Il Blog di Andre

Under 17: bene con Mariano Comense

Basket2
Buona prova ieri sera alla palestra Spettacolo contro Mariano Comense. Avevo chiesto alle ragazze di mettere intensità, fisicità e concentrazione per tutti e 40 i minuti e così hanno fatto. La partita non ha mai avuto storia: prendiamo fin dall’inizio un ampio margine che scresce fino all’85-37 finale.

È stato un buon test in vista dei prossimi due impegni (Comense e Biassono) il cui esito stabilirà in che posizione di classifica finale ci posizioneremo. Di certo servirà mettere in campo lo stesso atteggiamento già dalla prossima partita (lunedì 27.02.2012 alla palestra Spettacolo contro la Comense), ci aspetta quindi una settimana di intenso lavoro per arrivare pronti all’appuntamento.

Alla prossima!


Andre
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Serie B: vittoria importante con Valmadrera

Squadra
Sabato sera alla palestra Spettacolo ospitavamo Valmadrera, seconda in classifica e con una serie aperta di 6 vittorie. Che sarebbe stata una partita difficile lo sapevamo, così come sapevamo che sarebbe stato importante portare a casa i 2 punti. Alla fine, dopo 40 minuti giocati con grande intensità e fisicità, i 2 punti sono arrivati, con pieno merito.

L’inizio del match è favorevole alle nostre avversarie che, complice anche il nostro atteggiamento soft, si portano sul 16-5 che ci obbliga subito ad un time out. Per fortuna riordiniamo le idee e rientriamo in campo con un piglio diverso: stringiamo le maglie in difesa e giochiamo più decise in attacco, producendo un parziale di 18-0 che ci permette di chiudere il primo quarto sul 23-20 per noi. Nel secondo quarto la partita continua sulla stessa falsariga, concediamo poco all’attacco ospite che va a segno solo su tiro libero (9-10 in questa frazione) e si arriva all’intervallo col tabellone che recita 35-29 per noi.

L’inizio del terzo quarto ci vede distratti in difesa e Valmadrera ne approfitta subito e prova a rientrare. Per fortuna riprendiamo in fretta a giocare con intensità e determinazione mantenendo le nostre avversarie sempre a distanza di sicurezza. Nei minuti finali riusciamo a gestire senza affanno l’ultimo tentativo di Valmadrera di riaprire la partita e chiudiamo il match sul 67-58.

Dopo la buona prova di Broni, dove solo i tanti errori banali al tiro ci avevano impedito di contendere la vittoria alle padrone di casa, siamo riusciti a produrre una buona prova per tutti i 40’ del match senza avere grosse distrazioni e commettere gravi errori. La prossima partita ci vedrà impegnati sul difficile campo di Crema (all’andata la partita finì 58-54 per le nostre avversarie) docce saremo chiamati a confermare i buoni progressi mostrati nelle ultime uscite in un derby che si presenta accesso e molto interessante.

Alla prossima!


Andre
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Difesa a zona si, difesa a zona no… un finto dilemma

DifesaZona
Ho letto ieri un post su Facebook di una collega allenatrice che parlava dell’utilizzo della difesa a zona a livello giovanile. Elena si poneva, giustamente, delle domande sul fatto di utilizzare o meno la difesa a zona in categorie giovanili. Dilemma questo che da anni attanaglia la maggior parte degli allenatori che si dividono a favore o contro in base al proprio credo cestistico.

Nei miei primi anni da allenatore sono stato decisamente integralista su questo tipo di scelta: niente zona, perché è solo uno strumento per raggiungere facili risultati a discapito della crescita tecnica dei giocatori. Ad oggi devo dire che la mia opinione è leggermente cambiata e provo a spiegarne i motivi.

L’obiettivo di un settore giovanile deve essere quello di creare giocatori per le categorie senior. Partendo da questo presupposto, come allenatore devo dare ai miei giocatori, alla fine della loro carriera giovanile, tutti quegli strumenti che serviranno loro per inserirsi in un contesto senior, sia questo professionistico o puramente amatoriale.

Insomma, in parole semplici, secondo me a 19 anni i giocatori devono avere le capacità per affrontare un campionato senior, quindi devono essere in grado di attaccare all’interno di un gioco organizzato sia difese a uomo che a zona e, soprattutto, devono essere in grado di avere le giuste conoscenze per difendere a uomo o a zona.

