbiamo far imbambolate da quello che dicono, ne tanto meno scoraggiare se ci sentiamo impotenti di fronte a queste malefatte da banditi.
L’apatia che si respira in giro è l’ingrediente che può far si che il volere di pochi diventi legge, a discapito dei diritti dei tanti (eh si, sa molto di regime e poco di democrazia…), quindi…..SVEGLIA!!!!!!
Prima di chiudere il post, saluto Paolo, che mi ha detto che legge tutte le mattine quello che scrivo (grazie!!! Che responsabilità sapere che inizi la giornata leggendo il mio blog!) e vi saluto con questa bella canzone di De Gregori:
Alla prossima…
Andre
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