Il discorso “zona” rientra per me negli argomenti tecnico-tattici da inserire in un progetto tecnico di un settore giovanile. Certo, ci si deve arrivare per step perché, per essere in grado di fare una qualunque difesa a zona, i giocatori devono essere in possesso di determinati fondamentali difensivi individuali, senza i quali non è pensabile poter allestire una difesa a zona soddisfacente (ma forse, nemmeno una difesa a uomo….).

Sono convinto che insegnando questi fondamentali difensivi (pressare la palla, posizione del lato debole ma anche essere in grado di giocare una difesa di anticipo “aperta” o essere in grado di collassare l’area difendendo a uomo per “scoraggiare” l’1c1 dell’attaccante e così via…) sia poi possibile, al momento giusto, poter inserire anche una difesa a zona, cosa che permette anche di imparare ad attaccare la zona. Già, perché è indubbio che a livello giovanile possiamo incontrare dei “problemi” di fronte a questi schieramenti difensivi. Spesso sono problemi mentali, nel senso che i giocatori hanno appreso gli strumenti tecnici necessari per attaccare la zona (utilizzo del penetra e scarica, capacità individuale di tirare da fuori area, utilizzo delle posizioni di post, utilizzo dei tagli, dei blocchi e via dicendo…) ma non sanno quali utilizzare.

Questa fase della crescita di un giocatore (saper utilizzare un fondamentale offensivo o difensivo al momento giusto o quando il coach lo richiede) che può essere identificata come “tattica individuale” è sicuramente successiva alla fase dell’apprendimento, quindi dell’imparare la perfetta esecuzione (o il massimo grado di perfezione raggiungibile) del gesto tecnico.

Ovviamente queste sono considerazioni puramente personali e ognuno deve poi fare le proprie scelte calandosi nella realtà in cui lavora, tenendo presente quali sono gli obiettivi che la società stabilisce.

Insomma, devo dire che dopo molti anni passati in palestra e in panchina, l’argomento “zona si o zona no” non è per me tra i più importanti e fondamentali e me ne preoccupo ben poco. Resto sempre dell’idea che l’obiettivo degli allenatori di squadre giovanili sia quello di creare giocatori in grado poi di affrontare campionati senior e da qui decido i programmi tecnici delle mie squadre, in base anche ai contesti societari in cui mi trovo a lavorare.

Alla prossima!


Andre

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San Valentino….Rock!


Siamo solo due cuori in una notte sporca
Siamo solo due anime in cerca di un riparo qualunque
Siamo venuti al mondo coi peccati degli altri
Facendo del nostro meglio per provare ad andare avanti
E anche se, non siamo in fondo più due eroi
E anche se, non siamo più bambini
Dovremo andarcene insieme lontano da qui

Fuori nel buio io e te
San Valentino guarderà
Mentre piangiamo insieme
Mentre scappiamo insieme
Perché siamo nati insieme dentro a una strada

Siamo solo due cuori legati per sempre
A regalarsi carezze di vento la notte di San Valentino
Siamo solo due pazzi caduti dal cielo
Ancora in cerca di fiato per provare a salire in volo
E fino a che la luna non ci spegnerà
E fino a che la pioggia non ci scioglie
Dovremo cercare due ali e volarcene via

Fuori nel buio io e te
San Valentino guarderà
Mentre piangiamo insieme
Mentre scappiamo insieme
Perché siamo nati insieme dentro a una strada

Fuori nel sole io e te
San Valentino griderà
Mentre piangiamo insieme
Mentre scappiamo insieme
Perché siamo vivi insieme dentro a una strada 

(Massimo Priviero)



Alla prossima!

Andre
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Come viene prodotto il denaro?

Soldi
Si sente spesso parlare di Economia in questo periodo, più in particolare sono entrati nel gergo comune alcune parole, come inflazione p debito pubblico, di cui diamo per scontato il significato. E ancora, ci vengono passate delle nozioni per le quali non ci poniamo nessuna domanda.
Un esempio:
“l’Italia ha un debito pubblico pari a € ………”. Se l’Itaia (quindi, gli italiani, cioè….noi tutti!) ha un debito, chi è il creditore di questo debito? Ho trovato un documentario molto interessante, che cerca di spiegare il funzionamento del sistema economico e che pone delle domande che nessuno mai fa…..sedetevi, spegnate il cellulare, chiudete Facebook e……guardate attentamente!

Buona visione….


Copertina1

Alla prossima…

Andre


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